{"id":9661,"date":"2025-05-05T10:29:52","date_gmt":"2025-05-05T08:29:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=9661"},"modified":"2025-05-05T10:29:54","modified_gmt":"2025-05-05T08:29:54","slug":"vitamina-d-allattamento-mamma-o-bambino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-d-allattamento-mamma-o-bambino\/","title":{"rendered":"VITAMINA D IN ALLATTAMENTO: ALLA MAMMA O AL BAMBINO?"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9661\" class=\"elementor elementor-9661\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-df08c4a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"df08c4a\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-460e4e8\" data-id=\"460e4e8\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bdfb743 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bdfb743\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><em>Durante l\u2019allattamento la madre rappresenta la principale fonte di vitamina D per il neonato. Integrando questa vitamina ne trarr\u00e0 beneficio non solo lei, ma anche il suo bambino.<\/em><\/p><p>Gravidanza e allattamento rappresentano fasi cruciali nella vita di una donna, durante le quali la madre si trova a dover garantire non solo il proprio benessere ma anche quello del feto in via di sviluppo e, successivamente, del neonato.<\/p><p>Fino a tempi recenti, l\u2019influenza della vitamina D in questo periodo non era stata adeguatamente compresa. Nuove evidenze scientifiche hanno dimostrato come <strong>questa vitamina eserciti azioni molto pi\u00f9 ampie di quanto si credesse in passato<\/strong>, andando oltre il ruolo tradizionale e ben consolidato di regolazione del metabolismo del calcio e delle <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-d-osteoporosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ossa<\/a>. Gli studi rivelano che la vitamina D, grazie probabilmente all\u2019influenza sul sistema immunitario e i suoi meccanismi di controllo, influisce in modo significativo sulla salute generale sia della madre che del suo bambino. E, poich\u00e9 la madre rappresenta la principale fonte di vitamina D per il neonato (e l\u2019unica per il feto), <strong>una carenza materna di questa vitamina si traduce inevitabilmente in una carenza nel feto e successivamente nel lattante<\/strong>.<\/p><p>Delle conseguenze di una carenza di vitamina D durante la gravidanza abbiamo parlato in un <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-d-in-gravidanza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">precedente articolo<\/a>. Qui vogliamo concentrarci sul ruolo che la vitamina D gioca nel periodo dell\u2019allattamento, e sul modo migliore di mantenerne livelli adeguati. Per il benessere di mamma e bambino.<\/p><h2>Importanza della vitamina D per il bambino in allattamento<\/h2><p>Il ruolo fisiologico meglio conosciuto della vitamina D \u00e8 quello di regolare il metabolismo osseo, garantendo la <strong>normale formazione e mantenimento dello scheletro e dei denti<\/strong>. Se in et\u00e0 adulta un sufficiente livello di vitamina D previene malattie come l\u2019osteomalacia e l\u2019<a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/vitamina-d-osteoporosi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">osteoporosi<\/a>, \u00e8 chiaro che <strong>per un organismo in crescita questa vitamina \u00e8 ancora pi\u00f9 importante<\/strong>. Una sua prolungata carenza causa infatti <strong>rachitismo<\/strong>, una condizione in cui le ossa sono fragili e deformabili e che pu\u00f2 portare a ritardi nella crescita e deformazioni scheletriche.<\/p><p>Il rachitismo \u00e8 pi\u00f9 frequente nei bambini allattati al seno le cui madri erano in deficit di vitamina D durante la gravidanza e l\u2019allattamento. Ma anche senza arrivare al rachitismo vero e proprio, che al giorno d\u2019oggi nel nostro Paese \u00e8 una condizione limite, studi dimostrano che <strong>la densit\u00e0 minerale ossea dei lattanti \u00e8 correlata ai livelli di vitamina D delle madri<\/strong>, e il deficit materno di vitamina D durante l\u2019allattamento \u00e8 uno dei fattori che possono condurre a una scarsa mineralizzazione ossea nei figli.<\/p><h2>Non solo ossa<\/h2><p>Gi\u00e0 pi\u00f9 di un secolo fa i medici si erano accorti che il rachitismo andava di pari passo con una maggiore suscettibilit\u00e0 alle infezioni respiratorie. Studi successivi hanno confermato che <strong>i bambini con bassi livelli di vitamina D hanno un maggior rischio di ammalarsi di polmonite e bronchiolite<\/strong>, due serie infezioni delle basse vie respiratorie. Il perch\u00e9 ha cominciato a chiarirsi solo di recente, quando si \u00e8 scoperto che la vitamina D potenzia la capacit\u00e0 del corpo di combattere le infezioni, specialmente <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/infezioni-respiratorie-probiotici-asse-intestino-polmoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">respiratorie<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.cistite.org\/cistite-e-vitamina-d\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">urinarie<\/a>.