INSONNIA: COSA FARE E COSA NON FARE

A tutti sarà capitato di avere periodi in cui si fatica a riposare bene.
Se i disturbi del sonno sono sporadici, è esagerato parlare di insonnia come malattia.
Si parla di insonnia quando il disturbo è presente per oltre tre settimane e costantemente.
In questo caso, è bene prendere seriamente il problema e provare a curarlo, perché non farlo potrebbe significare esporre l’organismo a diverse malattie, alcune anche serie.

Quali sono gli effetti della perdita di sonno per periodi prolungati?
Le conseguenze psicologiche di un’insonnia costante vanno, dalla perdita di attenzione, alla diminuzione della memoria, a episodi di irascibilità, fino a forme di depressione.

Si può fare una distinzione quando si parla di insonnia:
Insonnia primaria: quando ci si trova di fronte ad un disturbo transitorio e la causa può essere organica, ad esempio dipendente da altre malattie o a particolari stati d’ animo di natura psicologica.
Insonnia secondaria: quando il soggetto interessato lamenta difficoltà di addormentamento con vere e proprie notti in bianco, causate da fattori esterni, condizioni ambientali o abitudini individuali.
Si parla allora di igiene del sonno, per individuare quei fattori che influiscono negativamente sul riposo notturno: l’ abuso di alcol, l’uso eccessivo di alcuni farmaci, la cattiva digestione causa di pasti troppo abbondanti, ecc.

In caso di insonnia è sempre bene rivolgersi ad uno specialista, detto ciò però, si possono adottare degli atteggiamenti che aiutano a dormire meglio.

Vediamo allora cosa fare:
– Cercare di coricarsi sempre alla stessa ora. Stessa cosa vale per i risvegli: è sbagliato alzarsi più tardi la mattina pensando di recuperare il sonno perso la notte precedente.
– Avere un’alimentazione corretta: mangiare in modo sano aiuta l’organismo a lavorare meglio, con giovamento anche del sonno notturno.
– Fare movimento. Un po’ di sport aiuta a scaricare tensioni e stress, favorendo quindi l’addormentamento serale.

Cosa invece non fare:

– Non andare a dormire quando non si ha sonno: forzare il riposo è sbagliato: il sonno non lo si può comandare, meglio provare a distrarsi e ritentare a coricarsi in seguito.
– Non andare a letto con senso di appetito. Lo stimolo della fame tiene svegli. In questi casi è meglio stuzzicare qualcosa di leggero.
– Evitare cibi pesanti e abbondanti la sera, che rendono difficile la digestione.
– Evitare caffè o alcolici prima di andare a dormire.

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Come assumere PSYCHE NOTTE:

  • in caso di difficoltà ad addormentarsi, sonno disturbato o frequenti risvegli, si consigliano 2-3 compresse un’ora prima di coricarsi

  • in caso di disturbi d’ansia, si possono assumere 3 compresse distribuite nel corso della giornata: una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera.

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