{"id":9951,"date":"2025-09-01T09:30:29","date_gmt":"2025-09-01T07:30:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/?p=9951"},"modified":"2025-09-01T09:30:36","modified_gmt":"2025-09-01T07:30:36","slug":"sibo-sovracrescita-batterica-intestinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/sibo-sovracrescita-batterica-intestinale\/","title":{"rendered":"SIBO: COS\u2019\u00c8 E COME AFFRONTARE LA SOVRACRESCITA BATTERICA INTESTINALE"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9951\" class=\"elementor elementor-9951\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6957d8a elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6957d8a\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c014766\" data-id=\"c014766\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-86b79c9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"86b79c9\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Pancia gonfia, dolori, intestino irregolare? Potrebbe trattarsi di SIBO, acronimo di <strong>sovracrescita batterica dell\u2019intestino tenue<\/strong> (in inglese <em>Small Intestinal Bacterial Overgrowth<\/em>).<\/p><p>Ma cos\u2019\u00e8 esattamente e perch\u00e9 ne sentiamo parlare sempre pi\u00f9 spesso?<\/p><h2>Il microbiota intestinale<\/h2><p>L\u2019intestino \u00e8 popolato da miliardi di miliardi di microrganismi che vivono in simbiosi con noi, contribuendo in modo sostanziale alle funzioni del nostro organismo. Si parla di solito in modo generico di microbiota intestinale, ma pi\u00f9 precisamente si dovrebbe dire \u201cmicrobioti intestinali\u201d, al plurale: <strong>ogni porzione del tubo digerente possiede infatti la propria specifica comunit\u00e0 microbica<\/strong>, diversa per quantit\u00e0 e qualit\u00e0 da quelle delle porzioni adiacenti.<\/p><p>Lo stomaco, a causa dell\u2019elevata acidit\u00e0 e concentrazione di ossigeno (entrambi fattori che limitano la proliferazione di molti batteri), ospita solo poche specie, e in scarsa quantit\u00e0. Scendendo nel tubo digerente l\u2019ambiente diventa progressivamente meno inospitale e i batteri che riescono a colonizzarlo sono sempre di pi\u00f9. Andando dal duodeno (la prima parte dell\u2019intestino tenue) all\u2019ileo (l\u2019ultima), la quantit\u00e0 di microrganismi aumenta gradualmente da meno di 1.000 unit\u00e0 per ogni millilitro di contenuto intestinale (UFC\/mL) fino a 10-100 milioni di UFC\/mL. Ma \u00e8 nel colon che il microbiota trova le condizioni ottimali per la propria crescita, arrivando a un\u2019abbondanza di 100 miliardi di UFC\/mL.<\/p><p>Il punto chiave \u00e8 che <strong>l\u2019intestino tenue ospita un microbiota molto (molto!) meno abbondante del colon<\/strong>; e anche le specie batteriche sono diverse, a causa delle differenti condizioni ambientali (per maggiori dettagli leggi <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/microbiota-intestino-tenue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>).<\/p><p>Tutto questo in condizioni normali. Ma pu\u00f2 capitare che <strong>nel tenue i batteri aumentino in modo anomalo<\/strong>, e questo eccesso pu\u00f2 causare una serie di sintomi fastidiosi. Si parla allora di \u201csovracrescita batterica nell\u2019intestino tenue\u201d: la <strong>SIBO<\/strong>.<\/p><h2>SIBO, cosa succede dentro di te?<\/h2><p>Quando si ha la SIBO, come abbiamo visto, l\u2019intestino tenue ospita un numero eccessivo di microrganismi. Sono parecchi (e in certa misura diversi da caso a caso) i batteri che aumentano a dismisura, ma <strong>sembra che i sintomi siano da imputare soprattutto agli Enterobatteri, una famiglia a cui appartengono specie come Escherichia coli e Klebsiella<\/strong>. Questi batteri sono normalmente presenti nell\u2019intestino tenue, ma in quantit\u00e0 molto piccole: viceversa, nei pazienti con SIBO arrivano spesso a <strong>dominare il microbiota<\/strong>.<\/p><p>Poich\u00e9 il \u201clavoro\u201d dei batteri intestinali \u00e8 fermentare le sostanze nutritive producendo (tra le altre cose) gas, la prima conseguenza di una loro sovracrescita \u00e8 la <strong>produzione di gas in eccesso<\/strong>. Questi gas sono i principali responsabili dei sintomi della SIBO.