{"id":2660,"date":"2020-04-21T17:31:20","date_gmt":"2020-04-21T15:31:20","guid":{"rendered":"https:\/\/erboristeriasalute.com\/news\/?p=2660"},"modified":"2022-10-06T17:09:42","modified_gmt":"2022-10-06T15:09:42","slug":"celiachia-lutilita-dei-probiotici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/celiachia-lutilita-dei-probiotici\/","title":{"rendered":"CELIACHIA: L&#8217;UTILIT\u00c0 DEI PROBIOTICI"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2660\" class=\"elementor elementor-2660 elementor-bc-flex-widget\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-db17e7f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"db17e7f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4800344\" data-id=\"4800344\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-532b3b8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"532b3b8\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Tutti sappiamo che il nemico numero uno dei celiaci \u00e8 il <strong>glutine<\/strong>, ossia un complesso formato dalle <strong>proteine del grano<\/strong> e di altri cereali affini. Il glutine per\u00f2, come gli scienziati iniziano a capire, \u00e8 solo <strong>un tassello di un quadro molto pi\u00f9 complesso<\/strong>. Secondo gli ultimi studi, infatti, <strong>il microbiota intestinale \u00e8 in grado di modificare la risposta dei celiaci al glutine<\/strong>, contribuendo allo sviluppo della malattia nei soggetti predisposti o al contrario esercitando un&#8217;azione protettiva. E questo apre la strada all&#8217;utilizzo dei <strong>probiotici nella prevenzione e nel trattamento della celiachia<\/strong>.<\/p><p>Ma in che modo i batteri intestinali influenzano l&#8217;eziologia e l&#8217;evoluzione della malattia celiaca? Per comprenderlo dobbiamo fare un passo indietro e analizzare <strong>cosa succede quando un soggetto celiaco ingerisce glutine<\/strong>. Sono tre gli eventi chiave attraverso cui la celiachia si sviluppa.<\/p><p><strong>1) IL GLUTINE NON VIENE DIGERITO INTERAMENTE.<\/strong><br \/>In linea teorica tutte le proteine che ingeriamo dovrebbero essere completamente digerite, cio\u00e8 \u201csmontate\u201d fino ad ottenere <strong>singoli aminoacidi<\/strong> che poi vengono assorbiti a livello dell&#8217;intestino tenue. Nella pratica per\u00f2 non sempre questo avviene. <strong>Il glutine \u00e8 particolarmente resistente alla digestione<\/strong>: di fatto non viene degradato fino in fondo, ma restano frammenti (detti <strong>peptidi<\/strong>) formati anche da pi\u00f9 di 30 aminoacidi. Questo accade sia nei soggetti celiaci che in quelli sani.<\/p><p><strong>2) I FRAMMENTI DI GLUTINE NON DIGERITI ATTRAVERSANO LA PARETE INTESTINALE.<\/strong><br \/>Se la barriera intestinale funzionasse in maniera perfetta, i peptidi derivati dal glutine dovrebbero restare all&#8217;interno dell&#8217;intestino e alla fine venire eliminati con le feci. Nella pratica, per\u00f2, alcuni di questi peptidi possono attraversare la parete dell&#8217;intestino tenue. Questo pu\u00f2 accadere anche nelle persone sane, soprattutto se \u00e8 presente una problematica di <strong>intestino poroso<\/strong> (leaky-gut syndrome); ma nei pazienti con celiachia accade pi\u00f9 facilmente. Di recente infatti \u00e8 stato scoperto che, a causa di una mutazione genetica, <strong>la barriera intestinale dei celiaci \u00e8 pi\u00f9 debole<\/strong> e permette il passaggio di sostanze che normalmente restano confinate al lume intestinale.<\/p><p><strong>3) IL SISTEMA IMMUNITARIO REAGISCE CONTRO I FRAMMENTI DI GLUTINE.<\/strong><br \/>Dopo aver attraversato la parete dell&#8217;intestino tenue, i frammenti di glutine entrano in contatto con le cellule immunitarie che risiedono intorno al lume intestinale. A causa di una <strong>particolare caratteristica genetica<\/strong>, il sistema immunitario delle persone celiache riconosce (erroneamente) alcuni di questi peptidi come sostanze dannose: scatena quindi contro di essi una risposta infiammatoria che in realt\u00e0 non fa altro che danneggiare l&#8217;intestino stesso. Questa <strong>reazione autoimmune<\/strong> nei confronti del glutine si ha solo nei soggetti celiaci.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e1e0c53 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e1e0c53\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2ac3382\" data-id=\"2ac3382\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0500f19 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"0500f19\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/grano.jpg\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3e2bdad elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3e2bdad\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ac3c836\" data-id=\"ac3c836\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e8fe9ef elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e8fe9ef\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #333399;\"><strong>Microbiota e celiachia<\/strong><\/span><br \/>Come abbiamo visto, affinch\u00e9 la celiachia si sviluppi \u00e8 necessaria una particolare predisposizione genetica. Tuttavia <strong>solo il 2-5% delle persone predisposte (che rappresentano ben un terzo della popolazione mondiale!) sviluppa effettivamente la malattia<\/strong>.<\/p><p>Perch\u00e9? Quali altri fattori intervengono? Sono molti gli studi che puntano al microbiota intestinale. La sua capacit\u00e0 di modulare la risposta al glutine dei soggetti geneticamente predisposti \u00e8 stata osservata in modo molto chiaro nei <strong>topi<\/strong>. In presenza dei geni di suscettibilit\u00e0 alla celiachia, gli animali <strong>non sviluppano la malattia se sono stati colonizzati esclusivamente da batteri \u201cbuoni\u201d<\/strong> (assenza di patogeni opportunisti come <em>Escherichia coli<\/em> e <em>Helicobacter<\/em>), mentre sviluppano una forma grave se hanno un microbiota molto ricco di batteri \u201ccattivi\u201d, e una forma di gravit\u00e0 moderata se il loro microbiota \u00e8 di tipo intermedio.