{"id":9539,"date":"2025-02-05T10:47:20","date_gmt":"2025-02-05T09:47:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=9539"},"modified":"2025-02-05T10:50:00","modified_gmt":"2025-02-05T09:50:00","slug":"la-febbre-fa-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/la-febbre-fa-bene\/","title":{"rendered":"LA FEBBRE FA BENE?"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9539\" class=\"elementor elementor-9539\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-0005b59 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"0005b59\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ad31436\" data-id=\"ad31436\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c5139f6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c5139f6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>La febbre fa male oppure fa bene? \u00c8 meglio abbassarla o lasciarle fare il suo corso? Gli studi scientifici ci aiutano a prendere una decisione.<\/em><\/p><p>Quando ci ammaliamo di un\u2019<strong>infezione<\/strong> il nostro corpo reagisce in due modi distinti. Anzitutto scatena un\u2019<strong>infiammazione localizzata <\/strong>nell\u2019area dell\u2019infezione: ad esempio il naso\/gola o i polmoni in caso di <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/infezioni-respiratorie-probiotici-asse-intestino-polmoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infezione respiratoria<\/a>, oppure la vescica o i reni in caso di <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vere-cause-della-cistite-come-risolverle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">infezione urinaria<\/a>. Poi d\u00e0 luogo ad una <strong>risposta sistemica<\/strong> (cio\u00e8 che riguarda il corpo nel suo complesso) che a grandi linee \u00e8 sempre uguale indipendentemente dal tipo di infezione, e che i medici chiamano <strong>reazione di fase acuta<\/strong>. La <strong>febbre<\/strong> ne \u00e8 il segnale pi\u00f9 distintivo. Oltre alla febbre, la reazione di fase acuta comprende <strong>altri sintomi<\/strong> che conosciamo molto bene (dolori muscoloscheletrici, sonnolenza, apatia, perdita di appetito) ma anche cambiamenti a livello microscopico di cui non ci rendiamo conto, come l\u2019aumento dei globuli bianchi nel sangue, la riduzione dei livelli di ferro, la produzione di specifiche sostanze come la proteina C-reattiva.<\/p><p><strong>Tutte queste reazioni sono prodotte e regolate dal sistema immunitario, non dal germe responsabile dell\u2019infezione, e fanno parte dei nostri meccanismi di difesa<\/strong>. Per esempio sentirci stanchi e non avere voglia di far niente, nemmeno di mangiare, ha l\u2019obiettivo di tenerci al sicuro, farci risparmiare forze in modo che il corpo possa concentrarsi sul combattere l\u2019infezione, e anche di isolarci dagli altri per minimizzare le possibilit\u00e0 di contagio. Ridurre i livelli di ferro nel sangue \u00e8 un modo per sottrarre ai germi questo preziosissimo nutriente. La proteina C-reattiva e le altre proteine prodotte durante la reazione di fase acuta aiutano i globuli bianchi nel loro lavoro. E cos\u00ec via.<\/p><p>E la febbre? <strong>Anche la febbre fa bene?<\/strong><\/p><h2>La febbre \u00e8 un meccanismo antichissimo<\/h2><p><strong>La febbre come reazione alle infezioni \u00e8 un fenomeno presente in una grandissima variet\u00e0 di esseri viventi<\/strong>. Non solo gli animali a sangue caldo (mammiferi e uccelli), ma <strong>anche molti a sangue freddo<\/strong> (rettili, anfibi, pesci, crostacei, insetti\u2026) riescono ad alzare la loro temperatura corporea in risposta a un\u2019infezione \u2013 questi ultimi, non essendo capaci di termoregolazione, per raggiungere lo scopo si spostano semplicemente in una zona pi\u00f9 calda. C\u2019\u00e8 persino il caso delle api che, quando un germe patogeno invade la colonia, innalzano la temperatura dell\u2019intero alveare battendo le ali.<\/p><p>Il fatto che la febbre sia presente in animali cos\u00ec diversi tra loro fa supporre che sia comparsa in un loro antenato comune dai 300 ai 600 milioni di anni fa, e che si sia poi conservata durante tutta l\u2019evoluzione. E <strong>il fatto che si sia conservata per un cos\u00ec lungo periodo \u00e8 la prova che si tratta di una strategia utile<\/strong>: in pratica, che la febbre fa bene.