<\/p><h2>Riconoscere i segnali: i sintomi della SIBO<\/h2><p>I sintomi della SIBO sono molto generici e possono sovrapporsi a quelli di altre condizioni gastrointestinali. Tipicamente includono <strong>gonfiore addominale, eccessiva eruttazione o flatulenza, dolore, e un transito intestinale alterato <\/strong>(diarrea oppure stitichezza). Il gonfiore spesso si manifesta dopo i pasti, quando il cibo raggiunge l\u2019intestino tenue e i batteri iniziano a fermentarlo. Questi disturbi tendono a manifestarsi in modo non improvviso ma piuttosto graduale (il microbiota non cambia infatti da un giorno all\u2019altro), e a diventare cronici.<\/p><p>L\u2019intestino tenue \u00e8 il luogo in cui le sostanze nutritive liberate dagli alimenti vengono assorbite, per essere poi distribuite in tutto il corpo. Gli Enterobatteri sono germi speciali, in quanto hanno la capacit\u00e0 di causare infiammazione: se la loro abbondanza cresce davvero molto possono <strong>infiammare la mucosa intestinale, e in questo modo compromettere la sua funzione di assorbimento<\/strong>. Ecco perch\u00e9 nei casi pi\u00f9 gravi la SIBO pu\u00f2 causare <strong>malassorbimento<\/strong>, con tutte le conseguenze che questo comporta: ad esempio perdita di peso, steatorrea (presenza di grasso nelle feci), e manifestazione pi\u00f9 specifiche legate all\u2019eventuale carenza di specifiche vitamine o minerali.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-0e69098 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"0e69098\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f458516\" data-id=\"f458516\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-57406cc elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"57406cc\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/sibo.jpg\" class=\"attachment-large size-large wp-image-9956\" alt=\"sibo\" srcset=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/sibo.jpg 750w, https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/sibo-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-88dce43 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"88dce43\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-f59c7f7\" data-id=\"f59c7f7\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2705fd2 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2705fd2\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h2>Chi \u00e8 a rischio? I fattori predisponenti<\/h2><p>La SIBO, oltre ad essere molto comune nei pazienti che hanno subito interventi chirurgici come il bypass gastrico, si verifica soprattutto a causa di una <strong>motilit\u00e0 rallentata <\/strong>nei primi segmenti dell\u2019intestino (il cibo si muove troppo lentamente) oppure della <strong>perdita dei naturali meccanismi antimicrobici intestinali<\/strong>, come l\u2019acidit\u00e0 gastrica.<\/p><p>Tra i fattori di rischio pi\u00f9 comuni ci sono:<\/p><ul><li><strong>Alterazioni anatomiche<\/strong> post-chirurgiche, come aderenze, anse cieche, o resezione ileocecale (l\u2019asportazione dell\u2019ultima parte dell\u2019intestino tenue e della prima parte del colon, che causa reflusso di batteri dal colon). Le aderenze, che rallentano il passaggio del contenuto intestinale, possono verificarsi anche in assenza di interventi chirurgici, ad esempio come conseguenza di <strong>endometriosi<\/strong> o di un\u2019appendicite non riconosciuta.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Disordini della motilit\u00e0<\/strong> che comportano un transito pi\u00f9 lento del normale (i batteri hanno pi\u00f9 tempo per moltiplicarsi). Le cause possono essere molteplici: malattie autoimmuni come il lupus o la sclerodermia, infiammatorie come il morbo di Crohn, neurologiche come la neuropatia diabetica, l\u2019uso di farmaci come oppioidi e anticolinergici.