PAPILLOMA VIRUS: SE HAI DISBIOSI VAGINALE RISCHI DI PIÙ

Il Papilloma Virus è un’infezione che quasi tutti contraiamo almeno una volta nella vita. Di norma guarisce da sola senza complicanze, ma in rari casi può provocare tumore al collo dell’utero. Ora nuove scoperte scientifiche ci dicono che se il microbiota vaginale è alterato si è più a rischio sia di contrarre il virus che di sviluppare tumore. Vediamo nell’articolo tutti i dettagli, e come proteggerci.

Papilloma Virus, cos’è

Il Papilloma Virus, o HPV, è un’infezione estremamente comune che si trasmette per via sessuale: si stima che circa l’80% delle donne sessualmente attive contragga questo virus almeno una volta nella vita. Nella gran parte dei casi non compare alcun sintomo e l’infezione si risolve spontaneamente senza conseguenze nel giro di qualche mese, senza che nemmeno ci accorgiamo di averla contratta. A volte possono svilupparsi condilomi, o verruche genitali. Ma in rari casi l’infezione da HPV può provocare il tumore del collo dell’utero, l’unica forma tumorale attualmente riconosciuta come totalmente riconducibile ad un’infezione.

Esistono più di 150 diversi ceppi di HPV, di cui solo 14 possono provocare tumori. E anche in caso di contagio con un ceppo ad alto rischio oncogeno, il tumore impiega molti anni (da 7 a 15) per svilupparsi. Ecco perché, anche in quei pochi casi in cui l’organismo non riesca a debellare il virus, lo screening tramite pap-test o HPV-test rappresenta una valida prevenzione del tumore del collo dell’utero: riesce infatti a individuare piccole alterazioni causate dal virus prima che si trasformino in tumore.

A questo negli ultimi anni si è aggiunto il vaccino, che viene offerto a tutte le bambine al compimento degli 11 anni di età. Il vaccino copre i 7 ceppi di HPV ad alto rischio più diffusi, oltre ai due ceppi più comunemente responsabili di condilomi, e si stima che possa prevenire il 90% dei tumori associati ad HPV.

E il preservativo? Pur trattandosi di un’infezione a trasmissione sessuale, il preservativo non elimina completamente il rischio di contrarre il Papilloma Virus. Questo infatti si trasmette tramite il semplice contatto con la pelle o le mucose, a volte anche in zone non coperte dal profilattico. Utilizzando il preservativo, dunque, il rischio si abbassa ma non scompare del tutto.

papilloma virus

Papilloma Virus e microbiota vaginale

Negli ultimi anni i medici stanno esplorando la possibilità che anche il microbiota vaginale influenzi il rischio di contrarre il Papilloma Virus e di sviluppare tumore al collo dell’utero. Diversi studi scientifici, infatti, hanno osservato che le donne positive ad HPV hanno nel microbiota vaginale una minore proporzione di lattobacilli, e la progressione dell’infezione verso il tumore è associata a una crescente disbiosi vaginale.

I dati dunque suggeriscono che avere un microbiota vaginale in buon equilibrio possa ridurre il rischio di contrarre il Papilloma Virus, promuovere una rapida guarigione nel caso lo si contragga, e anche inibire lo sviluppo del tumore del collo dell’utero. Questo grazie da un lato alle proprietà protettive dei lattobacilli, abbondanti quando la flora vaginale si trova in uno stato di eubiosi, e dall’altro al fatto che quando il microbiota è alterato, al contrario, le mucose risultano più deboli di fronte alle infezioni e l’ambiente è caratterizzato da un maggior livello di infiammazione e stress ossidativo, i quali agevolano lo sviluppo tumorale.

Come proteggersi

E allora, come mantenere in equilibrio il microbiota vaginale?

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Poi, un grande aiuto per mantenere l’eubiosi vaginale ci arriva dai probiotici. Parlando specificamente di Papilloma Virus, i probiotici possono rappresentare un aiuto per eliminare più rapidamente l’infezione e le alterazioni cellulari iniziali, quelle che nel pap-test vengono definite come CIN 1 oppure SIL di basso grado, e che in rari casi possono evolvere in tumore. NATURAFLORA LEI è il probiotico di ultima generazione e alta qualità che contiene ceppi specifici in grado di colonizzare rapidamente la vagina, contribuendo quindi a mantenere il suo naturale equilibrio.

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