INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLA RICERCA DEI CIBI ANTI-CANCRO

Tutti sappiamo che la dieta è uno dei pilastri nella prevenzione delle malattie croniche: i dati più recenti suggeriscono che addirittura il 30-40% dei tumori potrebbe essere prevenuto semplicemente grazie ad un’alimentazione e uno stile di vita opportuni.
Identificare i cibi con le maggiori proprietà antitumorali non è però un’impresa semplice, perché nella nostra dieta sono presenti migliaia di molecole dotate di attività biologiche e analizzare le proprietà di ognuna di queste richiede mesi o anni di studio.
Un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra ha allora pensato di sfruttare per questa ricerca le potenzialità dell’intelligenza artificiale, e in particolare del super computer DreamLab (“laboratorio da sogno”).
Il loro studio, pubblicato il 3 luglio 2019 sulla rivista scientifica internazionale Scientific Reports, ha identificato alcuni super alimenti che dovrebbero avere un’attività antitumorale particolarmente elevata: vediamo quali sono e come ha fatto DreamLab a individuarli.

Per prima cosa i ricercatori hanno preso in considerazione 199 farmaci approvati per la terapia del cancro e hanno simulato l’intera cascata di attività che questi farmaci hanno nell’organismo umano; si sono poi basati su questi dati per insegnare al calcolatore a riconoscere la potenziale azione anti-cancro di una nuova molecola.
A questo punto il super computer è stato messo al lavoro su un database di 7962 molecole presenti negli alimenti, e ne ha individuate 110 la cui prevista attività antitumorale risulta paragonabile a quella dei farmaci. L’ultimo passo è stato analizzare la composizione di 250 diversi alimenti e identificare quelli contenenti la maggior quantità e varietà di molecole anti-cancro.

Alla fine DreamLab ha dato il suo responso: gli alimenti con il maggior potenziale anti-cancro sono, a suo parere, tè, uva, carota, coriandolo, arancia, aneto, cavolo e sedano.
Risultati assolutamente sensati: le proprietà antitumorali delle catechine del tè, per esempio, o della didimina dell’arancia sono infatti ben note.

La metodologia utilizzata per questa ricerca si può facilmente applicare ad altre patologie in cui si sa che la dieta gioca un ruolo importante, come il diabete e le patologie cardiovascolari: ora i ricercatori vorrebbero realizzare una grande alleanza con medici, industria alimentare e chef per progettare, grazie anche all’aiuto dell’intelligenza artificiale, i super cibi della salute.

FONTE: Veselkov, Kirill, et al. “HyperFoods: Machine intelligent mapping of cancer-beating molecules in foods.” Scientific Reports 9.1 (2019): 9237.

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