<\/p><p>Oltre all\u2019influenza sulle risposte immunitarie, un\u2019altra attivit\u00e0 ora nota della vitamina D \u00e8 quella di regolare il metabolismo degli zuccheri. La conseguenza \u00e8 che <strong>pi\u00f9 bassi sono i livelli di questa vitamina e peggiore \u00e8 il controllo glicemico, e maggiore il rischio di sviluppare <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/diabete-vitamina-d\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diabete di tipo 2<\/a><\/strong>. Una carenza nella prima infanzia potrebbe far sentire le sue conseguenze anche molti anni pi\u00f9 tardi, come suggerisce uno studio in cui bambini a cui era stata somministrata vitamina D durante il primo anno di vita hanno poi mostrato, a 30 anni di distanza, un\u2019inferiore incidenza di diabete.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-fb8a652 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"fb8a652\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e7c7399\" data-id=\"e7c7399\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ec3333e elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"ec3333e\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/vitamina-d-allattamento.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-9666\" alt=\"vitamina d allattamento\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/vitamina-d-allattamento.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/vitamina-d-allattamento-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-dc55094 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"dc55094\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-d2504a8\" data-id=\"d2504a8\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c72005f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c72005f\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>Il latte materno \u00e8 davvero povero di vitamina D?<\/h2><p>Per decenni si \u00e8 ritenuto che il latte materno fosse \u201cnaturalmente\u201d povero di vitamina D. Una convinzione tuttora molto diffusa, che ha portato a pensare che tutti i neonati allattati al seno (il latte in formula \u00e8 gi\u00e0 appositamente arricchito in vitamina D) abbiano bisogno di integrare questa vitamina. Infatti, durante i sei mesi di allattamento esclusivo al seno (che sono anche un periodo in cui di solito i piccoli vengono esposti pochissimo al sole), i pediatri prescrivono di routine le gocce di vitamina D a tutti i bambini.<\/p><p>L\u2019idea che il latte materno sia povero di vitamina D, per\u00f2, viene da studi effettuati su donne che erano esse stesse carenti \u2013 una situazione estremamente comune. Pi\u00f9 di recente ci si \u00e8 resi conto che <strong>il contenuto di vitamina D del latte \u00e8 strettamente correlato allo stato di vitamina D della madre<\/strong> e, se questa ne ha livelli adeguati, nel latte ne viene trasferita una quantit\u00e0 sufficiente anche per il neonato.<\/p><h2>L\u2019importanza del corretto dosaggio<\/h2><p>In questo ragionamento c\u2019\u00e8 per\u00f2 un dettaglio importante, e per comprenderlo dobbiamo fare un passo indietro. <strong>La vitamina D esiste nel nostro corpo in tre forme distinte<\/strong>. Una \u00e8 la vitamina D propriamente detta, chiamata anche <strong><em>colecalciferolo<\/em><\/strong>, quella che l\u2019organismo sintetizza in seguito all\u2019esposizione solare e che di norma assumiamo tramite gli integratori. Il colecalciferolo \u00e8 una molecola inattiva e nel giro di uno o due giorni il nostro fegato la trasforma completamente in un metabolita chiamato 25-idrossivitamina D (per brevit\u00e0 <strong><em>25OHD<\/em><\/strong>). Anche la 25OHD \u00e8 inattiva, e viene trasformata nella forma attiva, chiamata <strong><em>calcitriolo<\/em><\/strong>, a livello dei reni e dei diversi tessuti che la necessitano. Questa trasformazione per\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 lenta della precedente: al contrario del colecalciferolo, infatti, la 25OHD rimane del nostro organismo per 2-3 settimane.<\/p><p>Ora, il punto importante \u00e8 che la forma di vitamina D che passa maggiormente nel latte materno non \u00e8 la 25OHD bens\u00ec il colecalciferolo, quella che resta nell\u2019organismo solo uno o due giorni. Questo significa che, <strong>per fornirne al suo bambino quantit\u00e0 sufficienti tramite l\u2019allattamento, la madre necessita di un apporto di vitamina D quotidiano<\/strong>. Esporsi al sole ogni giorno, quindi; oppure, se assume un integratore, assumerlo quotidianamente, e non in mega dosi settimanali o mensili.<\/p><p>Un altro punto importante \u00e8 che solo il 20% circa della vitamina D materna passa nel latte: quindi la madre deve averne livelli piuttosto elevati se vuole rifornire adeguatamente il suo bambino. In effetti gli studi hanno appurato che, in media, <strong>per coprire l\u2019apporto di vitamina D del neonato \u00e8 necessario che la madre assuma 6400 UI di vitamina D ogni giorno<\/strong>. In questo modo la vitamina D nel sangue del lattante raggiunge gli stessi livelli che avrebbe se la assumesse lui stesso. \u00c8 importante precisare che, sebbene il dosaggio possa sembrare molto elevato, negli studi clinici questo protocollo di integrazione materna non ha prodotto nessun effetto indesiderato, mentre dosaggi inferiori sono risultati insufficienti per prevenire carenze nei bambini.<\/p><p>Durante l\u2019allattamento, dunque, abbiamo <strong>due modi ugualmente efficaci per assicurare ai neonati un sufficiente apporto di vitamina D: somministrare la vitamina direttamente al bambino<\/strong> <strong>oppure somministrarla alla mamma<\/strong>. C\u2019\u00e8 qualche ragione per preferire un approccio piuttosto dell\u2019altro?