{"id":2776,"date":"2020-06-16T16:38:10","date_gmt":"2020-06-16T14:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/erboristeriasalute.com\/news\/?p=2776"},"modified":"2024-10-29T11:04:23","modified_gmt":"2024-10-29T10:04:23","slug":"farmaci-e-microbiota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/farmaci-e-microbiota\/","title":{"rendered":"FARMACI E MICROBIOTA"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2776\" class=\"elementor elementor-2776\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5114da0 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5114da0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1f4f67d\" data-id=\"1f4f67d\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b1836df elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b1836df\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Tutti sappiamo che lo stesso farmaco ad alcune persone provoca effetti collaterali, mentre ad altre no. O che, per avere i medesimi risultati, per alcune persone \u00e8 sufficiente un dosaggio basso mentre altre hanno bisogno di dosaggi pi\u00f9 elevati. Ma perch\u00e9? Secondo le ultime scoperte scientifiche la risposta potrebbe essere (anche) nel nostro microbiota intestinale.<\/p><p><strong>La risposta ai farmaci varia ampiamente da persona a persona<\/strong>. Le differenze individuali possono riguardare tutte le fasi dell&#8217;interazione tra un medicinale e l&#8217;organismo: <strong>assorbimento<\/strong> (quale quota del farmaco ingerito viene assorbita a livello intestinale e quindi entra nel sangue), <strong>distribuzione<\/strong> (in che quantit\u00e0 il farmaco raggiunge l&#8217;organo in cui deve agire e altri organi dove non serve), <strong>metabolismo<\/strong> (a quali trasformazioni chimiche va incontro), <strong>eliminazione<\/strong> (con che rapidit\u00e0 viene espulso dall&#8217;organismo).<strong> Ciascuno di questi passaggi pu\u00f2 cambiare in base all&#8217;et\u00e0, al sesso, all&#8217;etnia e allo specifico patrimonio genetico di una persona<\/strong>. E questo significa che sia l&#8217;efficacia che gli effetti collaterali dei farmaci possono mostrare differenze molto significative.<\/p><p>Tutto questo i medici lo sanno da tempo, anche se non sempre ne tengono conto nelle loro prescrizioni. Ma di recente \u00e8 stata scoperta <strong>un&#8217;altra fonte di variabilit\u00e0, finora insospettata: il microbiota intestinale<\/strong>.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-e3fbfe9 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"e3fbfe9\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-dd19891\" data-id=\"dd19891\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d338b9d elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"d338b9d\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/microbiota-metabolizza-farmaci.jpg\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7422faf elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7422faf\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a7ffbc0\" data-id=\"a7ffbc0\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0bab75b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0bab75b\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Quando assumiamo un farmaco, di norma questo va incontro a reazioni biochimiche che lo modificano, trasformandolo in una sostanza con caratteristiche diverse: viene cio\u00e8 <strong>metabolizzato<\/strong>. I metaboliti possono essere <strong>pi\u00f9 o meno attivi e pi\u00f9 o meno tossici del farmaco di partenza<\/strong>. Ne consegue che differenze nell&#8217;estensione con cui un farmaco viene metabolizzato si ripercuotono in <strong>differenze nella sua efficacia e nei suoi effetti collaterali<\/strong>.<\/p><p>La maggior parte del metabolismo dei farmaci ha luogo nel <strong>fegato<\/strong>, grazie alla presenza in quest&#8217;organo di enzimi specifici. Ma prima di essere assorbita e raggiungere il fegato, ogni sostanza che ingeriamo transita nell&#8217;intestino e qui <strong>entra in contatto con i miliardi di batteri<\/strong> che lo popolano. Questi microrganismi possono produrre <strong>una enorme variet\u00e0 di enzimi<\/strong>; e tra questi, anche alcuni in grado di metabolizzare i farmaci.