{"id":10985,"date":"2026-08-04T07:00:00","date_gmt":"2026-08-04T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=10985"},"modified":"2026-08-03T11:00:21","modified_gmt":"2026-08-03T09:00:21","slug":"minerali-ossa-boro-zinco-selenio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/minerali-ossa-boro-zinco-selenio\/","title":{"rendered":"MINERALI PER LE OSSA: IL RUOLO DI BORO, ZINCO E SELENIO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10985\" class=\"elementor elementor-10985\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-479ec2a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"479ec2a\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-642c33d\" data-id=\"642c33d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-db2a436 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"db2a436\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Per la salute del nostro scheletro non contano solo calcio e vitamina D. Esistono altri minerali per le ossa che, nel tempo, possono fare la differenza.<\/em><\/p><p>Quando pensiamo alla <strong>salute delle ossa<\/strong>, la nostra attenzione si concentra quasi sempre su nutrienti come calcio e vitamina D; forse anche vitamina K2 e magnesio. Questi sono elementi fondamentali, perch\u00e9 partecipano direttamente alla mineralizzazione dell\u2019osso e al mantenimento di una struttura scheletrica forte e resistente. Abbiamo approfondito il loro ruolo in <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/calcio-ossa-forti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a>.<\/p><p>Esiste per\u00f2 un altro livello di regolazione della salute ossea, meno noto ma altrettanto rilevante, che riguarda i cosiddetti <strong>minerali traccia<\/strong>. Il termine \u201ctraccia\u201d pu\u00f2 trarre in inganno: non significa che siano poco importanti, ma solo che l\u2019organismo ne ha bisogno in quantit\u00e0 molto piccole, nell\u2019ordine di milligrammi o microgrammi al giorno.<\/p><p>Tra questi, <strong>boro, zinco e selenio<\/strong> svolgono il ruolo pi\u00f9 interessante nel mantenimento della salute ossea. Agiscono in modi diversi, ma convergono tutti verso lo stesso obiettivo: preservare l\u2019equilibrio tra formazione e riassorbimento osseo, e proteggere il tessuto scheletrico dal deterioramento legato all\u2019invecchiamento e all\u2019infiammazione cronica.<\/p><p>Il punto centrale, infatti, \u00e8 che <strong>l\u2019osso non \u00e8 una struttura statica<\/strong>. \u00c8 un tessuto vivo, che <strong>viene continuamente rinnovato<\/strong>: da un lato alcune cellule costruiscono nuovo tessuto osseo, dall\u2019altro altre cellule riassorbono quello vecchio. <strong>Quando questo equilibrio si altera<\/strong> \u2013 a causa soprattutto dell\u2019et\u00e0, della menopausa, di uno stato di infiammazione cronica o di una dieta povera di nutrienti \u2013 <strong>l\u2019osso diventa pi\u00f9 fragile<\/strong>. Boro, zinco e selenio agiscono proprio su alcuni dei meccanismi che aiutano a mantenere questo equilibrio.<\/p><h2>Boro e salute ossea: perch\u00e9 \u00e8 importante<\/h2><p>Tra i minerali per le ossa, il <strong>boro<\/strong> \u00e8 probabilmente quello con il profilo d\u2019azione pi\u00f9 ampio. Nonostante, a differenza del calcio, non entri direttamente nella struttura dell\u2019osso, n\u00e9 lavori come cofattore enzimatico principale come accade per il magnesio. La sua azione \u00e8 soprattutto regolatoria: <strong>aiuta l\u2019organismo a gestire meglio altri nutrienti e alcuni ormoni coinvolti nel metabolismo osseo<\/strong>. E lo fa su tre diversi livelli.<\/p><p>Il primo aspetto riguarda il <strong>calcio<\/strong>. Il boro <strong>riduce la sua eliminazione attraverso le urine<\/strong>, aiutando cos\u00ec il corpo a trattenere la quantit\u00e0 di cui ha bisogno. Questo effetto pu\u00f2 essere particolarmente utile nelle persone che assumono poco <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/migliori-fonti-di-calcio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">calcio con la dieta<\/a> o negli anziani, nei quali l\u2019assorbimento intestinale tende spesso a ridursi.