{"id":10688,"date":"2026-05-12T07:30:00","date_gmt":"2026-05-12T05:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=10688"},"modified":"2026-05-08T10:20:38","modified_gmt":"2026-05-08T08:20:38","slug":"cibi-ultraprocessati-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/cibi-ultraprocessati-bambini\/","title":{"rendered":"CIBI ULTRAPROCESSATI E BAMBINI: COSA DICE LA SCIENZA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10688\" class=\"elementor elementor-10688\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-c033ffc elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"c033ffc\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-78d8a0b\" data-id=\"78d8a0b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-78214e9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"78214e9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>\u00c8 da poco uscito un lavoro scientifico secondo cui, per i bambini, mangiare troppi cibi ultraprocessati potrebbe causare problemi emotivi e comportamentali. E questo \u00e8 solo l\u2019ultimo tra gli effetti negativi documentati.<\/em><\/p><h2>Cosa sono i cibi ultraprocessati?<\/h2><p>Anzitutto, sappiamo distinguere quali alimenti sono ultraprocessati e quali no? Il termine \u201cultraprocessato\u201d \u00e8 una categoria precisa, definita dal sistema di classificazione NOVA elaborato da ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di San Paolo in Brasile e oggi adottato da numerosi studi internazionali.<\/p><p>Il sistema NOVA individua i cibi ultraprocessati <strong>in base al grado e allo scopo della lavorazione industriale<\/strong>, non al contenuto nutrizionale, ma spesso i due aspetti vanno di pari passo.<\/p><p>Secondo questa classificazione, gli ultraprocessati sono alimenti che <strong>non esisterebbero senza la tecnologia industriale moderna<\/strong>. Spesso le basi di partenza sono frazioni estratte o derivate dagli alimenti (amidi raffinati, oli frazionati, proteine isolate, zuccheri purificati), a cui vengono aggiunti <strong>additivi<\/strong> che non si trovano nelle cucine domestiche (emulsionanti, coloranti, esaltatori di sapidit\u00e0, aromi, conservanti, edulcoranti\u2026)<\/p><p><strong>In pratica, di cosa si tratta?<\/strong> Ecco alcuni <strong>esempi concreti<\/strong> che si trovano comunemente nelle dispense di molte famiglie: merendine confezionate, cereali da colazione zuccherati, biscotti industriali, snack salati in busta, succhi di frutta con zuccheri aggiunti, bevande gassate, wurstel (i salumi tradizionali come prosciutto crudo o speck di solito contengono solo carne, sale e spezie, rientrando tra i cibi processati, non ultraprocessati), piatti pronti surgelati, burger vegetali, yogurt alla frutta con aromi e zuccheri aggiunti, pane da sandwich a lunga conservazione, nuggets di pollo o pesce impanati, creme spalmabili dolci o salate con una lunga lista di ingredienti.<\/p><p>La caratteristica fondamentale di questi prodotti \u00e8 che <strong>sono progettati per essere <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/smettere-di-mangiare-patatine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">irresistibili<\/a><\/strong>, economici, pratici e a lunga conservazione, spesso a scapito della qualit\u00e0 nutrizionale. Sono tipicamente ricchi di zuccheri, grassi saturi, sale e calorie, mentre sono poveri di fibre, vitamine, minerali e antiossidanti.<\/p><h2>Quanti cibi ultraprocessati mangiano i nostri bambini?<\/h2><p>Probabilmente, molto pi\u00f9 di quanto pensiamo. In Canada, i cibi ultraprocessati forniscono <strong>quasi la met\u00e0 delle calorie giornaliere<\/strong> nei bambini in et\u00e0 prescolare. Negli Stati Uniti la quota \u00e8 simile o superiore: i bambini in et\u00e0 scolare arrivano a ricavare quasi il 60% delle calorie quotidiane da questi prodotti. Non si tratta di eccezioni legate a stili di vita particolarmente scorretti: \u00e8 la norma nelle famiglie dei Paesi ad alto reddito, dove la disponibilit\u00e0, il costo accessibile e il marketing aggressivo rendono questi alimenti protagonisti quotidiani.