<\/p><h2>Vitamina D in allattamento: meglio somministrarla alla mamma o al neonato?<\/h2><p>La prima considerazione che possiamo fare \u00e8 di ordine pratico: <strong>\u00e8 sicuramente pi\u00f9 facile per la madre assumere lei stessa un integratore piuttosto che darlo al suo neonato<\/strong>. E infatti le statistiche ci dicono che negli Stati Uniti, per esempio, solo un 10-20% delle famiglie a cui il pediatra lo ha consigliato somministrano effettivamente la vitamina D al loro bambino. Il che significa che la maggior parte dei neonati allattati al seno sono a rischio di carenza, a meno che la madre non abbia sufficienti livelli di questa vitamina (o i bambini vengano sufficientemente esposti al sole fin dalla nascita).<\/p><p>L\u2019integrazione materna ha poi l\u2019ovvio vantaggio di beneficiare, oltre al neonato, anche la madre. Che in questo periodo ne ha particolarmente bisogno. Lo scheletro in crescita del suo bambino necessita infatti grandi quantit\u00e0 di calcio, di cui il latte come sappiamo \u00e8 ricco; ma da dove arriva questo calcio? Ebbene (almeno in parte) dalle ossa della mamma! <strong>Le donne che allattano vanno infatti incontro a una perdita di mineralizzazione ossea, perdita che si riduce se assumono vitamina D a dosaggi elevati <\/strong>(le 6400 UI di cui abbiamo parlato prima).<\/p><p>Infine c\u2019\u00e8 da tenere in considerazione un punto pi\u00f9 sottile. \u00c8 stato dimostrato che in base ai livelli di vitamina D della madre la composizione del suo latte cambia sotto diversi punti di vista: non solo nel contenuto della vitamina stessa ma anche in quello di oligosaccaridi, proteine, lipidi, molecole immunoattive. C\u2019\u00e8 quindi la possibilit\u00e0 (per la verit\u00e0 ancora poco studiata) che il latte di una mamma con sufficienti livelli di vitamina D possa dare al neonato <strong>benefici ulteriori<\/strong>, che vanno al di l\u00e0 dell\u2019assicurargli un sufficiente apporto della vitamina stessa.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-68b546ed elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"68b546ed\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-73d010dd\" data-id=\"73d010dd\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div 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alt=\"FitoD3 vitamina D vegetale NutraLabs\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/FitoD3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/FitoD3-100x75.jpg 100w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/FitoD3.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-57ff529c elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"57ff529c\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element 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L., Taylor, S. N., Johnson, D. D., &amp; Hollis, B. W. (2012). The role of vitamin D in pregnancy and lactation: emerging concepts.\u00a0<em>Women\u2019s health<\/em>,\u00a0<em>8<\/em>(3), 323-340. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.2217\/WHE.12.17\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.2217\/WHE.12.17<\/a><\/p><p>Mansur, J. L., Oliveri, B., Giacoia, E., Fusaro, D., &amp; Costanzo, P. R. (2022). Vitamin D: before, during and after pregnancy: effect on neonates and children.\u00a0<em>Nutrients<\/em>,\u00a0<em>14<\/em>(9), 1900. <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2072-6643\/14\/9\/1900#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.mdpi.com\/2072-6643\/14\/9\/1900#<\/a><\/p><p>Jin, Y., Li, M., Ding, W., &amp; Wu, H. (2024). Correlation between 25-hydroxyvitamin D level of lactating mothers and bone mineral density of infants and analysis of risk factors.\u00a0<em>Journal of Medical Biochemistry<\/em>,\u00a0<em>43<\/em>(6), 960. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.5937\/jomb0-48471\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.5937\/jomb0-48471<\/a><\/p><p>Wahlquist, A. E., Blanke, H. H., Asghari, G., Baatz, J. E., Ebeling, M., Shary, J. R., &#8230; &amp; Wagner, C. L. (2024). Factors affecting postpartum bone mineral density in a clinical trial of Vitamin D supplementation.\u00a0<em>Journal of Women&#8217;s Health<\/em>,\u00a0<em>33<\/em>(7), 887-900. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1089\/jwh.2022.0525\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1089\/jwh.2022.0525<\/a><\/p><p>Newton, D. A., Baatz, J. E., Chetta, K. E., Walker, P. W., Washington, R. O., Shary, J. R., &amp; Wagner, C. L. (2022). Maternal vitamin D status correlates to leukocyte antigenic responses in breastfeeding infants.\u00a0<em>Nutrients<\/em>,\u00a0<em>14<\/em>(6), 1266. <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2072-6643\/14\/6\/1266#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.mdpi.com\/2072-6643\/14\/6\/1266#<\/a><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7840a4f elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7840a4f\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-746d0198\" data-id=\"746d0198\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5cbee197 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5cbee197\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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