<\/p><p>Il secondo aspetto riguarda la <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-d-osteoporosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vitamina D<\/a>. Il boro <strong>influenza la conversione della vitamina D nella sua forma biologicamente attiva<\/strong>, il calcitriolo, prolungando la sua presenza nel sangue. In altre parole il boro aiuta l\u2019organismo a utilizzare meglio la vitamina D disponibile: un effetto importante per tutti, ma particolarmente rilevante quando l\u2019apporto di vitamina D non \u00e8 ottimale.<\/p><p>Il terzo aspetto, forse il pi\u00f9 interessante, riguarda gli <strong>ormoni sessuali<\/strong>, in particolare estradiolo e testosterone. Entrambi hanno un effetto favorevole sull\u2019osso: gli estrogeni sono fondamentali per limitare la perdita ossea nella donna, mentre il testosterone contribuisce al mantenimento della massa ossea anche nell\u2019uomo. Il boro <strong>favorisce livelli pi\u00f9 adeguati di questi ormoni<\/strong>, ed \u00e8 per questo che il suo ruolo diventa particolarmente rilevante nelle donne in menopausa e negli uomini anziani.<\/p><p>Le<strong> fonti alimentari di boro<\/strong> sono <strong>soprattutto vegetali<\/strong>. Ne contengono buone quantit\u00e0 la frutta, in particolare prugne, uva passa, pesche, mele e pere, ma anche avocado, arachidi, burro di arachidi, legumi e alcune verdure. Questo spiega perch\u00e9 le diete ricche di alimenti vegetali integrali tendono ad apportare pi\u00f9 boro rispetto a diete povere di frutta, legumi e semi.<\/p><p>Se si rende necessaria un\u2019integrazione, una revisione dei dati scientifici disponibili sull\u2019argomento ha concluso che una supplementazione di <strong>3 mg al giorno di boro<\/strong> <strong>pu\u00f2 essere utile per supportare il mantenimento della densit\u00e0 minerale ossea<\/strong> e per contribuire alla prevenzione dell\u2019osteoporosi. Questa quantit\u00e0 \u00e8 ampiamente inferiore al livello massimo di sicurezza indicato dall\u2019EFSA, pari a 10 mg al giorno. Per questo motivo, il boro \u00e8 considerato uno dei minerali traccia con un rapporto pi\u00f9 favorevole tra efficacia e sicurezza.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e6a1283 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e6a1283\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0e6f787\" data-id=\"0e6f787\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bc84bf6 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"bc84bf6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/minerali-per-ossa.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-10990\" alt=\"minerali per ossa\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/minerali-per-ossa.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/minerali-per-ossa-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1c4c394 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1c4c394\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d8097a7\" data-id=\"d8097a7\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4246703 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4246703\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>Zinco e ossa: il ruolo nel rimodellamento osseo<\/h2><p>Lo <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/zinco-infezioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">zinco<\/a> \u00e8 un oligoelemento essenziale per molti processi biologici, e la salute dell\u2019osso non fa eccezione. Il suo ruolo \u00e8 importante perch\u00e9 <strong>interviene in diverse fasi del<\/strong> <strong>rimodellamento osseo<\/strong>, cio\u00e8 quel processo continuo attraverso cui l\u2019osso vecchio viene rimosso e sostituito da osso nuovo.<\/p><p>Per capire l\u2019importanza dello zinco bisogna ricordare che nell\u2019osso lavorano due grandi famiglie di cellule: gli <strong>osteoblasti<\/strong>, che costruiscono nuovo tessuto osseo, e gli <strong>osteoclasti<\/strong>, che degradano quello vecchio. Una buona salute ossea dipende dall\u2019equilibrio tra queste due attivit\u00e0.<\/p><p>Sul fronte della costruzione dell\u2019osso, lo zinco <strong>stimola la maturazione degli osteoblasti<\/strong>, cio\u00e8 delle cellule che producono nuova matrice ossea. Inoltre, insieme alla <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-c-ossa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vitamina C<\/a>, <strong>partecipa alla sintesi del<\/strong> <strong>collagene<\/strong>, una proteina fondamentale per la struttura dell\u2019osso. Il collagene rappresenta l\u2019impalcatura su cui vengono depositati i minerali: se questa impalcatura non \u00e8 ben formata, l\u2019osso pu\u00f2 anche essere ricco di minerali ma risulter\u00e0 pi\u00f9 debole. Sul fronte opposto, cio\u00e8 quello del riassorbimento osseo, lo zinco aiuta a <strong>limitare l\u2019attivit\u00e0 degli osteoclasti<\/strong>, le cellule che \u201cdemoliscono\u201d il tessuto osseo. Il risultato complessivo \u00e8 un migliore equilibrio tra costruzione e riassorbimento.