<\/p><h2>Un nuovo studio sul comportamento e le emozioni dei bambini<\/h2><p>Non facciamo fatica ad accettare l\u2019idea che quello che mangiamo influenzi il nostro corpo, ma <strong>che possa influenzare anche il nostro mondo emotivo e il nostro comportamento<\/strong> \u00e8 qualcosa che troviamo sorprendente, forse anche inverosimile. Eppure la sfera emotivo-comportamentale ha molto a che fare con il cervello, e <strong>il cervello \u00e8 un organo come tutti gli altri<\/strong>: ha bisogno di nutrienti specifici per funzionare, \u00e8 attraversato da segnali che arrivano dall\u2019intestino, \u00e8 sensibile agli stati infiammatori che la dieta pu\u00f2 promuovere o attenuare. In effetti la relazione tra cervello e alimentazione \u00e8 un\u2019area di ricerca medica che sta crescendo molto rapidamente.<\/p><p>Il lavoro scientifico che vogliamo approfondire \u00e8 stato pubblicato quest\u2019anno su <em>JAMA Network Open<\/em>, una delle riviste mediche pi\u00f9 autorevoli al mondo. Lo studio ha seguito <strong>2.077 bambini canadesi<\/strong> dalla nascita fino ai 5 anni, raccogliendo dati dettagliati sulla loro alimentazione e sul loro comportamento.<\/p><p>L\u2019idea \u00e8 che <strong>quello che mettiamo nel piatto dei nostri figli possa influenzare non solo le loro funzioni intestinali e il loro peso, ma anche il loro umore, le loro emozioni, il loro comportamento<\/strong>. E il timore \u00e8 che, in questa rete di relazioni, i cibi ultraprocessati giochino un ruolo non proprio positivo.<\/p><p>Timore che, purtroppo, i dati hanno confermato. Gli studiosi hanno osservato che <strong>pi\u00f9 cibi ultraprocessati i bambini consumavano a 3 anni, maggiori erano i comportamenti problematici a 5 anni<\/strong> \u2013 sia comportamenti cosiddetti \u201cinternalizzanti\u201d (ansia, ritiro sociale, paure, tristezza\u2026) sia \u201cesternalizzanti\u201d (aggressivit\u00e0, iperattivit\u00e0, difficolt\u00e0 di autocontrollo\u2026). In entrambi i casi di tratta di risposte a un disagio emotivo, anche se di segno opposto.<\/p><p>Tra i sottogruppi di ultraprocessati, quelli pi\u00f9 fortemente associati ai disturbi emotivo-comportamentali sono risultate le <strong>bevande zuccherate<\/strong> (anche con edulcoranti).<\/p><p>La buona notizia \u00e8 che basterebbe poco per migliorare la situazione: gli studiosi hanno calcolato che <strong>sostituire il 10% delle calorie da ultraprocessati<\/strong> con alimenti minimamente lavorati sarebbe gi\u00e0 sufficiente per osservare qualche miglioramento.<\/p><h2>Non solo umore: gli effetti sul cervello in via di sviluppo<\/h2><p>Lo studio canadese non \u00e8 isolato. Una revisione dei dati scientifici pubblicata nel 2025, che ha analizzato 35 studi, ha trovato che un consumo pi\u00f9 elevato di ultraprocessati nei bambini \u00e8 associato a <strong>prestazioni cognitive pi\u00f9 scarse<\/strong> in vari ambiti. Uno studio cinese su bambini di 4-7 anni ha rilevato che il consumo frequente di caramelle e dolci da forno era associato a punteggi pi\u00f9 bassi nei test di comprensione verbale e intelligenza generale.<\/p><p>Ma <strong>in che modo i cibi ultraprocessati influenzerebbero il cervello<\/strong> dei bambini? I meccanismi proposti dalla ricerca sono molteplici. Gli <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/zuccheri-dannosi-per-la-salute-non-tutti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>zuccheri<\/strong> in eccesso<\/a> sono stati associati a disregolazione emotiva. Troppi <strong>grassi saturi<\/strong> promuovono stati infiammatori a livello cerebrale e alterano la comunicazione tra intestino e cervello \u2013 il cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/cose-lasse-intestino-cervello\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>asse intestino-cervello<\/strong><\/a>, un sistema che la scienza sta scoprendo sempre pi\u00f9 importante per l\u2019umore e il comportamento. Il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/non-solo-ipertensione-tutte-le-conseguenze-del-sale-sulla-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>sodio<\/strong> <\/a>in eccesso \u00e8 stato collegato a una maggiore reattivit\u00e0 allo stress. Inoltre, gli ultraprocessati possono contenere <strong>residui di sostanze chimiche<\/strong> presenti negli imballaggi, come ftalati e bisfenolo A, che interferiscono con il sistema ormonale, e i bambini piccoli, proprio perch\u00e9 in crescita, sono particolarmente sensibili a queste esposizioni.