LACTOBACILLUS CRISPATUS, OLTRE LA SALUTE VAGINALE

Un nuovo studio scientifico dimostra, per la prima volta, che Lactobacillus crispatus potrebbe proteggere non solo la salute vaginale, ma anche quella del fegato e del cuore.

Lactobacillus crispatus è il probiotico diventato famoso come guardiano della salute femminile. Si tratta, come abbiamo visto dettagliatamente in un articolo precedente LINK, di un normale componente del microbiota vaginale che, quando è presente in concentrazioni elevate, protegge la donna da disbiosi LINK, vaginiti LINK, vaginosi LINK, infezioni (comprese quelle a trasmissione sessuale come la clamidia LINK), cistiti LINK, problemi della gravidanza LINK. Ma anche da disturbi che non ci aspetteremmo, come la vulvodinia, l’atrofia vaginale che può comparire in menopausa LINK, l’endometriosi LINK, la vescica iperattiva. Questo non significa ovviamente che la donna ne sia immune: però se L. crispatus domina il suo microbiota vaginale le probabilità di ammalarsi diminuiscono.

Ma se le proprietà di questo super probiotico andassero ancora oltre?

Uno studio scientifico appena pubblicato suggerisce che L. crispatus possa estendere la sua protezione all’intero organismo, influenzando la salute di organi vitali come fegato e cuore.

Come L. crispatus regola il metabolismo e protegge il fegato

I ricercatori hanno utilizzato un modello sperimentale in cui alcuni topi sono stati sottoposti per 12 settimane a una dieta ad alto contenuto di grassi, con oppure senza aggiunta del probiotico L. crispatus.

Come può accadere anche a noi, gli animali alimentati con un eccesso di grassi aumentano di peso e sviluppano insulino-resistenza LINK. Ci sono poi effetti importanti sul fegato, che non riuscendo a gestire l’eccesso di grassi li accumula al proprio interno. La prima conseguenza è la steatosi epatica, o fegato grasso. Da qui la situazione può peggiorare per il sopraggiungere di uno stato infiammatorio che danneggia le cellule epatiche, fino al punto in cui muoiono e vengono sostituite da tessuto cicatriziale (si parla in questo caso di fibrosi). Il tessuto cicatriziale non è altro che un “riempitivo”, incapace di portare avanti le funzioni prima svolte dalle cellule sane: e così il fegato perde gradualmente funzionalità.

Ma cosa è successo ai topi che, insieme alla dieta iperlipidica, hanno ricevuto un’integrazione di L. crispatus?

Il probiotico ha fatto qualcosa di molto semplice, ma essenziale: ha potenziato la capacità del fegato di bruciare i grassi in eccesso. Questo ha avuto tutta una cascata di conseguenze positive:

  • Gli animali sono ingrassati meno, in particolare per quel che riguarda il grasso viscerale, cioè quello che si accumula intorno agli organi interni ed è il più pericoloso per la salute.
  • Hanno mantenuto una migliore tolleranza al glucosio, cioè la capacità di gestire gli zuccheri, che se alterata può aprire la strada al diabete.

L’accumulo di grassi nel fegato si è ridotto, l’infiammazione è diminuita, e di conseguenza non ci sono stati danni alle cellule epatiche né fibrosi. Il fegato è rimasto sano e funzionale.

lactobacillus crispatus salute cardiometabolica

Conseguenze a distanza: il collegamento tra fegato e cuore

Un fegato sofferente non resta, purtroppo, un problema isolato: l’infiammazione si riversa nell’intero sistema circolatorio, mettendo in difficoltà anche il cuore. Tanto che, per i pazienti con gravi disturbi epatici, il rischio più serio – anche più della stessa perdita di funzionalità epatica – sono le malattie cardiocircolatorie.

In particolare, a causa dell’infiammazione che arriva fino al cuore, può svilupparsi un particolare tipo di scompenso cardiaco in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue perché ha perso la sua elasticità. L’infiammazione causa infatti fibrosi, quindi la crescita di tessuto rigido all’interno del muscolo cardiaco; e la fibrosi impedisce al cuore di rilassarsi adeguatamente e quindi di riempirsi di sangue. Anche se poi il muscolo si contrae normalmente (anzi, per compensare, anche con più forza del normale), poiché nella fase di rilassamento non ha accumulato abbastanza sangue non riesce comunque a soddisfare il fabbisogno dell’organismo: si parla appunto di scompenso cardiaco.

I topolini nutriti con dieta iperlipidica hanno sviluppato precisamente i segni di questo scompensa cardiaco. Ma Lactobacillus crispatus, riducendo l’infiammazione, ha contrastato la malattia e preservato la salute del cuore.

Riflessioni finali

Sappiamo ormai da una ventina d’anni che il microbiota intestinale gioca un ruolo importante nello sviluppo di disturbi metabolici come l’obesità, l’insulino-resistenza, il fegato grasso. E che i probiotici possono aiutare a prevenire queste condizioni. Oggi stiamo scoprendo che anche Lactobacillus crispatus, finora conosciuto e utilizzato esclusivamente in ambito ginecologico, ha interessantissime potenzialità per quanto riguarda il metabolismo e la salute del cuore – che dovranno ovviamente essere confermate da studi su esseri umani.

Questo, ovviamente, solo se viene assunto per via orale: perché queste proprietà si basano sul requisito che L. crispatus colonizzi l’intestino.

Utilizzato per via vaginale può dare benefici locali, ma nulla di più. Se lo assumiamo per bocca, invece, abbiamo un doppio vantaggio: dall’intestino Lactobacillus crispatus arriva in vagina, dove esercita gli effetti benefici di cui abbiamo parlato all’inizio; e nel frattempo agisce anche a livello intestinale estendendo la sua azione protettiva alla salute dell’intero organismo.

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  • 4 miliardi di Lactobacillus reuteri DSMZ DSM 26866
  • 4 miliardi di Lactobacillus rhamnosus Lr-32
  • 4 miliardi di Lactobacillus plantarum Lp-115
  • 4 miliardi di Saccharomyces cerevisiae CNCM I-3856

In particolare, Lactobacillus crispatus CNCM I-5095 è probabilmente il miglior ceppo di L. crispatus attualmente presente sul mercato. Sopravvive tranquillamente a temperatura ambiente e, assunto per bocca, colonizza la vagina già dopo 7 giorni.

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Fonti scientifiche

Mahajan, S., Lekshmi, N., Dhiman, P., Gupta, M., Mudgal, P., Yadav, R., … & Banerjee, S. K. (2026). Molecular insights into the antimicrobial and cardiometabolic functions of Lactobacillus crispatus isolated from the reproductive tract microbiota of Indian women. Journal of Biomedical Science33(1), 7. https://doi.org/10.1186/s12929-025-01207-w

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