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Utilizzo a lungo termine di <a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/disbiosi-quando-la-colpa-e-dei-farmaci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">inibitori di pompa protonica <\/a><\/strong>(un tipo di farmaci antiacidi detti anche \u201cgastroprotettori\u201d). Riducendo l\u2019acidit\u00e0 gastrica viene a mancare una fondamentale difesa contro la sovracrescita batterica.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Altre malattie associate alla SIBO<\/strong> sono la cirrosi epatica, la malattia di Parkinson, la celiachia, la gastrite autoimmune e la pancreatite cronica.<\/li><\/ul><h2>Dalla diagnosi al trattamento<\/h2><p>Il metodo pi\u00f9 sicuro per diagnosticare la SIBO (il \u201cgold standard\u201d, come si dice) sarebbe aspirare un campione dal contenuto dell\u2019intestino tenue e analizzarlo per capire quanti batteri sono presenti. Si tratta per\u00f2 di una procedura invasiva, che richiede anestesia, e costosa, ragione per cui di norma non viene utilizzata nella pratica clinica.<\/p><p>Per fortuna esiste un <strong>metodo pi\u00f9 pratico e diffuso<\/strong>: il <strong>breath test<\/strong>, o test del respiro. Il paziente beve una soluzione zuccherina (lattulosio o glucosio, sostanze predilette dai batteri intestinali per la fermentazione), soffia in un boccaglio a intervalli regolari per circa 2-3 ore e si misura la quantit\u00e0 di idrogeno nel suo respiro. In condizioni normali l\u2019aria espirata non contiene idrogeno: questo gas viene per\u00f2 prodotto dai batteri intestinali. E, se la sua quantit\u00e0 a livello intestinale \u00e8 elevata, viene in parte assorbito ed espulso tramite il respiro. Se nel respiro ci sono significative quantit\u00e0 di idrogeno significa dunque che la fermentazione intestinale \u00e8 eccessiva, e quindi probabilmente che si soffre di SIBO.<\/p><p>A questo punto si tratta di iniziare il trattamento, che si articola in tre fasi:<\/p><ol><li><strong>Individuare e affrontare la causa sottostante<\/strong>. Se possibile, la prima cosa da fare \u00e8 eliminare o alleviare il fattore che ha portato alla SIBO. Ad esempio, se il responsabile \u00e8 un farmaco, si considera la sua riduzione o interruzione.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Induzione della remissione<\/strong>. Si tratta di ridurre la carica batterica nell\u2019intestino tenue: a questo scopo spesso si utilizzano <strong>antibiotici<\/strong> che non vengono assorbiti e quindi agiscono solo a livello intestinale, come la rifaximina. Un ciclo di terapia antibiotica porta alla risoluzione dei sintomi in circa la met\u00e0 dei pazienti. In alternativa, o per chi non risponde agli antibiotici, una <strong>dieta elementare<\/strong> (sostituzione totale dei pasti con una formula liquida speciale) per 2-3 settimane ha mostrato ottimi risultati, raggiungendo anche il 100% di successo in alcuni studi.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Mantenimento della remissione<\/strong>. Purtroppo, in quasi la met\u00e0 dei pazienti con SIBO entro 9 mesi dalla cura si verifica una ricaduta. Per questo \u00e8 importante un piano di mantenimento, che pu\u00f2 includere farmaci procinetici (che migliorano la motilit\u00e0 intestinale) e modifiche dietetiche. Una <strong>dieta a bassa fermentazione<\/strong> e un\u2019adeguata spaziatura dei pasti (di norma gli esperti consigliano almeno 5 ore tra un pasto e l\u2019altro) possono aiutare a ridurre il rischio di ricorrenza.<\/li><\/ol><h2>Il ruolo dei probiotici nel trattamento della SIBO<\/h2><p>Pu\u00f2 sembrare un paradosso che i probiotici (i quali, ancorch\u00e9 \u201cbuoni\u201d, sono pur sempre batteri) possano aiutare a contrastare condizione caratterizzata da \u201ctroppi batteri\u201d. Eppure i risultati degli studi sono chiari:<\/p><ul><li><strong>L\u2019utilizzo di probiotici da soli \u00e8 in grado di \u201cdecontaminare\u201d il tenue in oltre il 60% dei pazienti<\/strong>. Si tratta quindi di un\u2019efficace alternativa agli antibiotici per indurre la remissione.<br \/><br \/><\/li><li><strong>Combinando probiotici e antibiotici si ottiene la remissione in ben l\u201986% dei casi!