CONTRASTARE L’ATROFIA VAGINALE SENZA ORMONI: ATROFIC CREMA

Atrofic è una crema per l’atrofia vaginale senza ormoni formulata per sostenere l’idratazione e la barriera superficiale, proteggendo al tempo stesso fibroblasti e tessuto connettivo dallo stress ossidativo.

Se cerchi una crema per l’atrofia vaginale senza ormoni, è importante sapere che la secchezza è soltanto la manifestazione più superficiale di un cambiamento che coinvolge la mucosa vulvovaginale fino in profondità, messo in moto dal calo degli estrogeni.

Gli estrogeni, finché sono presenti in quantità adeguata, mantengono l’epitelio spesso e ben idratato, sostengono l’afflusso di sangue e stimolano le cellule del connettivo – i fibroblasti – a produrre le fibre che danno struttura ed elasticità al tessuto. Quando questo segnale ormonale si riduce, l’intero equilibrio del tessuto cambia: l’epitelio si assottiglia, la microcircolazione diminuisce, e la rete di collagene ed elastina che sosteneva la mucosa comincia a perdere densità e organizzazione.

È un processo che coinvolge contemporaneamente due livelli diversi: la superficie e la profondità del tessuto. Ed è per questo che ATROFIC, crema vaginale senza ormoni né fitormoni, è stata formulata per agire su entrambi i livelli.

Atrofia vulvovaginale: come rinforzare la barriera superficiale con una crema senza ormoni

Lo strato più esterno degli epiteli è organizzato come una parete di mattoni e malta, in cui le cellule superficiali, appiattite e compatte, sono tenute insieme da una matrice di lipidi ordinati in strati regolari. Questa architettura ha uno scopo preciso: trattenere all’interno del tessuto la necessaria umidità e proteggerlo da stimoli esterni dannosi. Non a caso si parla di “barriera cutanea”.

Quando la barriera funziona bene, pelle e mucose restano morbide, elastiche e resistenti alle piccole sollecitazioni meccaniche di ogni giorno. Nella mucosa vulvovaginale atrofica, però, questa architettura si indebolisce. Le cellule superficiali si riducono di numero e la componente lipidica che le tiene unite si assottiglia, per cui l’acqua tende a disperdersi più facilmente verso l’esterno. Il tessuto, meno idratato e meno coeso, diventa più rigido e meno elastico, e proprio per questo più vulnerabile: sollecitazioni come camminare, indossare abiti aderenti o avere un rapporto sessuale diventano occasioni in cui la mucosa può subire piccole lesioni, che a loro volta alimentano infiammazione e fastidio.

Per ripristinare una corretta barriera cutanea dobbiamo anzitutto apportare acqua. Questo è il compito della GLICERINA, un umettante che è presente anche naturalmente nella pelle, capace di legare le molecole d’acqua e aumentare da subito l’idratazione del tessuto. L’acqua dev’essere poi trattenuta da uno strato lipidico capace di rallentarne l’evaporazione: è qui che entrano in gioco gli oli e i burri, che ricostituiscono quella componente grassa che la barriera atrofica ha perso.

ATROFIC contiene una miscela di grassi vegetali con caratteristiche diverse e complementari. L’OLIO DI JOJOBA è composto soprattutto da esteri cerosi simili ai lipidi che la pelle produce naturalmente: ha un tocco leggero e il tessuto lo riconosce e lo integra con particolare facilità. L’OLIO DI MANDORLE DOLCI ammorbidisce rapidamente la superficie. Il BURRO DI KARITÉ forma un film protettivo più persistente, essenziale quando la secchezza è severa. Abbiamo scelto l’OLIO DI GIRASOLE, infine, per il suo elevato contenuto di acido linoleico, che gli studi confermano come uno dei componenti grassi più utili per sostenere l’integrità della superficie cutanea.

Nell’atrofia vulvovaginale la mucosa ha spesso bisogno anche di un aiuto più diretto nel processo di guarigione delle micro-erosioni che si formano quando la barriera è compromessa. Il PANTENOLO interviene favorendo la riepitelizzazione delle piccole lesioni superficiali e promuovendo il ripristino della funzione di barriera, chiudendo così il cerchio tra idratazione, protezione e riparazione.

Atrofia vaginale: come sostenere fibroblasti e tessuto connettivo

Se la superficie è il primo strato di difesa, la vera architettura portante del tessuto vulvovaginale si trova più in profondità, nel tessuto connettivo, dove lavorano i fibroblasti. Queste cellule sono le custodi dei tessuti: producono le fibre di collagene ed elastina che conferiscono resistenza, plasticità ed elasticità, oltre a molecole come l’acido ialuronico, che trattengono acqua e mantengono il tessuto turgido. È grazie al lavoro costante dei fibroblasti che il connettivo si rinnova continuamente, sostituendo le fibre invecchiate con fibre nuove e ben organizzate.

Gli estrogeni sono tra i principali stimoli che mantengono i fibroblasti attivi e produttivi. Quando il loro livello cala i fibroblasti rallentano il proprio lavoro, e la conseguenza è una matrice meno densa e meno organizzata. Ecco perché l’atrofia vulvovaginale non comporta solo secchezza ma anche una vera e propria “perdita” di tessuto.

Per questo motivo una crema per l’atrofia vaginale senza ormoni non dovrebbe limitarsi alla semplice azione emolliente. ATROFIC include infatti un gruppo di attivi specificamente pensati per sostenere la matrice extracellulare e i fibroblasti.

crema atrofia vaginale senza ormoni

Le vitamine del gruppo B (NIACINAMIDE e ACIDO FOLICO) sostengono la capacità delle cellule di proliferare e produrre l’energia di cui necessitano per compiere il loro lavoro.

