<style id="elementor-post-11122">.elementor-widget-text-editor{font-family:var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;font-weight:var( --e-global-typography-text-font-weight );color:var( --e-global-color-text );}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:var( --e-global-color-primary );}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap, .elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-default .elementor-drop-cap{color:var( --e-global-color-primary );border-color:var( --e-global-color-primary );}.elementor-widget-image .widget-image-caption{color:var( --e-global-color-text );font-family:var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;font-weight:var( --e-global-typography-text-font-weight );}.elementor-11122 .elementor-element.elementor-element-c0e9d58{font-family:"Roboto", Sans-serif;font-size:12px;font-weight:400;}</style>{"id":11122,"date":"2026-09-15T07:00:00","date_gmt":"2026-09-15T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=11122"},"modified":"2026-09-14T17:10:20","modified_gmt":"2026-09-14T15:10:20","slug":"verdure-bambini-gusti-gravidanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/verdure-bambini-gusti-gravidanza\/","title":{"rendered":"VERDURE E BAMBINI: I GUSTI ALIMENTARI SI FORMANO IN UTERO?"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"11122\" class=\"elementor elementor-11122\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b1df9af elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b1df9af\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-050f4aa\" data-id=\"050f4aa\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6d9c118 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6d9c118\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Far mangiare le verdure ai bambini pu\u00f2 essere difficile. Ma secondo alcuni nuovi studi, la familiarit\u00e0 con certi sapori potrebbe iniziare gi\u00e0 durante la gravidanza.<\/em><\/p><p>Molti genitori conoscono bene la \u201cbattaglia delle verdure\u201d a tavola. Far mangiare le verdure ai bambini pu\u00f2 trasformarsi ogni giorno in una piccola sfida: visetti contratti e labbra serrate, in un netto rifiuto per tutto ci\u00f2 che \u00e8 verde. E allora si cercano a stratagemmi, come nascondere le verdure sotto salse appetitose o promettere ricompense. Ma cosa accadrebbe se la chiave per far apprezzare questi cibi sani fosse nascosta prima della nascita?<\/p><p>Una serie di rivoluzionari studi condotti dai ricercatori della Durham University, nel Regno Unito, suggerisce che <strong>l\u2019imprinting alimentare avvenga gi\u00e0 nel grembo materno<\/strong>, influenzando le preferenze dei bambini fino almeno ai tre anni di et\u00e0.<\/p><h2>Come si formano i gusti alimentari dei bambini in gravidanza<\/h2><p>L\u2019universo prenatale, un tempo ritenuto isolato, \u00e8 in realt\u00e0 un ambiente ricco di stimoli sensoriali. Durante l\u2019ultimo trimestre di gravidanza il gusto e l\u2019olfatto del feto sono gi\u00e0 funzionali, e <strong>il liquido amniotico agisce come un vero e proprio \u201cveicolo di sapori\u201d<\/strong>: le molecole aromatiche provenienti dalla dieta della madre passano nel sangue e si accumulano nel fluido che circonda il feto.<\/p><p>Quest\u2019ultimo, respirando e deglutendo il liquido amniotico, entra in contatto con la variet\u00e0 di aromi che caratterizza l\u2019alimentazione materna, si tratti di aglio, carota, vaniglia o del gusto deciso del cavolo. Questa esposizione prenatale potrebbe rappresentare <strong>la prima lezione di educazione alimentare<\/strong> del bambino.<\/p><h2>Verdure e bambini: come reagiscono ai sapori gi\u00e0 in utero<\/h2><p>I ricercatori hanno voluto indagare anzitutto le <strong>reazioni dei feti a diversi sapori incontrati per la prima volta<\/strong>. A questo scopo hanno coinvolto 32 madri tra la 32<sup>a<\/sup> e la 36<sup>a<\/sup> settimana di gestazione, somministrando ad alcune una capsula contenente 400 mg di polvere di <strong>cavolo<\/strong> riccio (caratterizzato da un sapore forte e amaro), alle altre una capsula di polvere di <strong>carota<\/strong> (un sapore pi\u00f9 neutro e dolce). Dopo circa mezz\u2019ora hanno eseguito un\u2019<strong>ecografia<\/strong>.<\/p><p>Uno degli aspetti pi\u00f9 stupefacenti di questa ricerca \u00e8 stata la possibilit\u00e0 di <strong>leggere le emozioni dei feti in tempo reale<\/strong>. Grazie all\u2019uso dell\u2019ecografia 4D (che aggiunge il movimento temporale alla scansione tridimensionale), gli scienziati hanno potuto monitorare le espressioni facciali dei feti in risposta ai due diversi stimoli sensoriali.<\/p><p>\u00c8 quasi incredibile pensare che sia possibile distinguere una smorfia di disgusto da un accenno di sorriso prima ancora della nascita. Eppure, analizzando le ecografie fotogramma per fotogramma e utilizzando sofisticati sistemi di codifica, i ricercatori hanno individuato due espressioni fondamentali: la \u201cfaccia triste\u201d (sopracciglia abbassate, labbro superiore sollevato, bocca distesa) e la \u201cfaccia felice\u201d (angoli della bocca all\u2019ins\u00f9 e, talvolta, lingua fuori). E hanno scoperto che <strong>i feti esposti al sapore del cavolo mostravano pi\u00f9 spesso una \u201cfaccia triste\u201d, mentre quelli esposti alla carota hanno esibito pi\u00f9 spesso un\u2019espressione sorridente<\/strong>.