<\/strong> La particolare efficacia di questa combinazione si basa probabilmente sul fatto che, mentre gli antibiotici eliminano i batteri in eccesso, i probiotici si oppongono attivamente alla loro ricrescita e contribuiscono a ristabilire un microbiota intestinale sano e protettivo.<br \/><br \/><\/li><li>Alcuni studi suggeriscono, inoltre, che <strong>l\u2019utilizzo di probiotici pu\u00f2 aiutare a prevenire l\u2019insorgenza di SIBO<\/strong> nelle persone a rischio, ad esempio chi ha subito un bypass gastrico oppure utilizza a lungo termine farmaci gastroprotettori.<\/li><\/ul><h2>In conclusione<\/h2><p>La SIBO \u00e8 una condizione complessa ma sempre pi\u00f9 riconosciuta. Comprendere i suoi meccanismi, i fattori di rischio e le opzioni terapeutiche \u00e8 fondamentale per chi ne soffre. Dalla gestione dell\u2019alimentazione agli antibiotici ai probiotici, il panorama del trattamento \u00e8 in continua evoluzione, offrendo nuove speranze per un intestino pi\u00f9 sereno.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-48f9dec8 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"48f9dec8\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-25efff3b\" data-id=\"25efff3b\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section 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Qualit\u00e0?<\/span><\/h2><h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #333399;\">NutraLabs ti propone<br \/><a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/prodotto\/naturaflora-plus-60\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">NATURAFLORA PLUS<\/a>!<\/span><\/h2>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-28eeb175 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"28eeb175\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/prodotto\/naturaflora-plus-60\/\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"348\" src=\"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/naturaflora-plus-lactosegluten-free-768x356.jpg\" 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data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>Fonti scientifiche<\/p><p>Sharabi, E., &amp; Rezaie, A. (2024). Small Intestinal Bacterial Overgrowth.\u00a0<em>Current Infectious Disease Reports<\/em>,\u00a0<em>26<\/em>(11), 227-233. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11908-024-00847-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s11908-024-00847-7<\/a><\/p><p>Zhong, C., Qu, C., Wang, B., Liang, S., &amp; Zeng, B. (2017). Probiotics for preventing and treating small intestinal bacterial overgrowth: a meta-analysis and systematic review of current evidence.\u00a0<em>Journal of clinical gastroenterology<\/em>,\u00a0<em>51<\/em>(4), 300-311. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1097\/MCG.0000000000000814\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/doi.org\/10.1097\/MCG.0000000000000814<\/a><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-1434da93 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"1434da93\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-69f1262f\" data-id=\"69f1262f\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5db70db elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5db70db\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"color: #0000ff;\"><strong><em>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo? 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Il microbiota intestinale<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":9956,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50,1],"tags":[53,380,333,37,51],"class_list":["post-9951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-benessere-intestinale","category-salute","tag-benessere-intestinale","tag-effetti-collaterali-farmaci","tag-microbiota","tag-naturaflora-plus","tag-probiotici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9951"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9960,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9951\/revisions\/9960"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.erboristeriasalute.com\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}