<\/p><h2>Gli effetti positivi (e non) della febbre sull\u2019organismo<\/h2><p>Oggi sappiamo che gli effetti positivi della febbre, come vale per tutti gli altri meccanismi immunitari, hanno un certo costo per l\u2019organismo, ovvero che <strong>la febbre ha i suoi pro e i suoi contro<\/strong>.<\/p><p>Per scaldarsi il corpo deve <strong>incrementare il proprio metabolismo<\/strong>: innalzare la temperatura corporea di solo 1\u00b0C richiede infatti un aumento metabolico del 10%. In pratica, quando abbiamo la febbre il nostro motore \u201cva su di giri\u201d.<\/p><p>Di conseguenza:<\/p><ul><li>la richiesta di ossigeno aumenta<\/li><li>aumenta la frequenza respiratoria<\/li><li>il cuore batte pi\u00f9 velocemente<\/li><li>per far fronte alle maggiori richieste energetiche il corpo utilizza le proteine e i grassi accumulati, e quindi comincia a demolire i propri stessi tessuti.<\/li><\/ul><p>Dall\u2019altro lato <strong>la febbre esercita due importanti effetti positivi per un organismo che sta lottando contro un\u2019infezione: contribuisce in modo diretto ad eliminare i germi patogeni, e stimola l\u2019azione delle difese immunitarie<\/strong>.<\/p><p>Cominciamo dal secondo effetto. \u00c8 ben dimostrato che la febbre migliora in diversi modi la funzionalit\u00e0 delle <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/sistema-immunitario-per-saperne-di-piu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cellule immunitarie<\/a>, cio\u00e8 dei diversi tipi di globuli bianchi. Ad esempio nei neutrofili e nei macrofagi, che rappresentano la prima linea di difesa dell\u2019organismo, <strong>aumenta la capacit\u00e0 di muoversi per raggiungere il sito dell\u2019infezione, di fagocitare i germi e di ucciderli<\/strong>. Stimola la produzione di <strong>anticorpi<\/strong>, necessari per attivare la seconda linea di difesa, quella rappresentata dai linfociti; e di <strong>interferoni<\/strong>, le nostre pi\u00f9 potenti <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/infezioni-respiratorie-un-aiuto-naturale-dalle-piante-adattogene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">difese contro i virus<\/a>.<\/p><p>Fondamentalmente <strong>tutte le attivit\u00e0 immunitarie sono potenziate dalla febbre<\/strong>, perch\u00e9 queste attivit\u00e0 si sono evolute per funzionare in modo ottimale alle temperature tipiche della febbre e non a quelle di base. Con una piccola <strong>riserva<\/strong>: tutto questo vale <strong>finch\u00e9 la temperatura rimane sotto i 41\u00b0C<\/strong>, perch\u00e9 oltre questa soglia gli effetti sul sistema immunitario sono opposti. Una temperatura cos\u00ec alta \u00e8 molto rara: pu\u00f2 verificarsi in qualche caso di infezioni particolarmente gravi, o pi\u00f9 spesso in caso di colpo di calore.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b2d0b2c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b2d0b2c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9374b06\" data-id=\"9374b06\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7531939 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"7531939\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/febbre-fa-bene.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-9541\" alt=\"febbre fa bene\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/febbre-fa-bene.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/febbre-fa-bene-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2c152ca elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2c152ca\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7dcc46b\" data-id=\"7dcc46b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e319ae9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e319ae9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>L\u2019<strong>effetto della febbre sui patogeni <\/strong>ha bisogno di una spiegazione. Se infatti alcuni germi sono sensibili alle temperature tipiche della febbre, la maggior parte al contrario prolifera ugualmente bene a 37\u00b0C come a 39 o a 40. Bisogna per\u00f2 considerare che <strong>la temperatura effettivamente sperimentata dai patogeni \u00e8 pi\u00f9 alta<\/strong> di quella che misuriamo con il termometro, perch\u00e9 nel sito dell\u2019infezione \u00e8 attiva una condizione infiammatoria che pu\u00f2 aumentare la temperatura locale anche di diversi gradi. La febbre quindi, probabilmente, d\u00e0 quella spinta in pi\u00f9 necessaria affinch\u00e9 <strong>il calore arrivi a danneggiare i germi<\/strong>.