<\/p><p>Vedere un feto di 32 settimane reagire in questo modo apre una prospettiva straordinaria sulla precocit\u00e0 della vita sensoriale ed emotiva.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-868c935 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"868c935\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6aa1457\" data-id=\"6aa1457\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8a33796 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"8a33796\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/verdure-bambini.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-11127\" alt=\"verdure e bambini\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/verdure-bambini.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/verdure-bambini-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-626fac2 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"626fac2\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-0fb4a14\" data-id=\"0fb4a14\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cb49a94 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cb49a94\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>I bambini ricordano i sapori conosciuti in gravidanza?<\/h2><p>Sembra quindi che i bambini abbiano, ancor prima di nascere, una <strong>preferenza innata per i sapori dolci e delicati<\/strong> come quello della carota, e un\u2019avversione per i sapori forti e amari come quello del cavolo. Il che \u00e8 sensato, perch\u00e9 il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/composizione-latte-materno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">latte<\/a> di cui dovranno alimentarsi alla nascita \u00e8 delicatamente dolce, mentre in natura i sapori amari sono spesso associati a sostanze tossiche.<\/p><p>I ricercatori per\u00f2 non si sono fermati qui. La domanda successiva era se familiarizzarsi in utero con un certo sapore avrebbe influenzato le <strong>reazioni dei bambini <em>dopo<\/em> la nascita<\/strong>. A questo scopo, dalla 36\u00aa settimana fino al parto alle madri \u00e8 stato chiesto di assumere regolarmente le capsule di carota o di cavolo 4-5 volte a settimana.<\/p><p>A circa <strong>tre settimane di vita<\/strong>, poi, i neonati sono stati sottoposti a un <strong>test olfattivo<\/strong>: i ricercatori hanno presentato loro dei tamponi di cotone imbevuti dell\u2019odore di carota o di cavolo. Si \u00e8 scoperto che i bambini mostravano <strong>espressioni pi\u00f9 positive verso l\u2019aroma a cui erano stati esposti durante la gravidanza e pi\u00f9 negative verso quello che non conoscevano<\/strong>, indipendentemente che si trattasse di carota o di cavolo.<\/p><p>Questo dimostra l\u2019esistenza di una <strong>memoria sensoriale \u201ctransnatale\u201d<\/strong>, cio\u00e8 tra prima e dopo la nascita: il feto impara a conoscere i sapori, li memorizza e li riconosce dopo la nascita come familiari e sicuri. E questa memoria \u00e8 in grado di <strong>sovrascrivere le preferenze innate<\/strong> mostrate inizialmente dai feti.<\/p><h2>Per quanto tempo le verdure in gravidanza influenzano i gusti dei bambini?<\/h2><p>Ma <strong>quanto dura questa memoria?<\/strong> Per rispondere a quest\u2019ultima domanda, gli scienziati hanno rintracciato 12 dei bambini <strong>tre anni dopo<\/strong> il primo esperimento. In questa fase, i bambini sono stati nuovamente esposti agli odori di carota e cavolo mentre le loro espressioni venivano registrate da telecamere nascoste.<\/p><p>I dati hanno confermato la <strong>persistenza del ricordo<\/strong>: i bambini che avevano avuto un\u2019esposizione ripetuta al cavolo nell\u2019utero materno mostravano, ancora all\u2019et\u00e0 di tre anni, una riduzione delle espressioni di rifiuto verso quell\u2019odore (e viceversa per la carota).<\/p><p>Questi dati indicano che l\u2019ambiente sensoriale prenatale non si limita a offrire un\u2019esperienza passeggera, ma agisce come una vera e propria forma di <strong>programmazione comportamentale capace di influenzare le scelte alimentari per anni<\/strong>. Il meccanismo biologico alla base \u00e8 la familiarit\u00e0: il feto apprende che ci\u00f2 che passa attraverso il sangue materno \u00e8 sicuro, riducendo cos\u00ec la naturale \u201cneofobia\u201d (il rifiuto dei cibi nuovi) verso quegli specifici sapori.<\/p><p>Da un punto di vista biologico, questo meccanismo \u00e8 estremamente logico: il fatto che i bambini gradiscano i sapori incontrati durante la gravidanza \u00e8 una strategia adattiva che <strong>li prepara alla dieta della propria famiglia e cultura<\/strong>.