INCONTINENZA: DA URGENZA O DA SFORZO?

Si stima che più di cinque milioni di italiani soffrano di incontinenza urinaria. Ma solo pochissimi hanno il coraggio di parlarne con il proprio medico per chiedere aiuto: per lo più chi ne è affetto vive questo problema in solitudine. Perché?

L’incontinenza è ancora un argomento tabù, che suscita sentimenti di vergogna e umiliazione. Fa pensare a una scarsa cura di sé, all’incapacità di controllare gli stimoli e gli impulsi corporei. Come se fosse una colpa. Invece ha precise cause fisiche, e non implica nessuna responsabilità da parte di chi ne soffre!

È importante allora rompere il tabù e parlare di incontinenza. E la prima cosa da capire è di quale incontinenza soffri. Ne esistono infatti due tipi (più un’eccezione), che hanno cause e trattamenti completamente diversi.

Ma prima…

Una piccola premessa

Per capire come nasce l’incontinenza dobbiamo fare un passo indietro e studiare anzitutto come avviene la minzione, ossia l’atto di urinare.

I reni producono continuamente urina, che viene raccolta nella vescica. Mentre si riempie, la vescica è rilassata e le sue pareti si distendono. Quando il volume di urina raggiunge un valore critico, che a seconda delle persone può andare da 250 a 300 mL circa, la vescica comunica al cervello che ha bisogno di svuotarsi e avvertiamo il primo stimolo. A questo punto può essere immagazzinata ancora molta urina, e il cervello riesce facilmente a “tenere a bada” la vescica, rimandando la minzione a luoghi e tempi appropriati.

Quando poi decidiamo che è il momento di fare pipì, il cervello dà il via libera. Allora la vescica si contrae, spingendo fuori l’urina, e allo stesso tempo due “rubinetti” si aprono per lasciarla uscire. Il primo rubinetto, o più propriamente sistema di chiusura della vescica, è lo sfintere interno dell’uretra: un piccolo anello di muscoli che controlla il passaggio tra vescica e uretra (il canale attraverso cui esce l’urina). Il secondo meccanismo di chiusura è dato dai muscoli del pavimento pelvico, che circondano uretra, vagina e ano.

Mentre la vescica si contrae, entrambi questi sistemi muscolari devono rilassarsi. Viceversa, affinché l’urina non esca la vescica deve essere rilassata e i “rubinetti” chiusi, cioè contratti.

incontinenza da urgenza o da sforzo

Incontinenza da sforzo

Nell’incontinenza da sforzo la perdita di urina è provocata da uno starnuto, un colpo di tosse, una risata, un saltello, o un’azione faticosa come sollevare un peso. Tutte queste attività aumentano la pressione intra-addominale, comprimendo la vescica. E se lo sfintere uretrale e il pavimento pelvico non riescono a contrarsi abbastanza da contrastare questo aumento di pressione, ecco che un po’ di urina esce.

È facile capire, dunque, che l’incontinenza da sforzo è favorita da tutti quei fattori che diminuiscono il tono dei muscoli pelvici e dello sfintere uretrale:

  • Gravidanza. Circa il 15% delle donne gravide soffre di incontinenza nelle ultime settimane di gestazione. La ragione è duplice. Da un lato le elevate quantità di progesterone circolanti hanno l’effetto di rilassare i muscoli del pavimento pelvico, riducendone il tono; dall’altro l’ingrossamento dell’utero comprime la vescica e pesa sul pavimento pelvico, rendendo più difficile contrarlo.
  • Parto per via vaginale. Il passaggio del bambino forza la muscolatura del pavimento pelvico, che tende a cedere. Questo potrebbe causare incontinenza nel periodo successivo al parto, o creare le premesse perché il disturbo compaia in età più avanzata.
  • Invecchiamento. Negli anziani si verifica una perdita di tono muscolare generalizzata, e diminuisce la forza con cui lo sfintere uretrale riesce a contrarsi. Nelle donne, in particolare, questi cambiamenti sono esacerbati dalla carenza di ormoni estrogeni tipica della menopausa.

Possono inoltre aggravare l’incontinenza da sforzo tutte le situazioni che aumentano la pressione intra-addominale, come obesità, stitichezza, attività fisica pesante.

Incontinenza da urgenza

Se nell’incontinenza da sforzo la causa è la debolezza dei muscoli che chiudono la vescica, nella forma da urgenza il problema riguarda i muscoli della vescica stessa, e in particolare la loro comunicazione con il cervello.

L’incontinenza da urgenza si verifica quando all’improvviso avverti un forte bisogno di urinare, e non fai in tempo ad arrivare in bagno. È uno dei sintomi di una condizione più generale chiamata vescica iperattiva. Gli altri sintomi della vescica iperattiva sono:

  • Frequenza: hai necessità di urinare più spesso di prima. In genere si considera normale fare pipì fino a 8 volte nelle 24 ore.
  • Urgenza: lo stimolo di urinare non aumenta gradualmente di intensità, come è normale, ma si presenta all’improvviso e subito molto forte, tanto da farti correre in bagno.
  • Nicturia (o nocturia): devi alzarti per urinare più volte per notte.

Quando si soffre di vescica iperattiva, il cervello non riesce a controllare perfettamente i movimenti della vescica, che si contrae involontariamente e con spasmi frequenti, anche quando non è piena. Questo genera un frequente e improvviso stimolo a urinare, ed eventualmente anche perdite di urina, agevolate dalla debolezza dei meccanismi di chiusura della vescica.

La vescica iperattiva è favorita dall’invecchiamento, sia negli uomini che nelle donne, poiché con gli anni gli impulsi nervosi si deteriorano e le contrazioni incontrollate della vescica diventano più frequenti. Nelle donne, in particolare, è più probabile che compaia anche incontinenza, poiché come abbiamo visto la carenza di estrogeni riduce il tono dei muscoli che chiudono la vescica. Negli uomini, soprattutto dopo i 50 anni, la vescica iperattiva è spesso correlata all’ipertrofia prostatica benigna.

Un caso speciale

L’incontinenza può verificarsi anche durante un’infezione urinaria (e in questo caso, guarita l’infezione, le cose torneranno alla normalità). Perché? Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Concludendo

Perdere urina non è normale, nemmeno per le persone anziane. Si tratta di un problema che va sempre indagato, anzitutto per comprenderne le cause. Che si tratti di incontinenza da urgenza oppure da sforzo (o di entrambe insieme), poi, non devi arrenderti: migliorare il problema, se non risolverlo, è possibile. Ai primi sintomi, rivolgiti subito al tuo medico!

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