<\/p><p>Inoltre <strong>una dieta ricca di cibi ultraprocessati \u00e8 quasi sempre povera di alimenti salutari<\/strong> come frutta, verdura, legumi, cereali integrali, che sono le fonti principali di nutrienti essenziali come vitamine e minerali. Sostanze necessarie sempre, ma ancora di pi\u00f9 nei periodi critici dello sviluppo cerebrale: la gravidanza, i primi anni di vita, l\u2019adolescenza.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f130593 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f130593\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8e92aaf\" data-id=\"8e92aaf\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c87677f elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"c87677f\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cibi-ultraprocessati-bambini.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-10693\" alt=\"cibi ultraprocessati bambini\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cibi-ultraprocessati-bambini.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/cibi-ultraprocessati-bambini-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a31ad01 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a31ad01\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b101e0e\" data-id=\"b101e0e\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a4d8787 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a4d8787\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>Uno sguardo pi\u00f9 ampio: altri effetti sulla salute dei bambini<\/h2><p>Il legame tra ultraprocessati e comportamento si inserisce in un quadro gi\u00e0 ricco di evidenze su altri effetti negativi. La ricerca ha documentato associazioni con un <strong>aumentato rischio di sovrappeso, <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/obesita-la-prevenzione-parte-dallinfanzia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">obesit\u00e0<\/a><\/strong> <strong>infantile<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/insulino-resistenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> resistenza all\u2019insulina<\/strong><\/a> <strong>e <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/steatosi-epatica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">steatosi epatica<\/a><\/strong>. Tutte problematiche che normalmente si manifestano in et\u00e0 relativamente avanzata, ma che in chi consuma molti cibi ultraprocessati possono comparire gi\u00e0 nella prima infanzia.<\/p><p>Gli alimenti ultraprocessati, inoltre, <strong>alterano il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/composizione-microbiota-intestinale-eubiosi-disbiosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">microbioma intestinale<\/a><\/strong>, il quale a sua volta svolge un ruolo cruciale non solo nella digestione ma anche nell\u2019immunit\u00e0 e, appunto, nella salute mentale.<\/p><p>Un aspetto cruciale, ma spesso sottovalutato, \u00e8 che <strong>il peso di uno stesso fattore su un adulto o su un bambino non \u00e8 uguale<\/strong>. Quando l\u2019obesit\u00e0, la resistenza all\u2019insulina o le alterazioni del microbioma intestinale si manifestano durante l\u2019infanzia, le conseguenze sono qualitativamente diverse rispetto a quando si presentano in un adulto.<\/p><p>Il motivo \u00e8 che il bambino non \u00e8 un adulto in miniatura: \u00e8 un sistema in costruzione. Per restare sul cervello, ad esempio, nella fase prenatale e nei primissimi anni di vita quest\u2019organo attraversa una serie di processi (la formazione delle connessioni neuronali, la mielinizzazione delle fibre nervose, lo sviluppo del sistema limbico che regola le emozioni) che non si ripetono mai pi\u00f9 con la stessa intensit\u00e0. <strong>Se qualcosa disturba questi processi nel momento in cui stanno accadendo, le ripercussioni possono essere pi\u00f9 importanti<\/strong> che se lo stesso disturbo intervenisse su un sistema gi\u00e0 maturo.