<\/p><p>Gli <strong>studi clinici<\/strong> supportano questo ruolo. Si \u00e8 osservato che i pazienti con osteoporosi hanno livelli di zinco nel sangue pi\u00f9 bassi, mentre l\u2019integrazione di zinco ha mostrato effetti positivi sulla densit\u00e0 minerale ossea e su alcuni indicatori di crescita ossea, come la fosfatasi alcalina e l\u2019osteocalcina. Uno studio condotto su pazienti anziani con osteoporosi e carenza di zinco ha documentato un aumento significativo della densit\u00e0 minerale ossea dopo 12 mesi di supplementazione di 25 mg al giorno, senza effetti avversi rilevanti.<\/p><p>Le<strong> fonti alimentari di zinco<\/strong> pi\u00f9 ricche e meglio assorbite sono di <strong>origine animale<\/strong>: ostriche e frutti di mare, carne, pesce, uova e latticini. Lo zinco \u00e8 presente anche in alimenti vegetali come semi di zucca, legumi, frutta secca, cereali integrali e avena. In questo caso, per\u00f2, l\u2019assorbimento pu\u00f2 essere pi\u00f9 basso perch\u00e9 legumi e cereali integrali contengono fitati, sostanze naturali che possono legare lo zinco nell\u2019intestino e ridurne la disponibilit\u00e0. Per chi segue un\u2019alimentazione prevalentemente vegetale diventa quindi ancora pi\u00f9 importante variare le fonti e curare la qualit\u00e0 complessiva della dieta.<\/p><h2>Selenio e ossa: protezione dallo stress ossidativo<\/h2><p>Il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/ipotiroidismo-non-solo-farmaci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">selenio<\/a> ha un ruolo diverso rispetto al boro e allo zinco: il suo contributo riguarda soprattutto la <strong>protezione antiossidante<\/strong>.<\/p><p>Per comprendere questo punto bisogna considerare un <strong>meccanismo spesso sottovalutato nell\u2019osteoporosi: lo stress ossidativo<\/strong>. Con l\u2019invecchiamento, e in particolare dopo la menopausa, l\u2019organismo tende a produrre una maggiore quantit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/radicali-liberi-invecchiamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">radicali liberi<\/a>. Queste molecole, se presenti in eccesso, possono danneggiare le cellule e favorire processi infiammatori e degenerativi.<\/p><p>A livello osseo, in particolare, <strong>i radicali liberi possono danneggiare gli<\/strong> <strong>osteociti<\/strong>, cellule fondamentali che funzionano come sensori interni dell\u2019osso. Gli osteociti aiutano a percepire i carichi meccanici e, sulla base di quelli, regolare il rimodellamento del tessuto osseo. Quando vengono danneggiati l\u2019equilibrio tra formazione e riassorbimento osseo pu\u00f2 alterarsi.<\/p><p>Lo stress ossidativo pu\u00f2 inoltre aumentare l\u2019attivazione degli osteoclasti e quindi il riassorbimento dell\u2019osso. Allo stesso tempo pu\u00f2 ostacolare la maturazione degli osteoblasti, riducendo la capacit\u00e0 dell\u2019organismo di formare nuovo tessuto osseo. Il risultato \u00e8 uno <strong>sbilanciamento verso la perdita ossea<\/strong>.<\/p><p>Il selenio contrasta questo processo perch\u00e9 \u00e8 un componente essenziale delle <strong>selenoproteine<\/strong>, una famiglia di <strong>enzimi coinvolti nella difesa antiossidante dell\u2019organismo<\/strong>. Tra queste troviamo le glutatione perossidasi e la tioredossina reduttasi, due sistemi fondamentali per proteggere le cellule dai danni ossidativi. <strong>Quando l\u2019apporto di selenio \u00e8 insufficiente, questi sistemi lavorano in modo meno efficiente<\/strong>, e le cellule ossee possono diventare pi\u00f9 vulnerabili allo stress ossidativo.<\/p><p>Le <strong>evidenze scientifiche<\/strong> sono interessanti. Diversi studi hanno documentato che le persone con apporti pi\u00f9 elevati di selenio hanno una maggiore densit\u00e0 ossea e un minor rischio di osteoporosi e fratture. L\u2019utilit\u00e0 della sua integrazione quando l\u2019osteoporosi \u00e8 gi\u00e0 presente, per\u00f2, \u00e8 ancora incerta.