La VITAMINA C è essenziale per una corretta sintesi del collagene. Affinché le sue fibre raggiungano la struttura tridimensionale corretta, capace di dare resistenza meccanica al tessuto, sono infatti necessari alcuni passaggi enzimatici che dipendono strettamente dalla vitamina C, la quale agisce come cofattore indispensabile per gli enzimi coinvolti. Senza di essa il collagene non matura nel modo giusto, indipendentemente da quanto ne venga prodotto. Atrofic contiene vitamina C nella forma di SAP (Sodium Ascorbyl Phosphate), che al contrario della vitamina C pura è molto stabile e non si degrada rapidamente a contatto con aria e luce. Il SAP viene convertito gradualmente nella forma attiva direttamente nel tessuto, garantendo un rilascio più controllato e una migliore tollerabilità.

Abbiamo poi il RETINIL-PALMITATO, un estere della vitamina A. I retinoidi hanno effetti documentati negli strati profondi della pelle, dove stimolano il ricambio cellulare, favoriscono la sintesi di nuovo collagene e inibiscono l’attività degli enzimi che lo degradano. Bisogna scegliere con attenzione, però, la loro forma chimica. Il retinolo puro l’acido retinoico sono molto attivi ma anche piuttosto aggressivi, e su una mucosa delicata rischierebbero di causare irritazione. Il retinil-palmitato, essendo un estere, deve invece essere convertito dal tessuto stesso in retinolo e poi in acido retinoico attraverso passaggi successivi: questo lo rende una forma dall’azione più graduale e meglio tollerata, decisamente più adatta a un uso quotidiano e prolungato su tessuti sensibili.

Un contributo diverso al sostegno del tessuto arriva dalla CITRULLINA, un aminoacido che l’organismo converte in arginina. Quest’ultimo, a sua volta, è precursore sia dell’ossido nitrico, importante per la microcircolazione, sia della prolina, uno degli aminoacidi più abbondanti nella struttura del collagene.

C’è però un secondo nemico dei fibroblasti, oltre alla carenza di stimolo ormonale, ed è lo stress ossidativo. Nel tessuto vulvovaginale atrofico, così come nella pelle che invecchia, si accumulano molecole reattive dell’ossigeno: sottoprodotti naturali del metabolismo cellulare che, se non vengono neutralizzati, possono danneggiare le cellule e le stesse fibre di collagene ed elastina già presenti nella matrice. Lo stress ossidativo, inoltre, attiva alcuni enzimi che degradano attivamente il collagene, accelerando il processo di indebolimento del connettivo. È un danno che si somma a quello della carenza ormonale, e per questo motivo Atrofic include un intero sistema di ingredienti antiossidanti che lavorano insieme per proteggere fibroblasti e matrice extracellulare.

La VITAMINA E occupa un posto di riguardo in questa squadra. Essendo liposolubile agisce direttamente all’interno delle membrane cellulari, dove si inserisce tra i lipidi e li protegge dall’ossidazione. Gli studi scientifici documentano la sua utilità specifica in caso di atrofia vulvovaginale: la vitamina E migliora i sintomi con risultati che in alcuni studi si sono avvicinati a quelli ottenuti con gli estrogeni locali. Atrofic contiene  la forma esterificata della vitamina E (Tocopheryl Acetate): durante la conservazione del prodotto è più stabile rispetto al tocoferolo libero, e viene rilasciata gradualmente nel tessuto, dove viene convertita nella forma attiva proprio dove serve.

La VITAMINA C, oltre all’azione già discussa sulla sintesi di collagene, è anche un potente antiossidante, complementare rispetto alla vitamina E perché idrosolubile. Agisce quindi dentro e fuori le cellule, dove l’ambiente è acquoso. L’ACETILCISTEINA fornisce alle cellule la cisteina necessaria per produrre glutatione, uno dei più importanti antiossidanti intracellulari endogeni, contribuendo a mantenere l’ambiente cellulare favorevole al lavoro dei fibroblasti. La MELATONINA (pochi lo sanno) accanto al noto effetto sul sonno è anche un potente antiossidante, attivo in special modo a livello dei mitocondri, cioè le centrali energetiche della cellula. Quando viene applicata sulla pelle, questa azione si traduce in un miglioramento sensibile dei difetti delle fibre del connettivo legati all’invecchiamento, con una matrice più organizzata e meglio strutturata. Completa il sistema l’ACIDO FERULICO, capace di neutralizzare i radicali liberi e di stabilizzare e potenziare l’azione delle altre vitamine antiossidanti della formula, prolungandone l’efficacia nel tempo.

Contrastare l’atrofia vaginale senza ormoni: due livelli, un unico obiettivo

Un approccio locale non ormonale all’atrofia vulvovaginale deve tenere conto di due livelli: dalla superficie, dove la barriera si indebolisce e l’acqua si disperde, alla profondità, dove i fibroblasti rallentano il proprio lavoro e lo stress ossidativo accelera la perdita di collagene ed elastina.

ATROFIC è stata costruita seguendo questa mappa: umettanti e lipidi selezionati per ricostruire la barriera superficiale, attivi specifici per sostenere il lavoro dei fibroblasti e un sistema antiossidante per proteggere la matrice dal danno ossidativo. Un approccio completo per una crema che contrasta l’atrofia senza ormoni e si prende cura del tessuto vulvovaginale in profondità.

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