CIOCCOLATO E BRUFOLI

Il cioccolato fa venire i brufoli oppure no?
Tanto semplice la domanda quanto complessa la risposta; al punto che – può sembrare inverosimile – ad oggi non esiste un punto fermo, e l’argomento è ancora oggetto di discussione tra i dermatologi.
Ma partiamo da quello che sappiamo.

Sappiamo anzitutto che l’acne è una patologia multifattoriale: non si può cioè individuarne una causa univoca, ma esistono numerosi fattori che interagiscono tra loro per dare il risultato finale: predisposizione genetica, assetto ormonale, microbiota cutaneo… A complicare la situazione, con ogni probabilità le varie concause si intrecciano in maniera differente a seconda della persona. Cominciamo quindi a comprendere che la domanda se il cioccolato faccia venire i brufoli non è così semplice come a prima vista potrebbe sembrare, perché non è possibile scorporare un singolo fattore ignorando tutti gli altri.

Sappiamo però anche che, tra gli elementi che influenzano l’insorgenza e la progressione dell’acne, c’è anche l’alimentazione.
In particolare è stato ben dimostrato che l’acne è favorita dai cibi ad alto indice glicemico – quelli che determinano un brusco aumento della glicemia, primi fra tutti gli zuccheri semplici – e da latte e latticini.
Perché?
Quando mangiamo un alimento ricco di zuccheri, il forte e rapido aumento della glicemia (la quantità di zucchero nel sangue) è seguito da un altrettanto forte e rapido aumento di insulina, l’ormone che permette allo zucchero di entrare nelle cellule e dunque di essere utilizzato dall’organismo. L’insulina è quindi una sostanza assolutamente indispensabile, ma ha anche un lato negativo: esercita infatti un’azione infiammatoria, che tra i vari effetti dannosi può anche favorire o peggiorare l’acne. D’altra parte il latte e i suoi derivati stimolano la produzione di una sostanza chiamata insuline-like growth factor 1, la quale a sua volta favorisce la produzione cutanea di sebo.

Da queste considerazioni possiamo concludere che il cioccolato al latte e quello bianco, entrambi contenenti latte e grandi quantità di zuccheri, hanno effettivamente la potenzialità di favorire l’acne.

E il cioccolato amaro?
Qui le cose sono meno chiare. Sono stati condotti diversi studi nei quali si sono confrontati gruppi di persone che consumavano ogni giorno una data quantità di cioccolato fondente e gruppi di persone che non lo consumavano. Da alcuni di questi studi non è emersa nessuna correlazione tra consumo di cioccolato e andamento dell’acne; in certi casi addirittura il cioccolato ha dimostrato un effetto preventivo, probabilmente grazie alla sua ricchezza di flavonoidi antiossidanti. Esistono però anche studi opposti, in cui è stato osservato un peggioramento dell’acne nel gruppo che consumava cioccolato. Secondo gli studiosi la spiegazione potrebbe essere la capacità del cioccolato di stimolare la produzione di sostanze infiammatorie, che favoriscono la formazione, appunto, di brufoli.

Come interpretare queste contraddizioni?
Nell’attesa che studi più approfonditi chiariscano la questione, possiamo dire che “non tutti i brufoli sono uguali”, e che ciò che fa male a qualcuno può essere innocuo o addirittura benefico per qualcun altro. Più che la patologia conta la persona, e anche la medicina convenzionale comincia a rendersene conto.

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