CARENZE DI FERRO?

L’organismo contiene in media dai 3 ai 5 g di ferro, che viene utilizzato in modo continuo per rinnovare le proprie cellule.
Quindi, ogni giorno, è necessario fornirne una quantità sufficiente per non rischiare carenze.
Quasi tutti gli alimenti contengono ferro in quantità più o meno elevata, ma in molti casi, viene difficilmente assorbito dall’organismo. Questa assimilazione dipende dalla sua origine.
Esistono, infatti, 2 tipi di ferro: il ferro eminico ed il ferro non eminico.
Il primo, contenuto nella carne e nel pesce, è assorbito al 25% circa, mentre il secondo ,che si trova nei vegetali, nelle uova e nei latticini, è assimilato soltanto al 5% circa.

I fabbisogni quotidiani di ferro dipendono principalmente dall´età e dal sesso: sono particolarmente elevati nell’infanzia e nelle donne in età fertile, quando le perdite ematiche con le mestruazioni devono essere prontamente reintegrate.
Già nei primi mesi di vita di un bambino, quando terminano le riserve di ferro accumulate nell’ utero , al primo svezzamento, deve essere posta particolare cura nelle scelte di alimenti idonei a garantire un sufficiente apporto di ferro.
Anche in età adolescenziale deve essere adeguatamente valutato: in questa fase il fabbisogno è particolarmente alto, in relazione all’accelerazione della crescita, e i livelli raccomandati possono essere raggiunti solo con un consumo idoneo di carne, pesce, uova, vegetali.
Non è solo la quantità di ferro presente negli alimenti, che deve essere considerata, ma anche la sua biodisponibilità, cioè la percentuale effettiva che il nostro organismo riesce ad assorbire ed utilizzare.
Ad esempio, gli spinaci sono comunemente conosciuti come molto ricchi di ferro, ma il suo assorbimento è fortemente limitato da altre sostanze.
Quindi, prima di concentrarsi sugli alimenti più ricchi di ferro, occorre sapere cosa influenza la biodisponibilità di questo minerale in un determinato cibo.
Acido fitico, acido ossalico e ossalati riducono l’assorbimento di questo prezioso minerale: si tratta di sostanze contenute in alcuni vegetali e altri alimenti. Anche un eccesso di the e caffè può diminuirne l’assorbimento.
Al contrario, altri fattori contribuiscono, ad aumentarlo: in particolare lo fanno alimenti ricchi di vitamina C ed acido citrico, come gli agrumi ed anche gli zuccheri.

Oltre al rischio di anemie, la carenza di ferro nel lungo periodo, può interferire nel meccanismo che controlla la temperatura corporea, fare aumentare la caduta dei capelli e diminuire l’efficienza del sistema immunitario, rendendo più vulnerabili alle infezioni e a diverse problematiche di salute.
E’ dunque evidente che sono molti i motivi per cui è sempre bene avere un occhio di riguardo sulla quantità di questo elemento assunta quotidianamente.

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