{"id":10748,"date":"2026-05-26T07:00:00","date_gmt":"2026-05-26T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=10748"},"modified":"2026-05-22T16:19:14","modified_gmt":"2026-05-22T14:19:14","slug":"ossa-forti-alimentazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/ossa-forti-alimentazione\/","title":{"rendered":"OSSA FORTI, COSA MANGIARE? LE 5 REGOLE D\u2019ORO (PI\u00d9 UNA)"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10748\" class=\"elementor elementor-10748\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-319264b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"319264b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6d66074\" data-id=\"6d66074\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-03be74c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"03be74c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Avere <strong>ossa forti<\/strong> significa soprattutto investire sul futuro. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-d-osteoporosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">osteoporosi<\/a> non si annuncia: arriva in silenzio, anno dopo anno, finch\u00e9 un giorno una banale caduta diventa una frattura dell\u2019anca. Eppure non \u00e8 un destino inevitabile.<\/p><p>Lo scheletro \u00e8 un tessuto vivo, in <strong>continuo rinnovamento<\/strong>: cellule specializzate (gli <strong>osteoclasti<\/strong>) lo demoliscono, mentre altre cellule specializzate (gli <strong>osteoblasti<\/strong>) lo ricostruiscono. Questo costante processo di rimodellamento \u00e8 <strong>molto sensibile all\u2019alimentazione<\/strong>: quello che mangiamo pu\u00f2 mantenere la bilancia in equilibrio, oppure farla pendere verso la perdita di tessuto osseo.<\/p><p><strong>Come dobbiamo mangiare, quindi, per avere ossa forti per tutta la vita?<\/strong><br \/>Ecco le <strong>5 regole d\u2019oro<\/strong>.<\/p><h4>1. Meno sale<\/h4><p>Il sodio \u00e8 un elemento indispensabile, ma se consumato in eccesso diventa problematico per le ossa. Per ogni 2 grammi circa di sodio eliminato con le urine, infatti, il corpo espelle anche 40 mg di calcio. Se questo calcio non viene reintegrato con la dieta, l\u2019organismo lo preleva dalle ossa; e se questo si ripete giorno dopo giorno, lo scheletro si indebolisce.<\/p><p>La quantit\u00e0 di sodio sicura, che copre il fabbisogno quotidiano senza intaccare le ossa, \u00e8 di 2 grammi, corrispondenti a circa <strong>un cucchiaino di sale da cucina<\/strong>. Tipicamente la nostra dieta ne contiene due o tre volte tanto. <strong>Ridurre il consumo di sale<\/strong> \u00e8 quindi la prima azione che possiamo mettere in atto per mantenere ossa forti (come fare in pratica? Leggi <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/ridurre-il-consumo-di-sale-come-fare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p><h4>2. Meno zucchero<\/h4><p>Questo \u00e8 un punto che di solito viene trascurato, ma i dati scientifici pi\u00f9 recenti suggeriscono che <strong>lo zucchero potrebbe essere un problema ancor pi\u00f9 rilevante del sale<\/strong>.<\/p><p>I meccanismi sono molteplici. Primo: dopo l\u2019ingestione di saccarosio, l\u2019eliminazione urinaria di calcio (e magnesio, anch\u2019esso <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/calcio-ossa-forti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">essenziale<\/a> per la salute delle ossa) aumenta significativamente. Secondo: il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/cibi-piu-ricchi-di-fruttosio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fruttosio<\/a> abbassa i livelli di vitamina D attiva, riducendo cos\u00ec l\u2019assorbimento intestinale di calcio. Terzo: l\u2019iperglicemia cronica che pu\u00f2 derivare da un costante eccesso di zuccheri inibisce la proliferazione degli osteoblasti e aumenta l\u2019attivit\u00e0 degli osteoclasti, stimolando il riassorbimento del tessuto osseo. Quarto: l\u2019eccesso di zuccheri genera infiammazione sistemica cronica, che anch\u2019essa a sua volta promuove il riassorbimento osseo.<\/p><p>Non si parla solo di dolci e bibite gassate. Lo zucchero <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/zuccheri-nascosti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">si nasconde<\/a> anche in prodotti che sembrano salati (salse, condimenti, pane confezionato\u2026) e la somma giornaliera pu\u00f2 diventare consistente senza che ce ne accorgiamo.<\/p><h4>3. Meno fosforo<\/h4><p>Il fosforo \u00e8 il secondo minerale pi\u00f9 abbondante nell\u2019osso dopo il calcio, dove forma con esso i cristalli di idrossiapatite che danno durezza alla struttura. Un apporto adeguato \u00e8 quindi essenziale per avere ossa forti. <strong>Il problema nasce dall\u2019eccesso<\/strong>: l\u2019aumento del fosforo nel sangue, infatti, stimola la produzione di paratormone, e questo ormone aumenta il riassorbimento del tessuto osseo e ne riduce la formazione. Per evitare questo effetto, <strong>il calcio nella dieta dovrebbe essere superiore al fosforo, con un rapporto calcio:fosforo compreso tra 1,2:1 e 2:1<\/strong>.