CAFFE’? NO GRAZIE, SONO INCINTA!

La caffeina è probabilmente la sostanza psicoattiva più largamente consumata al mondo e nella storia. Qui in Italia poi il caffè a colazione, dopo pranzo e spesso anche dopo cena è praticamente un rito nazionale, a cui pochi si sottraggono.

Sui pregi e i difetti del caffè si è detto molto, ma ora un nuovo studio scientifico mette un punto fermo: in gravidanza il caffè fa male. Anche un solo caffè al giorno. Andrebbero dunque completamente riviste molte linee guida ufficiali, che rassicurano le future mamme sulla sicurezza di consumare fino a 200 mg di caffeina (pari a 2-4 caffè espresso) al giorno.

L’autore dello studio, appena uscito sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale BJM, ha analizzato tutte le pubblicazioni degli ultimi vent’anni sul tema caffeina e gravidanza, una cinquantina in tutto. Ecco cos’ha scoperto.

caffè in gravidanza fa male

La caffeina attraversa facilmente la placenta, e dunque tutto il caffè consumato dalla madre raggiunge il feto: tanto è vero che nei capelli del neonato si può riscontrare caffeina in quantità proporzionale a quella assunta dalla madre. Il feto tra l’altro non è in grado di metabolizzarla autonomamente, e per sbarazzarsene può contare solo sul metabolismo materno. E questo, con il progredire della gravidanza, rallenta notevolmente: se nel primo trimestre il caffè resta in circolo per circa 5 ore, alla fine della gestazione si arriva fino a 18 ore!

Una volta ingerita, dunque, la caffeina raggiunge rapidamente tutti gli organi sia della madre che del feto, esercitando una grande varietà di azioni; e, durante la gravidanza, i suoi effetti durano molto più a lungo che in condizioni normali. Tra questi la vasocostrizione, che da un lato fa aumentare la pressione sanguigna della madre, e dall’altro diminuisce l’ossigenazione del feto, poiché ostacola la circolazione a livello della placenta.

Questo è probabilmente uno dei motivi per cui il consumo di caffè è associato a complicanze anche serie per il nascituro. La maggior parte degli studi scientifici condotti su questo argomento, infatti, mostra che la caffeina aumenta il rischio di aborto spontaneo, morte in utero, basso peso alla nascita, e anche di problematiche più a lungo termine come leucemia e obesità durante l’infanzia. Maggiore è la quantità di caffeina consumata, maggiore è il rischio; ma non esiste una dose che si possa considerare assolutamente sicura.

Un ulteriore problema è legato al fatto che, come ben sappiamo, il consumo abituale di caffeina crea dipendenza, non solo psicologica ma anche fisica. Ebbene, questo succede anche al feto! E così può capitare che, una volta nato, il bambino di una madre che ha regolarmente bevuto caffè manifesti veri e propri sintomi di astinenza: sonno disturbato, vomito, battito cardiaco e respirazione irregolari.

La conclusione? Le prove scientifiche del fatto che l’assunzione di caffeina in gravidanza può nuocere al nascituro sono sostanziali. Per fortuna molte donne durante la gestazione provano una istintiva avversione verso il caffè e lo evitano in maniera naturale: forse si tratta proprio di un meccanismo innato di difesa. In ogni caso, se sei incinta, faresti meglio a non bere caffè!

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