{"id":9552,"date":"2025-02-17T09:40:25","date_gmt":"2025-02-17T08:40:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=9552"},"modified":"2025-02-17T09:40:26","modified_gmt":"2025-02-17T08:40:26","slug":"zuccheri-dannosi-per-la-salute-non-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/zuccheri-dannosi-per-la-salute-non-tutti\/","title":{"rendered":"ZUCCHERI, DANNOSI PER LA SALUTE? S\u00cc, MA NON TUTTI"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9552\" class=\"elementor elementor-9552\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-94314e1 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"94314e1\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-b06e17a\" data-id=\"b06e17a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dbc6fd5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dbc6fd5\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Dalla <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/riequilibrare-microbiota-orale-con-dieta-e-integratori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">carie<\/a> all\u2019<a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/perche-i-carboidrati-fanno-ingrassare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aumento di peso<\/a>, dal diabete fino al <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/zuccheri-e-cancro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cancro<\/a>: lo sappiamo tutti, gli zuccheri sono dannosi per la salute. Ma di quali zuccheri, esattamente, stiamo parlando?<\/p><p>S\u00ec, perch\u00e9 <strong>gli zuccheri non sono tutti uguali<\/strong>.<\/p><h2>Zuccheri semplici e complessi<\/h2><p>Anzitutto dobbiamo chiarire la terminologia che stiamo utilizzando.<\/p><p>In chimica la parola \u201czuccheri\u201d ha un significato diverso da quello del linguaggio comune: \u00e8 infatti sinonimo di \u201c<strong>carboidrati<\/strong>\u201d. Cio\u00e8, tecnicamente, una classe di composti organici formati da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno in precise proporzioni (per ogni atomo di carbonio ne abbiamo due di idrogeno e uno di ossigeno).<\/p><p>Le pi\u00f9 piccole molecole di questa famiglia contengono 6 atomi di carbonio (formula chimica C<sub>6<\/sub>H<sub>12<\/sub>O<sub>6<\/sub>) e sono i cosiddetti <strong>monosaccaridi <\/strong><a href=\"#nota\"><sup>NOTA<\/sup><\/a>. A seconda di come i 6 atomi di carbonio si dispongono nello spazio avremo diversi monosaccaridi: i pi\u00f9 importanti per la nostra alimentazione sono <strong>glucosio, fruttosio e galattosio<\/strong>.<\/p><p>Una propriet\u00e0 importante dei monosaccaridi \u00e8 che possono facilmente combinarsi tra loro formando catene anche molto lunghe, dette polimeri. Se la catena comprende solo due monosaccaridi, sar\u00e0 chiamata <strong>disaccaride<\/strong>. I principali disaccaridi di interesse nutrizionale sono <strong>saccarosio<\/strong> (il comune zucchero da tavola, formato a glucosio + fruttosio), <strong>lattosio<\/strong> (glucosio + galattosio) e <strong>maltosio<\/strong> (glucosio + glucosio).<\/p><p><strong>Monosaccaridi e disaccaridi, presi nel loro complesso, sono quelli che definiamo zuccheri semplici<\/strong>.<\/p><p>Le molecole formate da 3-5 monosaccaridi si definiscono <strong>oligosaccaridi<\/strong>. Sono importanti componenti, ad esempio, del latte e dei legumi. Forse avrai sentito parlare di oligosaccaridi del latte materno e di come differiscano da quelli del latte animale, oppure di oligosaccaridi dei legumi (es. raffinosio e stachiosio), spesso responsabili di gonfiore e flatulenza.<\/p><p>Abbiamo infine i <strong>polisaccaridi<\/strong>, che sono catene di monosaccaridi pi\u00f9 o meno lunghe: possono contenerne fino a diverse migliaia. Alcuni polisaccaridi, come l\u2019<strong>amido <\/strong>(presente ad esempio nei <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/cereali-integrali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cereali<\/a> e nelle patate), sono digeribili; altri, come le <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/scopri-tutte-le-virtu-delle-fibre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>fibre<\/strong><\/a>, non lo sono. Di solito<strong> quando parliamo di \u201czuccheri complessi\u201d ci riferiamo ai polisaccaridi<\/strong>, anche se dal punto di vista chimico tutti i composti che abbiamo menzionato (monosaccaridi, oligosaccaridi, polisaccaridi) appartengono alla classe degli zuccheri o carboidrati.<\/p><h2>Zuccheri intrinseci ed estrinseci<\/h2><p>Fissate le idee sul significato tecnico della parola zuccheri, nel seguito ci atterremo alla sua accezione pi\u00f9 informale e la utilizzeremo per indicare solo gli zuccheri semplici, ossia monosaccaridi e disaccaridi.<\/p><p>Ebbene, anche gli zuccheri semplici non sono tutti uguali, e in particolare non sono tutti ugualmente dannosi per la salute.<\/p><p>Qui <strong>la distinzione importante da fare \u00e8 tra zuccheri intrinseci e zuccheri estrinseci<\/strong>.