<\/p><p>La principale fonte di fosforo nella dieta moderna sono <strong>gli additivi alimentari (fosfati)<\/strong>. Si possono individuare in etichetta dai codici E338-E343, E450-E452 e E540-E545, e sono presenti soprattutto nelle bibite tipo cola, formaggini e formaggi fusi, carne lavorata (compresi alcuni salumi), dolci e prodotti da forno industriali (anche merendine), <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/cibi-pronti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cibi pronti<\/a> in genere. Il fosforo contenuto in questi alimenti, oltre ad essere abbondante, \u00e8 in una forma che il corpo assorbe quasi totalmente. Uno studio ha trovato che le donne che consumano regolarmente cola hanno una densit\u00e0 ossea all\u2019anca inferiore di circa il 4% rispetto a chi non la consuma.<\/p><p>Prima regola per ridurre l\u2019apporto di fosforo \u00e8 dunque <strong>eliminare bibite, cibi ultra-processati e carne lavorata<\/strong>: alimenti di cui il nostro corpo non sentir\u00e0 comunque la mancanza, dal momento che <strong>sono poco salutari anche per molte altre ragioni<\/strong>. Solo a questo punto ha senso ragionare sul contenuto di fosforo degli alimenti naturali. A questo proposito, il rapporto ideale calcio:fosforo \u00e8 sostanzialmente rispettato nei latticini, ma non nella carne (compreso il pesce), che \u00e8 molto pi\u00f9 ricca di fosforo che di calcio. Questo non significa che dobbiamo smettere di mangiare carne (e soprattutto pesce, v. dopo): ma \u00e8 bene bilanciarla con buone <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/migliori-fonti-di-calcio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fonti vegetali di calcio<\/a>, come le crucifere.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-057127f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"057127f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2614c1a\" data-id=\"2614c1a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c2f24d5 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"c2f24d5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ossa-forti.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-10750\" alt=\"ossa forti alimentazione\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ossa-forti.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ossa-forti-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-f08ecb6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f08ecb6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d22f030\" data-id=\"d22f030\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a960626 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a960626\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h4>4. Proteine: amiche o nemiche?<\/h4><p>Per anni le proteine animali sono state indicate come nemiche delle ossa. Il ragionamento era questo: le proteine animali aumentano il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/alcalinizzare-il-corpo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carico acido della dieta<\/a>, e per tamponare questa acidit\u00e0 l\u2019organismo preleva il carbonato di calcio (alcalino) dall\u2019osso. Alcuni studi infatti mostravano che chi mangiava pi\u00f9 proteine eliminava maggiori quantit\u00e0 di calcio con l\u2019urina.<\/p><p>Oggi per\u00f2 sappiamo che <strong>questa teoria era incompleta, e il quadro \u00e8 stato nettamente ridimensionato<\/strong>. Il tassello mancante \u00e8 che le proteine non aumentano solo l\u2019escrezione di calcio, ma anche il suo assorbimento, e inoltre stimolano la costruzione dell\u2019osso. Quando si considera il bilancio complessivo, l\u2019effetto netto sui livelli di calcio \u00e8 neutro o leggermente positivo. Guardando poi all\u2019effetto finale, la maggior parte degli studi mostrano che <strong>un apporto proteico superiore alla dose raccomandata \u00e8 associato a una <em>riduzione<\/em> del rischio di frattura<\/strong>.<\/p><p>Con una riserva, per\u00f2: che l\u2019<strong>apporto di calcio<\/strong> sia sufficiente, e che si faccia <strong>attivit\u00e0 fisica<\/strong>. Se queste due condizioni sono rispettate, le proteine sono amiche delle ossa; diversamente possono diventare nemiche.<\/p><p>In ogni caso, il modo per gestire il carico acido derivante dalle proteine senza intaccare l\u2019osso \u00e8 semplice: <strong>consumare abbondanti vegetali<\/strong>, che sono essi stessi ricchi di sali minerali alcalini. Pi\u00f9 carne mangiamo, pi\u00f9 frutta e verdura dobbiamo introdurre. Anche perch\u00e9 \u00e8 in questi alimenti che troviamo la <strong>vitamina C<\/strong>, un altro nutriente <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-c-ossa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">essenziale<\/a> per mantenere forti le ossa.