<\/p><p>Questo \u00e8 stato dimostrato nel 2019 in uno <strong>studio<\/strong> dove i ricercatori dell&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Yale<\/strong>, Stati Uniti, hanno analizzato la capacit\u00e0 dei microrganismi intestinali di metabolizzare i farmaci. Studiando 76 diversi batteri rappresentativi del microbiota intestinale umano e 271 differenti medicinali, hanno trovato che <strong>due terzi dei farmaci erano metabolizzabili da almeno uno dei batteri<\/strong>. Questo significa che il metabolismo dei farmaci viene operato non solo dagli enzimi prodotti dal nostro fegato, ma anche da quelli prodotti dal nostro microbiota.<\/p><p>Se lo studio precedente si \u00e8 concentrato sulle capacit\u00e0 dei singoli batteri, un ulteriore passo avanti lo ha fatto una successiva ricerca condotta all&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Princeton<\/strong>, sempre negli Stati Uniti. Qui gli scienziati hanno analizzato in che modo i farmaci vengono metabolizzati dal microbiota nel suo complesso, cio\u00e8 dall&#8217;intera comunit\u00e0 batterica che popola il nostro intestino. Per farlo hanno raccolto campioni di feci da 21 donatori e hanno valutato l&#8217;azione di ciascuno dei 21 microbioti su centinaia di farmaci.<\/p><p>A questo punto bisogna ricordare che <strong>ciascuno di noi ospita un microbiota che \u00e8 unico nella sua composizione<\/strong>, e quindi in linea teorica la sua capacit\u00e0 di metabolizzare i farmaci pu\u00f2 variare rispetto ad altre persone. A conferma di questa ipotesi i ricercatori di Princeton hanno scoperto che <strong>alcuni farmaci vengono metabolizzati da tutti i microbioti, alcuni farmaci da nessuno, e alcuni vengono metabolizzati solo da certi microbioti (cio\u00e8 da certe persone) ma non da altri<\/strong>. E quando il microbiota metabolizza un farmaco pu\u00f2 trasformarlo sia in una sostanza inattiva, riducendo quindi la sua efficacia, che in una sostanza tossica, causando effetti collaterali. La composizione della nostra flora intestinale determina quindi se e in che misura un farmaco viene metabolizzato, e se il risultato ci far\u00e0 bene oppure male.<\/p><p>Al momento queste conoscenze non sono ancora state implementate n\u00e9 nella ricerca farmaceutica n\u00e9 nelle indicazioni d&#8217;uso dei farmaci. Ma possiamo immaginare un <strong>futuro<\/strong> in cui nel <strong>formulare nuovi farmaci<\/strong> e nello studiare la loro azione e i loro effetti collaterali si terr\u00e0 conto delle trasformazioni che il microbiota opera sul farmaco. O addirittura in cui sar\u00e0 possibile <strong>personalizzare le terapie sulla base del microbiota<\/strong> di ogni singolo individuo.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8ab49b0 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8ab49b0\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-17f511b\" data-id=\"17f511b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-49f5280 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"49f5280\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Zimmermann, M., Zimmermann-Kogadeeva, M., Wegmann, R., &amp; Goodman, A. L. (2019). Mapping human microbiome drug metabolism by gut bacteria and their genes.\u00a0<em>Nature<\/em>,\u00a0<em>570<\/em>(7762), 462-467. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41586-019-1291-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41586-019-1291-3<\/a><\/p><p>Javdan, B., Lopez, J. G., Chankhamjon, P., Lee, Y. C. J., Hull, R., Wu, Q., &#8230; &amp; Donia, M. S. (2020). Personalized mapping of drug metabolism by the human gut microbiome.\u00a0<em>Cell<\/em>,\u00a0<em>181<\/em>(7), 1661-1679. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cell.2020.05.001\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.cell.2020.05.001<\/a> <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-52bf1420 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"52bf1420\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4192b66a\" data-id=\"4192b66a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-67fe7ac5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"67fe7ac5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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