ARTROSI E VITAMINA C

La vitamina C può essere d’aiuto per contrastare l’artrosi? Sì, ma con qualche cautela. Vediamo cosa dicono gli studi clinici.

L’artrosi è una malattia cronica e degenerativa delle articolazioni che, in una fase avanzata, può causare dolore e difficoltà di movimento. Può colpire tutte le articolazioni del corpo, ma più spesso ne soffrono il ginocchio, l’anca, le mani e il collo. La sua caratteristica principale è un progressivo assottigliamento della cartilagine articolare, fino praticamente alla sua scomparsa nei casi più severi.

La cartilagine articolare è un tessuto connettivo specializzato che ricopre le estremità delle ossa in corrispondenza delle articolazioni (capi articolari). Dal punto di vista macroscopico si tratta di una sorta di cuscinetto di consistenza simile a gel, molto resistente alla compressione. Lo spazio tra le due cartilagini che si articolano tra loro è riempito dal liquido sinoviale, un fluido viscoso lubrificante dalla consistenza simile all’albume d’uovo. Il complesso cartilagine + liquido sinoviale ha dunque la doppia funzione di assorbire gli urti (ammortizzazione) e permettere ai capi articolari di muoversi senza attrito.

articolazione - vitamina c e artrosi

Schema semplificato di una tipica articolazione.
Illustrazione adattata da Anatomy & Physiology, Connexions Web site. http://cnx.org/content/col11496/1.6/, Jun 19, 2013. Licenza CC BY 3.0

Dal punto di vista microscopico la cartilagine è formata principalmente da collagene, proteoglicani e acido ialuronico. Le fibre di collagene formano un reticolo mentre proteoglicani e acido ialuronico, impregnati d’acqua, lo riempiono: in questo modo il tessuto si oppone fortemente alla compressione, come un sacchetto pieno d’acqua. La corretta idratazione della cartilagine è dunque indispensabile per la sua funzione.

Al microscopio si vede poi che, sparse all’interno della cartilagine, ci sono cellule speciali dette condrociti, a cui si deve la produzione della cartilagine stessa ma che sono anche capaci di degradarla, consentendo in questo modo il ricambio del tessuto cartilagineo. In condizioni normali i condrociti si trovano perlopiù in uno stato quiescente, e il turnover della cartilagine è molto ridotto. Ma nelle articolazioni artrosiche i condrociti sono svegli e distruggono attivamente la cartilagine, senza d’altro lato produrne abbastanza per rimpiazzare quella degradata.

Tra i fattori che attivano i condrociti in questo modo anomalo ci sono l’invecchiamento, un eccessivo carico meccanico, segnali pro-infiammatori provenienti dal sistema immunitario. I ricercatori pensano che tutti questi fattori in definitiva agiscano stimolando la produzione di radicali liberi da parte dei condrociti, in quantità tale da superare le naturali difese antiossidanti. Alla base dell’artrosi ci sarebbe dunque una situazione di stress ossidativo all’interno delle articolazioni.

La terapia dell’artrosi si basa fondamentalmente sui farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), che però sono puramente sintomatici. Non impediscono né rallentano la degradazione della cartilagine, men che meno aiutano a ricostruire quella perduta: non curano insomma la malattia, ma si limitano ad alleviare il dolore che ne deriva. E presentano inoltre importanti effetti collaterali (per maggiori dettagli vedi QUI).

artrosi vitamina c

Vitamina C, contrasta l’artrosi?

Al contrario dei FANS la vitamina C non ha azione antidolorifica, ma potrebbe contrastare i processi che stanno alla base dell’artrosi agendo a un livello più profondo. Questa vitamina infatti:

  1. stimola la sintesi di collagene e di proteoglicani
  2. ha una potente azione antiossidante.

Il suo effetto sull’artrosi è stato oggetto di diversi studi su animali. Quelli più significativi riguardano i porcellini d’India, che come noi non sono in grado di sintetizzare vitamina C e quindi devono assumerla tramite l’alimentazione; i topi, al contrario, riescono a produrre da soli la vitamina C di cui hanno bisogno e quindi i dati relativi a questi animali sono più problematici da trasferire all’uomo.

In uno studio, porcellini d’India alimentati con diete a diverso tenore di vitamina C sono stati sottoposti a un’operazione chirurgica al ginocchio per indurre lo sviluppo di artrosi, e si è visto che più la dieta era ricca di vitamina C e meno severi erano i danni che comparivano all’articolazione.

Un secondo studio ha avuto però esisti opposti. In questo caso l’artrosi non è stata indotta tramite un intervento chirurgico bensì si è utilizzata una varietà di animali soggetti a svilupparla spontaneamente con l’età. E si è visto che quelli che venivano nutriti con maggiori quantità di vitamina C erano maggiormente soggetti ad artrosi.

La ragione di questi risultati contrastanti non è mai stata chiarita. I ricercatori pensano che la diversa eziologia dell’artrosi nei due casi possa avere giocato un ruolo. Ma anche il fatto che nel primo studio la vitamina C è stata somministrata per tre mesi, mentre nel secondo per otto. Può essere che elevate quantità di vitamina C assunte troppo a lungo abbiano paradossalmente un effetto negativo; la questione rimane aperta.

Per quanto riguarda gli esseri umani, alcuni studi osservazionali hanno concluso che chi ha una dieta più ricca di vitamina C ha un rischio minore di sviluppare artrosi; oppure, se già ne soffre, di peggiorare, sia in termini di perdita della cartilagine che di comparsa di dolore. C’è però anche una ricerca fuori dal coro che è arrivata alla conclusione opposta, cioè che una dieta più ricca di vitamina C è associata a una maggiore incidenza di artrosi.

I dati osservazionali, sia in un senso che nell’altro, vanno comunque presi con cautela, perché per loro natura attestano semplicemente correlazioni e non sono in grado di dimostrare che sussista una causalità tra – in questo caso – maggiore o minore assunzione di vitamina C e artrosi. Risultati più certi vengono dai trial clinici. Nell’ambito che qui ci interessa ne è stato effettuato uno soltanto, in cui 130 pazienti con artrosi all’anca o al ginocchio hanno assunto (per sole due settimane) un integratore di vitamina C (circa 900 mg al giorno) oppure un placebo. La vitamina C ha ridotto il dolore più del placebo, ma meno (circa la metà) di quel che normalmente si osserva con i FANS.

Per concludere: ci sono evidenze scientifiche che l’assunzione a breve termine di vitamina C, anche a dosaggi elevati, sia di aiuto per contrastare i sintomi dell’artrosi. Per quanto riguarda trattamenti prolungati, probabilmente necessari per agire sulle cause di questa malattia, in assenza di dati certi è consigliabile una certa prudenza, attenendosi a dosaggi più ridotti.

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Fonti scientifiche

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Jensen, N. H. (2003). Reduced pain from osteoarthritis in hip joint or knee joint during treatment with calcium ascorbate. A randomized, placebo-controlled cross-over trial in general practice. Ugeskrift for Laeger165(25), 2563-2566. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12854267/

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