<\/p><h4>5. Grassi buoni: omega-3 e olio extravergine di oliva<\/h4><p>Il <strong>pesce<\/strong>, in particolare quello ricco di <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/omega-3-tutte-le-proprieta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">omega-3<\/a> come sardine, acciughe, sgombro, salmone, compare ai primi posti in qualsiasi piramide alimentare per la salute delle ossa, con la raccomandazione di consumarlo <strong>quattro volte alla settimana<\/strong>. E con buone ragioni.<\/p><p>Gli acidi grassi <strong>omega-3<\/strong> a catena lunga (EPA e DHA) sono infatti <strong>benefici per le ossa<\/strong> per due motivi. Anzitutto riducono la produzione di prostaglandina E2, una molecola pro-infiammatoria che attiva gli osteoclasti e quindi il riassorbimento osseo. In secondo luogo fanno in modo che le cellule staminali che si trovano nella matrice ossea si trasformino in osteoblasti anzich\u00e9 in adipociti, favorendo la formazione ossea. Una carenza di omega-3 pu\u00f2 avere l\u2019effetto sorprendente di ridurre il tessuto osseo e aumentare quello adiposo!<\/p><p>L\u2019<strong>olio extravergine di oliva <\/strong>\u00e8 molto pi\u00f9 di un condimento: contiene una famiglia di composti fenolici (oleuropeina, <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/idrossitirosolo-ulivo-anti-invecchiamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">idrossitirosolo<\/a>, luteina) che esercitano <strong>azioni specifiche sulle cellule ossee<\/strong>, stimolando la produzione di nuovo osso e inibendone il riassorbimento. Gli studi mostrano che chi consuma pi\u00f9 olio extravergine (in media oltre quattro cucchiai al giorno) ha un rischio di frattura addirittura dimezzato rispetto a chi ha il consumo pi\u00f9 basso!<\/p><h4>L\u2019attivit\u00e0 fisica: il catalizzatore che nessuna dieta pu\u00f2 sostituire<\/h4><p>Tutto ci\u00f2 che la dieta costruisce pu\u00f2 essere amplificato o vanificato dal livello di attivit\u00e0 fisica. Perch\u00e9 pochi lo sanno, ma <strong>il movimento \u00e8 indispensabile per le ossa<\/strong> tanto quanto per i muscoli, e <strong>l\u2019inattivit\u00e0 \u00e8 un fattore di rischio per l\u2019osteoporosi tanto quanto la carenza di calcio o di vitamina D<\/strong>.<\/p><p>Ma perch\u00e9? Quando i muscoli si contraggono, trasmettono forze meccaniche allo scheletro attraverso i tendini. Queste forze vengono percepite da sensori distribuiti nel tessuto osseo, che le traducono in segnali biologici: pi\u00f9 formazione ossea, meno riassorbimento. Il risultato \u00e8 che <strong>le ossa si adattano ai carichi a cui vengono sottoposte, diventando pi\u00f9 dense e resistenti<\/strong>. <strong>Senza questo segnale meccanico nessun nutriente pu\u00f2 mantenere le ossa forti<\/strong>: gli astronauti in assenza di gravit\u00e0, pur con una nutrizione curata, perdono densit\u00e0 ossea a un ritmo paragonabile a quello dell\u2019osteoporosi accelerata.<\/p><p>Purtroppo per\u00f2, per mantenere ossa forti, la classica camminata quotidiana non basta. Bisogna far lavorare i muscoli contro carico \u2014 che si tratti di pesi, bande elastiche o semplicemente la forza di gravit\u00e0. Stiamo parlando, insomma, di <strong>esercizi di rinforzo muscolare<\/strong>, e la raccomandazione che emerge dagli studi scientifici \u00e8 di fare <strong>3-4 sessioni settimanali da 30-40 minuti ciascuna<\/strong>. Ottimi anche la danza e il tai chi, che sviluppando coordinazione ed equilibrio riducono il rischio di cadute.<\/p><p>Vale la pena sottolineare un dato sorprendente: l\u2019attivit\u00e0 fisica praticata durante la crescita lascia un\u2019eredit\u00e0 che dura decenni. <strong>Chi \u00e8 stato attivo da adolescente mantiene una struttura ossea pi\u00f9 robusta anche da adulto<\/strong>: un argomento potente per incoraggiare lo sport nei giovani, nel periodo in cui si costruisce il picco di massa ossea da cui dipende tutta la salute scheletrica futura.<\/p><h4>Concludendo<\/h4><p>Meno sale e zucchero, meno cibi ultra-processati, pi\u00f9 pesce, frutta e verdura, attivit\u00e0 fisica regolare\u2026 Forse lo avrai notato anche tu: queste raccomandazioni sono alla base di uno <strong>stile di vita sano a livello generale<\/strong>, non solo per le ossa.<\/p><p>Le ossa non hanno bisogno di un regime speciale. Hanno bisogno dello stesso ambiente metabolico sano di cui ha bisogno tutto il resto del corpo: un ambiente in cui l\u2019<a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/obesita-infiammazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infiammazione<\/a> sia bassa, lo <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/radicali-liberi-invecchiamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stress ossidativo<\/a> sia sotto controllo, i segnali ormonali siano in equilibrio, e le cellule abbiano i mattoni giusti per fare il loro lavoro.