<\/p><p>Tuttavia, \u00e8 fondamentale comprendere che questo processo non dipende minimamente dal valore nutrizionale dei cibi: il cervello del nascituro <strong>non distingue tra un alimento sano e uno dannoso<\/strong>, ma cataloga come positivo tutto ci\u00f2 che appare con frequenza nel liquido amniotico. Se da un lato questo permette di superare l\u2019avversione innata dei bambini per l\u2019amaro delle verdure, dall\u2019altro espone al rischio di un imprinting verso abitudini meno virtuose: una dieta materna ricca di prodotti ultra-processati, dolcificanti artificiali o persino l\u2019esposizione all\u2019alcol pu\u00f2 \u201cabituare\u201d precocemente il bambino a tali stimoli. In questo caso, la familiarit\u00e0 acquisita in utero pu\u00f2 tradursi in una <strong>preferenza postnatale per sostanze potenzialmente nocive<\/strong>. La gravidanza, insomma, \u00e8 una finestra critica in cui si pongono le basi per i desideri alimentari del futuro individuo.<\/p><h2>Come aiutare i bambini a mangiare le verdure: cosa suggerisce lo studio<\/h2><p>Questi studi ci offrono un nuovo approccio per aiutare i <strong>bambini ad accettare le verdure<\/strong> e costruire familiarit\u00e0 con nuovi sapori. Piuttosto che forzare i bambini a mangiare verdure una volta cresciuti, magari inventando stratagemmi o ricorrendo a premi e punizioni, la strategia vincente potrebbe essere molto pi\u00f9 precoce e dolce.<\/p><p>Per le future mamme, <strong>consumare regolarmente una grande variet\u00e0 di verdure durante le ultime settimane di gravidanza<\/strong>, allo stesso tempo <strong>limitando alimenti poco salutari, dolcificanti e insaporitori vari<\/strong>, potrebbe essere un immenso regalo per la <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/alimentazione-bambini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">salute futura<\/a> dei propri figli. E per chi proprio non riesce a tollerare il gusto di certi vegetali, gli autori dello studio suggeriscono persino l\u2019uso di capsule concentrate, in modo da garantire lo stimolo sensoriale al feto senza causare eccessivo disagio alla madre.<\/p><p>L\u2019educazione al gusto, dunque, non inizia con il <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/bambini-alimentazione-sana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">primo cucchiaino di pappa<\/a> ma nel silenzio dell\u2019utero, dove un piccolo naso e una piccola bocca iniziano a scoprire i sapori del mondo che li aspetta.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-ba38be5 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"ba38be5\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8cd3c7c\" data-id=\"8cd3c7c\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c0e9d58 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c0e9d58\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Reissland, N., Einbeck, J., Baguckait\u0117, D., Ustun-Elayan, B., Schaal, B., &amp; Blissett, J. (2026). Do Human Fetuses Form Long-Lasting Chemosensory Memories? Longitudinal Follow-Up From Fetus to Young Child of Facial Responses to Flavor\/Odor Stimuli. <em>Developmental Psychobiology<\/em>. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1002\/dev.70165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1002\/dev.70165<\/a><\/p><p>Ustun-Elayan, B., Blissett, J., Covey, J., Schaal, B., &amp; Reissland, N. (2025). Flavor learning and memory in utero as assessed through the changing pattern of olfactory responses from fetal to neonatal life. <em>Appetite<\/em>, 208, 107891. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.appet.2025.107891\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.appet.2025.107891<\/a> <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7387581 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7387581\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ac3c938\" data-id=\"ac3c938\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-141aa08 elementor-widget elementor-widget-shortcode\" data-id=\"141aa08\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"shortcode.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<style id=\"elementor-post-4222\">.elementor-widget-text-editor{font-family:var( --e-global-typography-text-font-family ), Sans-serif;font-weight:var( --e-global-typography-text-font-weight );color:var( --e-global-color-text );}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:var( --e-global-color-primary );}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap, .elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-default .elementor-drop-cap{color:var( --e-global-color-primary );border-color:var( --e-global-color-primary );}<\/style>\t\t<div class=\"elementor-shortcode\">\t\t<div data-elementor-type=\"section\" data-elementor-id=\"4222\" class=\"elementor elementor-4222\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-774ae65c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"774ae65c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-493a7e0\" data-id=\"493a7e0\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-660d403c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"660d403c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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