<\/p><p>Gli <strong>zuccheri intrinseci<\/strong> sono presenti naturalmente soprattutto nella frutta, ma anche, in misura minore, negli ortaggi. La loro caratteristica fondamentale \u00e8 quella di trovarsi all\u2019interno delle cellule del vegetale. Le cellule dei frutti e di alcuni ortaggi come carote, zucchine e peperoni contengono principalmente fruttosio e glucosio, che come noi anche gli organismi vegetali utilizzano per le loro reazioni metaboliche.<\/p><p><strong>Agli zuccheri intrinseci si contrappongono quelli estrinseci<\/strong>, detti anche <strong>zuccheri liberi<\/strong> perch\u00e9 non si trovano all\u2019interno delle cellule ma appunto liberi nell\u2019alimento. Sono estrinseci, naturalmente, tutti gli zuccheri che vengono introdotti artificialmente nei cibi e nelle bevande durante la loro trasformazione (<strong>zuccheri aggiunti<\/strong>): dallo zucchero che mettiamo quando cuciniamo una torta a quello indicato nell\u2019etichetta degli snack industriali o della Coca-Cola.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2338321 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2338321\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-64b72f6\" data-id=\"64b72f6\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e6c796a elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"e6c796a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/zuccheri-dannosi-per-la-salute.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-9558\" alt=\"zuccheri dannosi per la salute\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/zuccheri-dannosi-per-la-salute.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/zuccheri-dannosi-per-la-salute-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-30b4f28 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"30b4f28\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-3167232\" data-id=\"3167232\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d7f4b8c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d7f4b8c\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Ma ci sono anche <strong>alimenti che contengono naturalmente zuccheri liberi<\/strong>: essenzialmente parliamo di miele, sciroppi (d\u2019acero, di agave, di riso\u2026) e succhi di frutta, comprese le spremute, gli estratti e i centrifugati casalinghi. Quando spremiamo o centrifughiamo un frutto (o un ortaggio), infatti, le cellule si rompono e rilasciano il loro contenuto, tra cui gli zuccheri. Quindi \u00e8 importante tenere a mente che anche i succhi con la dicitura \u201c100% frutta\u201d oppure \u201csenza zuccheri aggiunti\u201d contengono in realt\u00e0 zuccheri liberi: quelli naturalmente presenti nella frutta, che la spremitura ha liberato.<\/p><h2>Quali zuccheri sono dannosi per la salute?<\/h2><p>A questo punto la risposta \u00e8 semplicissima: <strong>gli zuccheri dannosi per la salute sono quelli liberi<\/strong>. Sia che si tratti di zuccheri aggiunti, sia che si tratti di zuccheri naturalmente presenti nell\u2019alimento.<\/p><p>Moltissimi dati scientifici mostrano infatti che <strong>pi\u00f9 zuccheri liberi consumiamo e pi\u00f9 aumenta il rischio di sviluppare molte serie malattie<\/strong>. Non solo, come molti di noi sanno, obesit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/insulino-resistenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">insulino-resistenza<\/a> e diabete: anche <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/rischio-cardiovascolare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">malattie cardiovascolari<\/a>, disturbi della memoria, dell\u2019attenzione e dell\u2019umore, e persino cancro.<\/p><p>L\u2019OMS raccomanda di <strong>limitare l\u2019assunzione di zuccheri liberi a meno del 10% delle calorie totali, meglio ancora se meno del 5%<\/strong>. Per una persona adulta moderatamente attiva, il cui fabbisogno calorico quotidiano pu\u00f2 essere stimato intorno alle 2.000 kcal, questo si traduce in 25-50 grammi di zucchero (inteso come saccarosio) al giorno, a seconda che ci atteniamo alla raccomandazione del 5% oppure del 10%.<\/p><p>Possono sembrare molti, ma pensiamo che <strong>una sola lattina di Coca-Cola contiene circa 40 grammi di zucchero!<\/strong> Non a caso le bevande zuccherate rappresentano la principale fonte di zuccheri aggiunti nella maggior parte dei Paesi occidentali. Attenzione anche agli snack: ad esempio <strong>un Kit-Kat contiene circa 20 grammi di zuccheri e un Mars circa 30 grammi<\/strong>. Non dobbiamo dimenticare che anche merendine e biscotti contengono zuccheri aggiunti. Per esempio mangiando cinque Abbracci Mulino Bianco totalizziamo 13 grammi di zuccheri, mentre con un Tegolino 14 grammi. Infine un cucchiaino di zucchero ne contiene circa 6 grammi, quindi possiamo aggiungerlo al caff\u00e8 senza troppi sensi di colpa.