<\/p><p>L\u2019inconveniente \u00e8 che a tali temperature <strong>anche le nostre cellule possono essere danneggiate<\/strong>: il che \u00e8 positivo se si tratta ad esempio di cellule infettate da un virus, un po\u2019 meno se si tratta di cellule sane. La scommessa dell\u2019organismo \u00e8 di riuscire a sopportare i danni meglio dei germi patogeni: e di solito \u00e8 cos\u00ec.<\/p><p>Dunque la febbre esercita senza dubbio azioni utili a combattere l\u2019infezione, per\u00f2 a un duplice costo: al corpo viene richiesto uno sforzo aggiuntivo, e i danni collaterali nel sito dell\u2019infezione potenzialmente aumentano. Se un organismo in buone condizioni riesce a far fronte a tutto ci\u00f2 senza troppi problemi, <strong>un organismo debilitato<\/strong> (ad esempio perch\u00e9 le sue funzioni cardiache o polmonari sono compromesse da malattie preesistenti o dall\u2019infezione stessa) <strong>potrebbe invece trovarsi in difficolt\u00e0<\/strong>.<\/p><p>Tutto questo in linea teorica. Ma esistono dei <strong>dati concreti<\/strong> che ci dicano cosa succede durante un\u2019infezione se abbassiamo la febbre oppure se non la abbassiamo?<\/p><h2>Studi sui benefici della febbre<\/h2><p>S\u00ec, esistono <strong>studi scientifici<\/strong> che possono aiutarci a capire se davvero la febbre fa bene e se \u00e8 meglio abbassarla o non abbassarla.<\/p><p>Cominciamo dagli esperimenti, poi diventati classici, compiuti negli anni \u201970 e \u201980 sulle <strong>iguane del deserto<\/strong>. Dopo essere state infettate con un batterio, le iguane vengono lasciate libere in un ambiente dotato di lampade riscaldanti. Tutte tranne una si espongono alle lampade per aumentare la propria temperatura; quella che non lo fa \u00e8 l\u2019unica per cui l\u2019infezione ha un esito fatale. In un esperimento simile, dopo avere infettato le iguane viene loro somministrata aspirina (curiosamente, l\u2019aspirina ha un effetto antipiretico anche per gli animali a sangue freddo, perch\u00e9 inibisce i comportamenti attraverso cui cercano di riscaldarsi): l\u2019aspirina previene la febbre in 7 animali su 12, e questi muoiono tutti, mentre gli altri cinque sopravvivono.<\/p><p>Veniamo ora agli <strong>esseri umani<\/strong>. In caso di <strong>raffreddore<\/strong> si \u00e8 visto che l\u2019assunzione di aspirina o paracetamolo riduce la produzione di anticorpi, aumenta i sintomi e tende a prolungare la malattia. In caso di <strong>infezione intestinale<\/strong> dovuta al batterio Shigella, da uno studio \u00e8 emerso che maggiore era la temperatura dei pazienti e pi\u00f9 breve era il decorso. Mentre in un gruppo di bambini con <strong>varicella<\/strong> quelli trattati con paracetamolo hanno impiegato pi\u00f9 tempo a guarire dalle lesioni cutanee.<\/p><p>Nei casi, come questi, di infezioni relativamente lievi bloccare la febbre pu\u00f2 forse rendere un po\u2019 pi\u00f9 lenta la guarigione, ma non sembra avere effetti molto importanti sul decorso della malattia. In questi casi vanno considerate soprattutto <strong>altre conseguenze dell\u2019uso dei farmaci antipiretici e antinfiammatori<\/strong>: ad esempio il fatto che eliminare la febbre rende pi\u00f9 difficile accorgersi tempestivamente di eventuali complicanze, oppure che la persona, sentendosi meglio, tender\u00e0 a uscire di casa contribuendo alla diffusione del virus o del batterio. E naturalmente non dobbiamo dimenticare che <strong>i farmaci hanno effetti collaterali<\/strong>.<\/p><p>Se l\u2019infezione \u00e8 pi\u00f9 severa l\u2019utilit\u00e0 della febbre pu\u00f2 essere maggiore in proporzione. Per esempio nei pazienti con <strong>polmonite<\/strong> l\u2019utilizzo di antinfiammatori non steroidei, come l\u2019ibuprofene, \u00e8 risultato associato a complicazioni come empiema (raccolta di pus intorno ai polmoni) e ospedalizzazione pi\u00f9 prolungata.