<\/p><p><strong>La cosa realmente importante, dunque, non \u00e8 tanto chiedersi \u201ccosa devo mangiare per le ossa?\u201d ma piuttosto \u201csto mangiando in modo salutare?\u201d<\/strong>. Se la risposta \u00e8 s\u00ec, le ossa probabilmente stanno gi\u00e0 ricevendo ci\u00f2 di cui hanno bisogno. Se la risposta \u00e8 no, le ossa sono solo uno dei molti sistemi che ne stanno pagando il prezzo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3dea9a7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3dea9a7\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-599eb35\" data-id=\"599eb35\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c7abd97 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c7abd97\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Dominguez, L. J., Veronese, N., Smith, L., Ragusa, F. S., Di Bella, G., Battaglia, G., Bianco, A., &amp; Barbagallo, M. (2025). Nutrition and Physical Activity in Musculoskeletal Health. <em>Endocrines<\/em>, <em>6<\/em>(1), 10. <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=E&amp;q=https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.3390%2Fendocrines6010010\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/endocrines6010010<\/a><\/p><p>Rondanelli, M., Faliva, M. A., Barrile, G. C., Cavioni, A., Mansueto, F., Mazzola, G., Oberto, L., Patelli, Z., Pirola, M., Tartara, A., Riva, A., Petrangolini, G., &amp; Peroni, G. (2022). Nutrition, Physical Activity, and Dietary Supplementation to Prevent Bone Mineral Density Loss: A Food Pyramid. <em>Nutrients<\/em>, <em>14<\/em>(1), 74. <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=E&amp;q=https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.3390%2Fnu14010074\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu14010074<\/a><\/p><p>DiNicolantonio, J. J., Mehta, V., Zaman, S. B., &amp; O\u2019Keefe, J. H. (2018). Not salt but sugar as aetiological in osteoporosis: A review.\u00a0<em>Missouri medicine<\/em>,\u00a0<em>115<\/em>(3), 247. <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/30228731\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/30228731\/<\/a><\/p><p>Frassetto, L., Banerjee, T., Powe, N., &amp; Sebastian, A. (2018). Acid Balance, Dietary Acid Load, and Bone Effects\u2014A Controversial Subject. <em>Nutrients<\/em>, <em>10<\/em>(4), 517. <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=E&amp;q=https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.3390%2Fnu10040517\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu10040517<\/a>.<\/p><p>Rizzoli, R., Biver, E., Bonjour, J. P., Coxam, V., Goltzman, D., Kanis, J. A., Lappe, J., Rejnmark, L., Sahni, S., Weaver, C., Weiler, H., &amp; Reginster, J. Y. (2018). Benefits and safety of dietary protein for bone health\u2014an expert consensus paper endorsed by the European Society for Clinical and Economical Aspects of Osteopororosis, Osteoarthritis, and Musculoskeletal Diseases and by the International Osteoporosis Foundation. <em>Osteoporosis International<\/em>, <em>29<\/em>(6), 1147-1162. <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=E&amp;q=https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.1007%2Fs00198-018-4534-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s00198-018-4534-5<\/a>.<\/p><p>K\u0119dzia, G., Wo\u017aniak, M., Samborski, W., &amp; Grygiel-G\u00f3rniak, B. (2023). Impact of Dietary Protein on Osteoporosis Development. <em>Nutrients<\/em>, <em>15<\/em>(21), 4581. <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=E&amp;q=https%3A%2F%2Fdoi.org%2F10.3390%2Fnu15214581\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu15214581<\/a><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5461f4c7 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5461f4c7\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-345cb28b\" data-id=\"345cb28b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-58e81469 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"58e81469\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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Lo<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10750,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,1],"tags":[269,324],"class_list":["post-10748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alimentazione","category-salute","tag-ossa","tag-osteoporosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10748"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10757,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10748\/revisions\/10757"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}