<\/p><p>A questo punto dobbiamo sottolineare un aspetto molto importante in questa discussione sugli effetti degli zuccheri sulla salute. <strong>Il consumo di zuccheri liberi va sicuramente tenuto sotto controllo, ma non c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 di eliminarli del tutto dalla dieta<\/strong>. I benefici di ridurre gli zuccheri sotto il 5% delle calorie giornaliere si limitano sostanzialmente alla protezione dalle carie e alla perdita di peso, ma nelle persone sane (non diabetiche) non si riscontrano effetti significativi sul metabolismo glicemico.<\/p><p>L\u2019OMS inoltre sottolinea che <strong>le soglie massime raccomandate non riguardano gli zuccheri intrinseci<\/strong> presenti nella frutta e nella verdura fresche, perch\u00e9 non ci sono prove che questo tipo di zuccheri siano dannosi per la salute (aggiungiamo che frutta e verdura, anzi, hanno cos\u00ec tanti effetti positivi che fondamentalmente non esiste il rischio di consumarne troppa).<\/p><h2>E gli zuccheri del latte?<\/h2><p>Forse avrai notato che, parlando di zuccheri naturalmente presenti negli alimenti, non abbiamo mai menzionato quelli del latte: lattosio e galattosio.<\/p><p>Gli zuccheri del latte meritano un discorso a parte. Non sono infatti zuccheri intrinseci, ciononostante non hanno gli effetti negativi degli zuccheri liberi. Possiamo concludere che, quando consumati nella loro forma naturale (cio\u00e8 come parte del latte e dei suoi derivati) <strong>gli zuccheri del latte non sono dannosi per la salute<\/strong>.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-34ecbe6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"34ecbe6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-343711a\" data-id=\"343711a\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-07511d6 elementor-widget elementor-widget-menu-anchor\" data-id=\"07511d6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"menu-anchor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-menu-anchor\" id=\"nota\"><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1ccc549 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1ccc549\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>NOTA: In realt\u00e0 esistono anche monosaccaridi con meno di 6 atomi di carbonio. I pi\u00f9 piccoli ne hanno 4 e nel loro insieme sono chiamati tetrosi; possono essere sintetizzati in laboratorio ma non ci sono evidenze che esistano in natura. Ci sono poi i pentosi (5 atomi di carbonio), ad esempio ribosio, desossiribosio, arabinosio. Questi svolgono ruoli biologici importantissimi (ribosio e desossiribosio sono componenti, rispettivamente, dell\u2019RNA e del DNA, mentre l\u2019arabinosio fa parte della parete cellulare di alcuni vegetali) ma non hanno interesse nutrizionale. Nell\u2019ambito della nutrizione, i pi\u00f9 piccoli zuccheri considerati sono gli esosi (6 atomi di carbonio).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-03e66d6 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"03e66d6\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-9dcb4df\" data-id=\"9dcb4df\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-47beaed elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"47beaed\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Kerri M. Gillespie et al. &#8220;The Impact of Free Sugar on Human Health\u2014A Narrative Review.&#8221;\u00a0<em>Nutrients<\/em>, 15 (2023). <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu15040889\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/nu15040889<\/a><\/p><p>Nashida, D. C., Montez, D. J., &amp; Branca, D. F. (2015). Guideline: sugars intake for adults and children.\u00a0<em>WHO Department of Nutrition for Health and Development (NHD)<\/em>. <a href=\"https:\/\/www.who.int\/publications\/i\/item\/9789241549028\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.who.int\/publications\/i\/item\/9789241549028<\/a><\/p><p>Moynihan et al. &#8220;Sugars and Dental Caries: Evidence for Setting a Recommended Threshold for Intake..&#8221;\u00a0<em>Advances in nutrition<\/em>, 7 1 (2016): 149-56 . <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3945\/an.115.009365\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3945\/an.115.009365<\/a>.<\/p><p>C.\u00a0L. Pappe et al. &#8220;Effects of reducing free sugars on 24-hour glucose profiles and glycemic variability in subjects without diabetes.&#8221;\u00a0<em>Frontiers in Nutrition<\/em>, 10 (2023). <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fnut.2023.1213661\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.3389\/fnut.2023.1213661<\/a>.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6e4e5469 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6e4e5469\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-7485cb16\" data-id=\"7485cb16\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e845864 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e845864\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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