<\/p><p>Negli esseri umani non \u00e8 possibile effettuare esperimenti di questo tipo, ma esistono prove indirette che le cose funzionino allo stesso modo: ad esempio \u00e8 stata osservata una correlazione tra l&#8217;esposizione precoce ad <strong>antibiotici<\/strong> (che creano disbiosi intestinale) e il successivo sviluppo di celiachia; mentre al contrario l&#8217;<strong>allattamento al seno<\/strong>, capace di condizionare in positivo la colonizzazione microbica intestinale, ha un&#8217;azione protettiva, soprattutto se mantenuto durante l&#8217;introduzione del glutine nella dieta.<\/p><p>Recentemente \u00e8 stato dimostrato che le persone affette da celiachia hanno un <strong>microbiota intestinale alterato<\/strong> rispetto ai soggetti sani, con una minore presenza di specie benefiche come i bifidobatteri e una maggiore abbondanza di batteri potenzialmente dannosi come <em>Escherichia coli<\/em>. E la dieta gluten-free riesce solo in parte a riequilibrare questa situazione.<\/p><p>La disbiosi intestinale osservata nei celiaci \u00e8 probabilmente una conseguenza della malattia, ma a sua volta <strong>contribuisce a peggiorare le condizioni<\/strong> del paziente. Infatti un microbiota sfavorevole pu\u00f2 <strong>ulteriormente aumentare la permeabilit\u00e0 intestinale<\/strong> (ad esempio \u00e8 stato dimostrato che <em>E. coli<\/em> promuove la traslocazione dei peptidi dannosi) ed <strong>esacerbare la risposta autoimmune<\/strong>, data la ben nota influenza che i batteri intestinali esercitano sul funzionamento del sistema immunitario. Inoltre, nonostante una dieta strettamente priva di glutine, molti pazienti <strong>continuano a lamentare i sintomi intestinali<\/strong> tipici della celiachia, e questo \u00e8 probabilmente da imputare proprio alla disbiosi intestinale.<\/p><p>Al contrario, <strong>i giusti batteri possono diminuire l&#8217;infiammazione, migliorare la funzione di barriera dell&#8217;intestino e persino aumentare in maniera diretta la tolleranza al glutine<\/strong>. Studi recenti dimostrano infatti che varie specie di probiotici (<em>Bifidobacterium longum<\/em> il pi\u00f9 potente) producono <strong>enzimi capaci di spezzare il glutine non digerito<\/strong> in frammenti che risultano meno tossici per il soggetto celiaco. E ci sono gi\u00e0 le prime conferme sperimentali che l&#8217;utilizzo di probiotici \u00e8 in grado di <strong>migliorare il quadro clinico<\/strong> sia nel caso di sintomi persistenti nonostante la dieta gluten-free, sia nel caso di pazienti con malattia attiva perch\u00e9 non sottoposti a dieta.<\/p><p>Insomma: mantenere un microbiota intestinale sano, anche grazie all&#8217;utilizzo di probiotici, potrebbe essere una strategia vincente per <strong>prevenire<\/strong> l&#8217;insorgenza della celiachia nelle persone geneticamente predisposte, <strong>migliorare la sintomatologia<\/strong> nei soggetti gi\u00e0 affetti, e persino contribuire alla <strong>cura<\/strong> di questa malattia.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5e2087a3 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5e2087a3\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-764862e\" data-id=\"764862e\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-655db3c7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"655db3c7\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h5>Seguici sui nostri SOCIAL!<\/h5><p>Approfondimenti, offerte speciali, notizie dal mondo naturale e tanto altro!<br \/> Clicca su &#8220;<strong>MI PIACE<\/strong>&#8221; per essere sempre aggiornato sulle nostre iniziative!<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-75d9d197 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"75d9d197\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-18f7c298\" data-id=\"18f7c298\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1b78ef46 elementor-shape-rounded elementor-grid-0 e-grid-align-center elementor-widget elementor-widget-social-icons\" data-id=\"1b78ef46\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"social-icons.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-social-icons-wrapper elementor-grid\" role=\"list\">\n\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-grid-item\" role=\"listitem\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-icon elementor-social-icon elementor-social-icon-facebook elementor-repeater-item-51175dc\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/NutraLabs-471237786352640\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-screen-only\">Facebook<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<i class=\"fa fa-facebook\" aria-hidden=\"true\"><\/i>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-grid-item\" role=\"listitem\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-icon elementor-social-icon elementor-social-icon-instagram elementor-repeater-item-51639a2\" href=\"https:\/\/www.instagram.com\/nutralabs\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-screen-only\">Instagram<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<i class=\"fa fa-instagram\" aria-hidden=\"true\"><\/i>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti sappiamo che il nemico numero uno dei celiaci \u00e8 il glutine, ossia un complesso formato dalle proteine del grano e di altri cereali affini. 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