SINDROME PREMESTRUALE: CAUSE E COME AFFRONTARLA

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Quasi tutte le donne avvertono qualche disagio nella settimana che precede le mestruazioni: tristezza, irritabilità, spossatezza, maggiore appetito, ma anche gonfiore addominale, gonfiore e dolore al seno, ritenzione idrica, disturbi del sonno. Nella maggior parte dei casi si tratta di sintomi lievi o moderati, ma non poche donne lamentano disagi decisamente intensi, che in qualche caso arrivano a condizionare pesantemente la vita quotidiana e le relazioni. E’ la sindrome premestruale. Vediamo quali sono le sue cause e cosa si può fare per contrastarla.

Ormoni e umore

Sapevi che gli ormoni sessuali hanno un ruolo importante nella regolazione delle emozioni? Contribuiscono infatti a modulare il livello di diversi neurotrasmettitori, le sostanze attraverso cui le cellule nervose comunicano tra loro. In particolare, quando gli estrogeni diminuiscono bruscamente (come accade appunto nella fase premestruale, ma anche in menopausa e dopo il parto) si verifica una riduzione della serotonina, l’ormone più importante nella regolazione dell’umore. Ma anche delle endorfine, responsabili delle sensazioni di piacere e di gioia, e della dopamina, che ci fa sentire energici e determinati.

E’ come se all’improvviso vedessimo il mondo attraverso una lente grigia: tutto appare più pesante, più difficile e faticoso, diventiamo intrattabili, ce la prendiamo per ogni minima cosa e niente sembra farci felici. Si può perdere la capacità di giudizio e di autocontrollo, essere preda di crisi di collera e comportarsi in modo aggressivo e violento. Una sindrome premestruale particolarmente grave è addirittura considerata un’attenuante nei casi di omicidio!

Ma la tempesta ormonale e nervosa non ha effetti solo sulla psiche. La serotonina, infatti, regola anche le funzioni dell’apparato gastrointestinale e del sistema nervoso autonomo: ed ecco che la pancia si gonfia, compaiono difficoltà digestive, la sindrome del colon irritabile peggiora, si fatica a dormire.

sindrome premestruale

Come affrontare la sindrome premestruale

Si può fare qualcosa per migliorare la situazione? La risposta è sì: si può fare molto.
Il punto di partenza sono una sana alimentazione e uno stile di vita corretto:

  • una regolare attività fisica quotidiana aiuta a scaricare la tensione e a stabilizzare l’umore
  • dormire a sufficienza diminuisce l’irritabilità
  • è bene evitare caffè e alcolici e ridurre il sale, che favorisce la ritenzione di liquidi
  • da evitare anche i cibi confezionati che contengono glutammato: questa sostanza infatti aumenta la tendenza all’irritabilità e all’aggressività
  • abbondare con frutta e verdura fresche e con il pesce, perché vitamine, minerali e omega 3 hanno un’azione positiva sullo stato psicologico (clicca qui per approfondire)
  • se possibile, ridurre le fonti di stress e prendersi qualche pausa in più.

E’ possibile intervenire anche con alcuni rimedi naturali. Uno dei più efficaci è l’agnocasto, una pianta capace di modulare i neurotrasmettitori centrali diminuendo l’aggressività e favorendo uno stato di calma. In alternativa (o in aggiunta, dal momento che agisce con meccanismi diversi) si può scegliere l’olio di enotera o di borragine. Tra le vitamine e i minerali, utili soprattutto magnesio, zinco, vitamina B6, B3 e vitamina C.

Nei casi più difficili e invalidanti è bene affrontare la situazione con l’aiuto del ginecologo, che potrà consigliare una pillola contraccettiva e/o un farmaco antidepressivo.

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