<\/p><p>Capiamoci: il cervello umano conserva una notevole plasticit\u00e0 per tutta la vita, e molti effetti negativi possono essere attenuati o corretti. Ma \u00e8 indubbio che <strong>le abitudini alimentari dei primi anni lascino tracce pi\u00f9 profonde di quelle dell\u2019et\u00e0 adulta<\/strong>, e che intervenire presto sia molto pi\u00f9 efficace che intervenire tardi.<\/p><p>Oltre a questo, va ricordato anche che <strong>le abitudini alimentari dell\u2019infanzia tendono a persistere nell\u2019adulto<\/strong>. I bambini che crescono abituati al sapore intenso, dolce e sapido degli ultraprocessati sviluppano preferenze che rendono pi\u00f9 difficile, da adulti, apprezzare alimenti meno stimolanti ma pi\u00f9 nutrienti. Questo \u00e8 il motivo per cui i pediatri consigliano di non aggiungere zucchero n\u00e9 sale alle pappe dei bimbi durante lo <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/bambini-alimentazione-sana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">svezzamento<\/a>: <strong>il palato si educa \u2013 o si diseduca \u2013 molto presto<\/strong>.<\/p><h2>Cosa possono fare concretamente i genitori?<\/h2><p>Prima di tutto, \u00e8 utile evitare due trappole opposte: il catastrofismo (\u201cmio figlio ha mangiato un biscotto, l\u2019ho rovinato\u201d) e il fatalismo (\u201ctanto mangiano tutti cos\u00ec\u201d). La scienza suggerisce una via di mezzo: <strong>la dieta complessiva conta pi\u00f9 dei singoli episodi<\/strong>. Un bambino che mangia prevalentemente alimenti freschi e minimamente lavorati non subisce danni da una merendina industriale occasionale. Il problema emerge quando gli ultraprocessati diventano la norma quotidiana.<\/p><p>Ecco alcune indicazioni basate sulle evidenze scientifiche e sulle raccomandazioni di importanti societ\u00e0 mediche come l\u2019OMS e l\u2019American Psychiatric Association.<\/p><ul><li><strong>Sostituire, non proibire<\/strong>. Sostituire progressivamente ci aiuta a non rendere la tavola un campo di battaglia. Si tratta di aumentare la presenza di alimenti freschi (frutta, verdura, legumi, uova, pesce, cereali non lavorati) piuttosto che concentrarsi sull\u2019eliminazione di quelli ultraprocessati. Iniziamo a proporre pi\u00f9 alimenti salutari, e ci sar\u00e0 automaticamente meno spazio per quelli meno salutari.<br \/><br \/><\/li><li><strong>L\u2019acqua \u00e8 la bevanda dei bambini<\/strong>. Le bevande zuccherate (succhi industriali, bibite, bevande \u201cai frutti\u201d) sono, come abbiamo visto, tra le categorie di ultraprocessati pi\u00f9 associate ai problemi emotivi e cognitivi. Ma anche i succhi 100% frutta <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/cibi-piu-ricchi-di-fruttosio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">non sono cos\u00ec salutari come pensiamo<\/a>. Abituare i bambini all\u2019acqua fin da piccoli, e alla limonata o aranciata fatta in casa come occasione speciale, \u00e8 uno degli interventi pi\u00f9 semplici e d\u2019impatto.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Leggere le etichette aiuta<\/strong>. Una lista di ingredienti molto lunga, ricca di nomi che non si riconoscerebbero in una cucina casalinga (codici che iniziano con la E, sciroppo di fruttosio, aromi naturali e artificiali, lecitina di soia, mono e digliceridi degli acidi grassi, solo per citarne alcuni) \u00e8 il segnale di un prodotto ultraprocessato. Pi\u00f9 corta e leggibile \u00e8 la lista, meglio \u00e8.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Coinvolgere i bambini nella preparazione del cibo<\/strong> \u00e8 uno degli strumenti pi\u00f9 efficaci per costruire abitudini alimentari sane nel lungo periodo. I bambini che partecipano alla cucina, anche solo lavando la verdura o mescolando un impasto, sviluppano curiosit\u00e0 verso gli alimenti freschi e accettano pi\u00f9 volentieri nuovi sapori.