TRITORDEUM, IL CEREALE AMICO DELL’INTESTINO

Triticum più Hordeum fa Tritordeum: un nuovo cereale nato dall’incrocio del grano duro (Triticum durum) con una specie di orzo selvatico (Hordeum chilense). Il risultato è una pianta che si caratterizza per versatilità in cucina, virtù salutari e sostenibilità ambientale. Ne parliamo in questo articolo.

Un po’ di storia

I primi tentativi di incrociare grano e orzo risalgono agli inizi del ‘900. L’obiettivo degli agronomi era creare una pianta che incorporasse le migliori caratteristiche di entrambi i cereali, in termini sia di facilità di coltivazione che di profilo nutrizionale.

Dopo oltre un secolo, e cinque spedizioni in Sud America per raccogliere nuove varietà di orzo selvatico per l’ibridazione, l’obiettivo è stato finalmente raggiunto: nel 2010 l’azienda spagnola Agrasys (in seguito acquistata dalla società statunitense di biotecnologia agricola Arcadia Biosciences) registra la prima varietà di Tritordeum.

Da allora la produzione di questo nuovo cereale si è estesa a diversi Paesi dell’area mediterranea, compresa l’Italia. La coltivazione è affidata a piccoli produttori e il cereale, lavorato con tecniche tradizionali da mulini autorizzati, è attualmente reperibile sotto forma di farina in gran parte d’Europa e in Australia.

Virtù nutrizionali e non solo

Gli utilizzi del Tritordeum sono gli stessi del grano: la sua farina può essere utilizzata per produrre pane, pasta e tutti i prodotti da forno, dolci o salati. Anche il sapore è molto simile a quello del grano. Ci sono però alcune differenze importanti.

Anzitutto, dal punto di vista della coltivazione, il Tritordeum è una pianta meno esigente rispetto al grano. Necessita di quantità inferiori d’acqua, è più resistente alle elevate temperature, alla siccità (ma anche alle inondazioni) e alle malattie, e può quindi essere coltivato con un minor uso di fertilizzanti e pesticidi. Un cereale maggiormente sostenibile, dunque, e adattabile ai cambiamenti climatici.

tritordeum

Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali, il Tritordeum ha alcune caratteristiche peculiari:

  • Elevato contenuto di acido oleico, un grasso monoinsaturo (lo stesso che abbonda nell’olio di oliva) associato a benefici per la salute cardiovascolare.

  • Elevato contenuto di luteina (10 volte in più del grano), un antiossidante prezioso soprattutto per la salute degli occhi e della pelle. È proprio la luteina, che è un pigmento dal colore giallo-arancio, a dare alla farina di Tritordeum il suo tipico colore dorato.

  • Ricchezza di fibre: il 30% in più del grano (ovviamente facendo riferimento alla farina integrale).

  • Basso contenuto di gliadina. La gliadina è il componente del glutine responsabile della celiachia e della sensibilità al glutine.

Queste caratteristiche fanno del Tritordeum un cereale maggiormente digeribile e salutare rispetto al grano, soprattutto per chi è intollerante al glutine o comunque voglia ridurne il consumo. Non è invece adatto ai celiaci.

Tritordeum e intestino irritabile

Il Tritordeum è protagonista di uno studio di recentissima pubblicazione, che ne dimostra l’ottima tollerabilità anche per chi soffre di intestino irritabile.

Spesso per tenere sotto controllo questa sindrome viene consigliato di ridurre il consumo di frumento, poiché alcuni suoi componenti (in particolare i fruttani, appartenenti alla famigerata categoria dei FODMAP, e il glutine) sono associati ad un peggioramento della sintomatologia. I medici dell’IRCCS De Bellis, in Puglia, hanno selezionato un campione di pazienti affetti da sindrome dell’intestino irritabile e hanno indagato gli effetti di una dieta di 12 settimane con pane, pasta e prodotti da forno a base di Tritordeum in sostituzione di altri cereali.

I risultati? Così li sintetizza il coordinatore della ricerca, dott. Francesco Russo: “I risultati di questa alimentazione, senza l’utilizzo di alcun farmaco o integratore, sono stati una significativa riduzione della sintomatologia, un miglioramento complessivo della barriera gastrointestinale come dimostrato dalla diminuzione dell’infiammazione della mucosa intestinale e dalla correzione dello squilibrio della flora batterica in senso fermentativo.”

Tutto questo proprio grazie alla particolare composizione del glutine del Tritordeum, al suo basso contenuto di fruttani e all’abbondanza di fibre prebiotiche.

Intestino Irritabile?

Prova NATURAFLORA PLUS!

NATURAFLORA PLUS è il probiotico di nuova generazione con i ceppi di microrganismi ad oggi ritenuti più importanti per ripristinare e mantenere il benessere intestinale.

Una sola capsula di NATURAFLORA PLUS contiene:

  • 4 miliardi di Saccharomyces boulardii
  • 2 miliardi di Lactobacillus plantarum
  • 2 miliardi di Bifidobacterium longum
  • 2 miliardi di Lactobacillus acidophilus
  • 2 miliardi di Lactobacillus rhamnosus

NATURAFLORA PLUS è davvero benefico per l’intestino, e questo effetto si ripercuote positivamente su tutto l’organismo!

Disponibile nel formato da 30 o da 60 capsule.
Disponibile anche nella versione priva di allergeni (Glutine, Lattosio): NATURAFLORA AF.

Cosa aspetti?
Puoi acquistare NATURAFLORA PLUS in tutte le farmacie, oppure nel nostro sito in esclusiva a un PREZZO ECCEZIONALE!

Ti è piaciuto questo articolo? Allora fallo leggere anche ai tuoi amici!
Condividilo sui social e metti un “mi piace” al nostro profilo!

Condividi Articolo

Leave a Reply