<\/p><p>Il <strong>profilo di sicurezza<\/strong> del selenio merita particolare attenzione. A differenza di altri micronutrienti, il margine tra dose utile e dose eccessiva \u00e8 relativamente stretto. L\u2019apporto associato a beneficio si colloca generalmente tra 55 e 200 \u00b5g al giorno, mentre apporti cronici superiori a 400 \u00b5g al giorno possono risultare tossici. Per questo motivo, la supplementazione di selenio non dovrebbe essere improvvisata, ma valutata con attenzione, preferibilmente tenendo conto dello stato nutrizionale della persona.<\/p><p>Le<strong> fonti alimentari di selenio<\/strong> includono soprattutto noci del Brasile, pesce, frutti di mare, carne, pollame, uova, latticini, cereali e funghi. Le noci del Brasile sono la fonte pi\u00f9 concentrata, ma proprio per questo vanno consumate con moderazione: il contenuto di selenio pu\u00f2 variare molto e un consumo eccessivo e abituale potrebbe portare a un apporto troppo alto. In generale, il contenuto di selenio degli alimenti vegetali dipende molto dal terreno in cui sono cresciuti, mentre le fonti animali tendono ad avere contenuti pi\u00f9 stabili.<\/p><h2>Una nota d\u2019insieme<\/h2><p>Boro, zinco e selenio non sostituiscono i nutrienti principali per la salute dell\u2019osso, come calcio, vitamina D, magnesio e vitamina K2: piuttosto li completano. Il messaggio, quindi, \u00e8 che non basta aggiungere un singolo minerale per proteggere le ossa. Al contrario: l\u2019osso \u00e8 un tessuto vivo, che ha bisogno di un insieme di nutrienti, movimento, equilibrio ormonale e buone abitudini quotidiane. In questo quadro, boro, zinco e selenio hanno ciascuno il loro posto importante.<\/p><p>La prima strategia per ottenere un apporto ottimale di questi minerali per le ossa resta sempre una <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/ossa-forti-alimentazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dieta<\/a> varia, ricca di alimenti integrali, legumi, frutta secca, semi, pesce, uova e cibi naturalmente ricchi di micronutrienti. In seconda battuta pu\u00f2 avere senso valutare anche un\u2019integrazione mirata.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1b82f9b elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1b82f9b\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e774bdc\" data-id=\"e774bdc\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3a2eed5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3a2eed5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h1>Domande frequenti sui minerali per le ossa<\/h1><h2>Quali sono i minerali pi\u00f9 importanti per le ossa?<\/h2><p>I pi\u00f9 conosciuti sono calcio e magnesio, ma anche minerali traccia come boro, zinco e selenio possono contribuire alla salute ossea, perch\u00e9 partecipano al metabolismo del calcio, al rimodellamento dell\u2019osso e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.<\/p><h2>Calcio e vitamina D bastano per proteggere le ossa?<\/h2><p>Calcio e vitamina D sono fondamentali, ma da soli non raccontano tutta la storia. L\u2019osso \u00e8 un tessuto vivo, che deve essere costruito, rinnovato e protetto nel tempo. Per questo entrano in gioco anche altri nutrienti, come magnesio, vitamina K2, boro, zinco e selenio, insieme ad alimentazione equilibrata e attivit\u00e0 fisica regolare.<\/p><h2>Il boro fa bene alle ossa?<\/h2><p>S\u00ec, il boro pu\u00f2 contribuire alla salute delle ossa perch\u00e9 aiuta l\u2019organismo a gestire meglio il calcio, la vitamina D e alcuni ormoni coinvolti nel metabolismo osseo. Per questo ha un ruolo utile nel mantenimento dell\u2019equilibrio osseo.<\/p><h2>Lo zinco fa bene alle ossa?<\/h2><p>S\u00ec, lo zinco \u00e8 importante per le ossa perch\u00e9 partecipa al rimodellamento osseo, cio\u00e8 al processo con cui l\u2019osso vecchio viene sostituito da osso nuovo. Aiuta l\u2019attivit\u00e0 degli osteoblasti, le cellule che costruiscono tessuto osseo, e contribuisce alla sintesi del collagene, l\u2019impalcatura su cui vengono depositati i minerali.<\/p><h2>Il selenio fa bene alle ossa?<\/h2><p>S\u00ec, il selenio pu\u00f2 contribuire alla salute ossea soprattutto grazie alla sua azione antiossidante. Aiuta infatti a proteggere le cellule dai danni dello stress ossidativo, un fattore che pu\u00f2 favorire la perdita ossea soprattutto con l\u2019et\u00e0 e dopo la menopausa.