LE VERE CAUSE DELLA CISTITE, E COME RISOLVERLE

La cistite è un’infezione della vescica, e quindi per curarla bastano gli antibiotici. Giusto? In realtà le cose non sono così semplici. Gli antibiotici risolvono (e non sempre) l’episodio acuto, ma non fanno nulla per prevenire episodi futuri. Anzi aumentano il rischio che la cistite si ripresenti! Se vogliamo prevenire questa problematica dobbiamo per prima cosa comprendere quali sono le vere e profonde cause della cistite.

Quali sono le cause della cistite? A questa domanda si può rispondere a diversi livelli, e la risposta determinerà il tipo di trattamento.

A un primo livello, quello più semplice e immediato, possiamo dire che la cistite è causata da un’infezione (quasi sempre batterica) della vescica. Per curarla occorre allora eliminare i batteri: terapia antibiotica. Ed effettivamente in molti casi, quando una persona soffre per la prima volta di un episodio di cistite, l’assunzione di antibiotici risolve il problema rapidamente e senza conseguenze.

Le cause più profonde della cistite

Se vogliamo andare un po’ più a fondo nelle cause della cistite, ci chiederemo da dove vengono questi batteri, e che cosa ha permesso loro di arrivare ad infettare la vescica. La risposta a queste domande ci permetterà di intervenire sui fattori di rischio della cistite, riducendo quindi la possibilità di avere altri episodi in futuro.

Ebbene, i batteri uropatogeni, cioè responsabili della cistite (e primo fra tutti Escherichia coli, a cui è dovuto l’80-85% degli episodi di cistite) vivono normalmente nel nostro intestino. In condizioni normali non creano problemi. Ma, se il loro numero aumenta troppo, cresce anche la probabilità che riescano ad uscire dall’intestino e ad attaccare gli organi vicini, tra cui la vescica.

La prima vera causa della cistite è quindi uno squilibrio intestinale che porta ad una crescita esagerata di batteri come Escherichia coli. Le cause di questo squilibrio, a loro volta, possono essere diverse: tra le più comuni abbiamo un’alimentazione non corretta, uno stato di infiammazione intestinale, oppure l’assunzione di antibiotici. Quale che sia il problema, se il nostro obiettivo non è semplicemente risolvere l’episodio di cistite in corso ma anche evitarne altri in futuro, diventa essenziale riportare in equilibrio l’ambiente intestinale.

Non solo. È importante sapere che una essenziale difesa contro la cistite è rappresentata dal microbiota vaginale. Se sana e in equilibrio, infatti, questa comunità microbica si oppone all’ingresso di germi estranei e blocca quindi il “viaggio” dei batteri uropatogeni dall’intestino alla vescica.

Una seconda frequente causa della cistite è allora l’alterazione della flora vaginale, che a sua volta può essere dovuta a diversi fattori: assunzione di antibiotici, carenza di estrogeni (ad es. in menopausa), igiene intima aggressiva, rapporti sessuali… E, se vogliamo proteggerci dalle cistiti, è fondamentale riportare in equilibrio non solo il microbiota intestinale ma anche quello vaginale.

le cause della cistite

Le complicanze della cistite ricorrente

Ci sono poi casi in cui la cistite, da occasionale, diventa ricorrente. In questa situazione, oltre allo squilibrio intestinale e vaginale (aggravato dall’assunzione di antibiotici per curare proprio le continue cistiti), possono intervenire specifiche complicazioni a livello della vescica.

Un primo fattore è l’alterazione dei glicosaminoglicani, sostanze che ricoprono e proteggono la mucosa vescicale. Le frequenti infezioni urinarie possono danneggiare questo strato protettivo, rendendo la vescica più vulnerabile all’attacco dei batteri patogeni. Quindi: più soffriamo di cistiti, più i glicosaminoglicani si deteriorano, e più diventa facile che si verifichino nuove cistiti.

Un altro meccanismo tipico delle cistiti ricorrenti, scoperto solo di recente, è la formazione di colonie batteriche intracellulari. Alcuni batteri uropatogeni, tra cui Escherichia coli, sono in grado di penetrare all’interno delle cellule che formano la mucosa vescicale. Qui si trovano in un ambiente protetto, al sicuro sia dalle difese immunitarie che dagli antibiotici; e possono restarci, in stato dormiente, anche per mesi.

Nel frattempo, all’esterno i batteri sono stati completamente eliminati, e quindi i sintomi della cistite sono scomparsi e l’urinocoltura è negativa. Ma presto o tardi la colonia intracellulare si riattiva, e i batteri fuoriescono: ecco che abbiamo un nuovo episodio di cistite!

Come possiamo contrastare l’alterazione dei glicosaminoglicani e le colonie batteriche intracellulari?

I glicosaminoglicani gradualmente si riformano da soli: l’essenziale è assicurarsi che durante questo processo non si verifichino nuovi episodi di cistite. Per quanto riguarda le colonie batteriche intracellulari abbiamo un grande alleato: il Lactobacillus crispatus. Studi scientifici infatti dimostrano che questo batterio buono stimola le cellule della vescica a produrre una sostanza molto importante per le naturali difese dell’organismo: l’Interferone I. Grazie a questo, le cellule stesse riescono a uccidere i batteri che le infettano. Un risultato davvero straordinario!

La proposta NutraLabs per contrastare la cistite

Partendo dalla conoscenza delle vere e profonde cause della cistite, NutraLabs ha messo a punto diversi programmi di integrazione nutraceutica per contrastare questa problematica, specialmente nei casi in cui è ricorrente.

I programmi durano 3 mesi e sono composti da differenti rimedi naturali. Quello che li accomuna tutti è l’utilizzo di:

  • D-MANNOSIO (contenuto negli integratori UROGYN e UROGYN CRISPATUS).
    Il D-Mannosio cattura i batteri presenti in vescica, impedendo loro di aderire alla vescica e di penetrare all’interno delle cellule. I batteri così neutralizzati vengono semplicemente eliminati insieme all’urina. L’assunzione quotidiana di D-Mannosio permette di mantenere la vescica libera da batteri e di risolvere sul nascere eventuali riattivazioni di colonie intracellulari.

  • PROBIOTICI di alta qualità, estremamente efficaci, vitali e attivi, e specifici per ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale, vaginale e urinaria (i prodotti NATURAFLORA LEI e NATURAFLORA PLUS). Tra i ceppi probiotici un’importanza speciale la riveste il Lactobacillus crispatus (contenuto nei prodotti NATURAFLORA LEI e UROGYN CRISPATUS) per la sua capacità di contrastare le colonie batteriche intracellulari.

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