IL DIABETE ALTERA IL TUO MICROBIOTA VAGINALE: ECCO COME

Il diabete è una malattia che non influenza solo i livelli di zucchero nel sangue, ma – purtroppo – ha effetti sull’intero organismo. I medici sanno bene, per esempio, che le persone diabetiche hanno una flora intestinale alterata; ma dati scientifici recenti mettono in luce un effetto finora trascurato, e cioè che il diabete di tipo 2 ha un impatto significativo anche sul microbiota vaginale. E comprendere questo fenomeno è di fondamentale importanza per la salute delle donne diabetiche.

Come cambia il microbiota vaginale nelle donne diabetiche

Uno studio da poco pubblicato ci fornisce informazioni importanti sul microbiota vaginale delle donne affette da diabete. Lo studio ha coinvolto donne in pre-menopausa e menopausa (le età in cui il diabete di tipo 2 è più comune), scoprendo che, sebbene l’equilibrio batterico vaginale cambi naturalmente con l’età a causa delle variazioni ormonali, il diabete esacerba in modo significativo queste alterazioni.

Infatti, se nelle partecipanti non diabetiche i lattobacilli rappresentano in media il 29% del microbiota (si tratta quindi già di una situazione alterata, in cui la dominanza lattobacillare si è persa), nelle pazienti diabetiche si riducono ulteriormente e in maniera drastica ad appena il 6%. Contemporaneamente si assiste ad un aumento di specie potenzialmente nocive tra cui soprattutto Klebsiella, Gardnerella, Staphylococcus e Prevotella.

Approfondiamo: In età fertile e in condizioni di salute, il microbiota vaginale è composto per la maggior parte da lattobacilli, con una piccola presenza di batteri di altro tipo. I lattobacilli, che mantengono acido il pH vaginale grazie alla produzione di acido lattico, sono veri “campioni” della salute femminile. E, tra tutti i lattobacilli, quello più benefico e protettivo è Lactobacillus crispatus: quando è lui a dominare il microbiota, la donna ha meno probabilità di contrarre infezioni vaginali e urinarie ma anche di sviluppare problematiche come la vulvodinia, il tumore del collo dell’utero, l’endometriosi. A seguito dei cambiamenti ormonali della menopausa, e in particolare della carenza di estrogeni, spesso i lattobacilli diminuiscono, sostituiti da una varietà di altri batteri. Questo purtroppo riduce le naturali difese dell’ambiente vaginale, contribuendo tra l’altro alla comparsa di problematiche tipicamente legate all’età come vaginite atrofica, vescica iperattiva, incontinenza.

Entrando ancor più nei dettagli, un dato cruciale è che l’abbondanza del “super lattobacillo” L. crispatus risulta tanto minore quanto maggiori sono i livelli di glicemia ed emoglobina glicata – cioè quanto più severo è il diabete.

Il diabete, quindi, causa una chiara disbiosi del microbiota vaginale, anche rispetto alla situazione già alterata delle donne in menopausa. Ma perché?

diabete altera microbiota vaginale

In che modo il diabete altera il microbiota vaginale

Diciamo subito che gli scienziati non hanno ancora una risposta certa. Pensano però che i meccanismi siano principalmente due.

1. Disfunzioni immunitarie

Il primo meccanismo attraverso cui il diabete altera il microbiota vaginale coinvolge il sistema immunitario. Sappiamo bene che il diabete causa diverse disfunzioni nelle difese immunitarie, che sono tra l’altro il motivo per cui le persone diabetiche si ammalano più facilmente di infezioni. Ebbene, queste disfunzioni immunitarie non si ripercuotono solo sui batteri patogeni che provocano infezioni, ma anche su quelli che compongono il nostro microbiota.

In particolare i diabetici tendono a uno stato di infiammazione eccessiva e cronica, e sappiamo da studi sul microbiota intestinale che l’infiammazione genera disbiosi, la quale a sua volta esacerba l’infiammazione. Si crea così un circolo vizioso in cui squilibri microbici e squilibri immunitari si alimentano a vicenda.

2. Ridotta disponibilità di glicogeno

Il secondo meccanismo attraverso cui il diabete altera il microbiota vaginale ha a che vedere con il metabolismo dei lattobacilli. Il nutrimento preferito di questi batteri è il glicogeno, uno zucchero complesso che le nostre cellule sintetizzano a scopo di riserva energetica. Quando metabolizzano il glicogeno, i lattobacilli producono grandi quantità di acido lattico, mantenendo basso il pH vaginale.

Ma i tessuti delle persone diabetiche sono poveri di glicogeno, perché, a causa dell’insulino-resistenza, le loro cellule fanno fatica a sintetizzarlo. Se non c’è glicogeno a disposizione, i lattobacilli possono nutrirsi anche di glucosio, di cui invece le secrezioni vaginali sono ricche a causa dell’iperglicemia. Ma quando si nutrono di glucosio producono meno acido lattico, rendendo l’ambiente vaginale meno acido; e un ambiente meno acido è un terreno fertile per la crescita di batteri indesiderati e per lo sviluppo di disbiosi.

Conclusione

La salute del microbiota vaginale non è un capitolo a sé stante, ma è profondamente connessa a condizioni sistemiche come il diabete. Le alterazioni metaboliche e immunitarie indotte da questa patologia rendono le donne diabetiche particolarmente vulnerabili alla disbiosi vaginale, con tutte le conseguenze negative che questo comporta. Per queste pazienti diventa quindi ancora più importante prestare grande attenzione alla salute del microbiota vaginale.

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Fonti scientifiche

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