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-d992642 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"d992642\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2c57084\" data-id=\"2c57084\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2308c92 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2308c92\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Boron. NIH Fact Sheet for Health Professionals <a href=\"https:\/\/ods.od.nih.gov\/factsheets\/Boron-HealthProfessional\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ods.od.nih.gov\/factsheets\/Boron-HealthProfessional\/<\/a><\/p><p>Zinc. Fact Sheet for Health Professionals <a href=\"https:\/\/ods.od.nih.gov\/factsheets\/Zinc-HealthProfessional\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ods.od.nih.gov\/factsheets\/Zinc-HealthProfessional\/<\/a><\/p><p>Selenium. Fact Sheet for Health Professionals <a href=\"https:\/\/ods.od.nih.gov\/factsheets\/Selenium-HealthProfessional\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/ods.od.nih.gov\/factsheets\/Selenium-HealthProfessional\/<\/a><\/p><p>Rondanelli, M., Faliva, M. A., Peroni, G., Infantino, V., Gasparri, C., Iannello, G., &#8230; &amp; Tartara, A. (2020). Pivotal role of boron supplementation on bone health: A narrative review.\u00a0<em>Journal of Trace Elements in Medicine and Biology<\/em>,\u00a0<em>62<\/em>, 126577. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jtemb.2020.126577\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.jtemb.2020.126577<\/a><\/p><p>Molenda, M., &amp; Kolmas, J. (2023). The role of zinc in bone tissue health and regeneration\u2014a review.\u00a0<em>Biological trace element research<\/em>,\u00a0<em>201<\/em>(12), 5640-5651. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12011-023-03631-1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12011-023-03631-1<\/a><\/p><p>Ceylan, M. N., Akdas, S., &amp; Yazihan, N. (2021). Is zinc an important trace element on bone-related diseases and complications? A meta-analysis and systematic review from serum level, dietary intake, and supplementation aspects.\u00a0<em>Biological trace element research<\/em>,\u00a0<em>199<\/em>(2), 535-549. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12011-020-02193-w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s12011-020-02193-w<\/a><\/p><p>Nakano, M., Nakamura, Y., Miyazaki, A., &amp; Takahashi, J. (2021). Zinc pharmacotherapy for elderly osteoporotic patients with zinc deficiency in a clinical setting.\u00a0<em>Nutrients<\/em>,\u00a0<em>13<\/em>(6), 1814. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu13061814\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu13061814<\/a><\/p><p>Xie, H., Wang, N., He, H., Yang, Z., Wu, J., Yang, T., &amp; Wang, Y. (2023). The association between selenium and bone health: a meta-analysis.\u00a0<em>Bone &amp; Joint Research<\/em>,\u00a0<em>12<\/em>(7), 423-432. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1302\/2046-3758.127.BJR-2022-0420.R1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1302\/2046-3758.127.BJR-2022-0420.R1<\/a><\/p><p>Walsh, J. S., Jacques, R. M., Schomburg, L., Hill, T. R., Mathers, J. C., Williams, G. R., &amp; Eastell, R. (2021). Effect of selenium supplementation on musculoskeletal health in older women: a randomised, double-blind, placebo-controlled trial.\u00a0<em>The Lancet Healthy Longevity<\/em>,\u00a0<em>2<\/em>(4), e212-e221. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/S2666-7568(21)00051-9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/S2666-7568(21)00051-9<\/a> <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b4f10b8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b4f10b8\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b1fa93a\" data-id=\"b1fa93a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b28c8f0 elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"b28c8f0\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-shortcode\">\t\t<div data-elementor-type=\"section\" data-elementor-id=\"4222\" class=\"elementor elementor-4222\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-774ae65c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"774ae65c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-493a7e0\" data-id=\"493a7e0\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-660d403c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"660d403c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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