Si sente spesso dire che sia meglio aspettare tre ore dopo l’ultimo pasto, prima di fare il bagno. Perché?
Il rischio tanto temuto è quello della congestione, ovvero il blocco della digestione dovuto allo sbalzo tra la temperatura corporea e quella dell’acqua in cui ci immergiamo.
In realtà, la regola delle tre ore è una preoccupazione meno sentita in altri Paesi, dove il tempo di attesa suggerito può essere anche di un’ora.
Qual è allora il tempo di attesa ideale?
Per rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto affidarsi al proprio buon senso.
Innanzitutto chiedersi:
Quanto si è mangiato?
Quanto è fredda l’acqua?
QUANTO IMPIEGANO I VARI ALIMENTI PER ESSERE DIGERITI?
Facendo la premessa che ogni persona ha i suoi tempi di digestione, vediamo i tempi medi di permanenza dei cibi nello stomaco:
un succo di frutta può impiegare più o meno venti minuti per passare nell’intestino,
un frutto circa mezz’ora,
la verdura cruda 30-40 minuti,
la verdura cotta 45-50,
i carboidrati vengono generalmente digeriti nel giro di un’ora,
i formaggi stagionati possono impiegare anche 4 o 5 ore,
la carne di manzo 3 o 4 ore, un po’ di più per maiale.
Congestione, il rischio è solo in acqua?
NO, la congestione non ha come unica causa un bagno nell’acqua: lo stesso rischio infatti, si corre anche quando capita di consumare una bibita molto fredda o se si passa da un ambiente molto caldo a uno freddo (a causa ad esempio dell’aria condizionata tenuta troppo alta).
Fate attenzione a queste situazioni quindi, per non rischiare di rovinarvi le vacanze e la salute!
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