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Gli adulti danno l\u2019esempio<\/strong>. I cibi ultraprocessati fanno male ai bambini, ma anche agli adulti. Il cambiamento di abitudini deve necessariamente coinvolgere l\u2019intera famiglia.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Senza sensi di colpa eccessivi<\/strong>. Come notano gli autori dello studio canadese, le famiglie a reddito pi\u00f9 basso, con meno tempo a disposizione e accesso limitato a mercati di alimenti freschi hanno difficolt\u00e0 oggettive a limitare gli ultraprocessati. Il problema ha radici strutturali (politiche di sussidio, marketing alimentare, accessibilit\u00e0 economica) che vanno ben oltre le scelte individuali. Le linee guida nutrizionali sono strumenti, non giudizi morali.<\/li><\/ul>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-cf73eee elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"cf73eee\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b96ab3d\" data-id=\"b96ab3d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fcc28d4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"fcc28d4\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Monteiro CA, Cannon G, Levy RB et al. &#8220;Ultra-processed foods: what they are and how to identify them.&#8221; <em>Public Health Nutrition<\/em>. 2019;22(5):936\u2013941. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1017\/S1368980018003762\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1017\/S1368980018003762<\/a><\/p><p>Kavanagh ME, Chen ZH, Tamana SK, Moraes TJ, Simons E, Turvey SE, Subbarao P, Mandhane PJ, Miliku K. &#8220;Ultraprocessed Food Consumption and Behavioral Outcomes in Canadian Children.&#8221; <em>JAMA Network Open<\/em>. 2026;9(3):e260434. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1001\/jamanetworkopen.2026.0434\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1001\/jamanetworkopen.2026.0434<\/a><\/p><p>Nguyen et al. &#8220;Food for Thought: A Systematic Review and Meta-Analysis on the Effects of Ultra-Processed Foods on Cognition in Children and Adolescents.&#8221; <em>Food Frontiers<\/em>. 2025. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1002\/fft2.70064\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1002\/fft2.70064<\/a><\/p><p>Liu S et al. &#8220;Association of ultraprocessed foods consumption and cognitive function among children aged 4\u20137 years: a cross-sectional data analysis.&#8221; <em>Frontiers in Nutrition<\/em>. 2023;10:1272126. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fnut.2023.1272126\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3389\/fnut.2023.1272126<\/a><\/p><p>Mottis G, Kandasamey P, Peleg-Raibstein D. &#8220;The consequences of ultra-processed foods on brain development during prenatal, adolescent and adult stages.&#8221; <em>Frontiers in Public Health<\/em>. 2025;13:1590083. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fpubh.2025.1590083\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3389\/fpubh.2025.1590083<\/a><\/p><p>Chamarthi VS et al. &#8220;The impact of ultra-processed foods on pediatric health.&#8221;\u00a0<em>Obesity Pillars<\/em>\u00a0(2025): 100203. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.obpill.2025.100203\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.obpill.2025.100203<\/a><\/p><p>World Health Organization.\u00a0<em>WHO Guideline for complementary feeding of infants and young children 6-23 months of age<\/em>. World Health Organization, 2023. <a href=\"https:\/\/www.who.int\/publications\/i\/item\/9789240081864\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.who.int\/publications\/i\/item\/9789240081864<\/a> <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3b479079 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3b479079\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-786c5365\" data-id=\"786c5365\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7c823072 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7c823072\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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