<\/p><p>Ci possiamo infine chiedere se non ci siano <strong>casi in cui lasciare che la febbre faccia il suo corso sia pericoloso<\/strong>. Ad esempio i <strong>bambini<\/strong>, specie se a rischio di <strong>convulsioni<\/strong>. In realt\u00e0 negli ultimi anni i pediatri si sono allontanati dall\u2019utilizzare gli antipiretici a scopo preventivo, dal momento che si \u00e8 visto che questi farmaci non riducono il rischio di convulsioni (e che queste, comunque, sono quasi sempre innocue).<\/p><p>Oppure i malati in condizioni molto gravi. A questo proposito sono stati effettuati diversi studi sugli effetti della febbre e della sua soppressione nei <strong>pazienti con batteriemia, setticemia, oppure ricoverati in terapia intensiva<\/strong>. In linea generale i risultati suggeriscono che nemmeno in questi casi gravi la febbre abbia effetti negativi, e possa anzi aumentare il tasso di sopravvivenza. Di fatto l\u2019unica condizione per cui \u00e8 scientificamente ben dimostrato che la febbre deve essere abbassata sono le <strong>lesioni cerebrali acute<\/strong>.<\/p><h2>La febbre fa bene<\/h2><p>Concludendo, la febbre \u00e8 una risposta che l\u2019organismo mette in atto per difendersi dalle infezioni, dal momento che potenzia le funzioni immunitarie e contribuisce a eliminare i germi patogeni. I dati scientifici che abbiamo a disposizione ci dicono che solo in rarissimi casi la febbre (se si mantiene &lt;41\u00b0C) pu\u00f2 danneggiare l\u2019organismo, mentre di norma ha effetti positivi che possono andare dal velocizzare lievemente la guarigione delle infezioni pi\u00f9 leggere come il raffreddore, ad aumentare il tasso di sopravvivenza nei pazienti in condizioni critiche.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-568556c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"568556c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-4a16f43\" data-id=\"4a16f43\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-23ab917 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"23ab917\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Influenza? Raffreddore? Continua a leggere:<\/em><br \/><em><a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/infezioni-respiratorie-un-aiuto-naturale-dalle-piante-adattogene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Influenza e raffreddore, un aiuto naturale dalle piante adattogene<\/a><\/em><br \/><em><a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/infezioni-respiratorie-probiotici-asse-intestino-polmoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Infezioni respiratorie, probiotici e l&#8217;asse intestino-polmoni<\/a><\/em><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a6e4a6e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a6e4a6e\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-57ee718\" data-id=\"57ee718\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8b934e0 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8b934e0\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Wrotek, S., LeGrand, E. K., Dzialuk, A., &amp; Alcock, J. (2021). Let fever do its job: the meaning of fever in the pandemic era.\u00a0<em>Evolution, medicine, and public health<\/em>,\u00a0<em>9<\/em>(1), 26-35. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1093\/emph\/eoaa044\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1093\/emph\/eoaa044<\/a> \u00a0<\/p><p>Hasday, J. D., Fairchild, K. D., &amp; Shanholtz, C. (2000). The role of fever in the infected host.\u00a0<em>Microbes and infection<\/em>,\u00a0<em>2<\/em>(15), 1891-1904. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/S1286-4579(00)01337-X\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/S1286-4579(00)01337-X<\/a><\/p><p>Ray, J. J., &amp; Schulman, C. I. (2015). Fever: suppress or let it ride?.\u00a0<em>Journal of thoracic disease<\/em>,\u00a0<em>7<\/em>(12), E633. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3978\/j.issn.2072-1439.2015.12.28\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3978\/j.issn.2072-1439.2015.12.28<\/a> <\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7cbf788f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7cbf788f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-72b1a014\" data-id=\"72b1a014\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-639a62b1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"639a62b1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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