RIMEDI NATURALI PER CONTRASTARE I DOLORI MESTRUALI – PRIMA PARTE

I dolori mestruali, o dismenorrea, sono un disturbo invalidante che interessa moltissime donne, specie tra le più giovani.

Abbiamo visto in un articolo precedente che non vanno mai sottovalutati, perché potrebbero essere la spia di un problema di salute sottostante. Ma anche se, come accade nella maggior parte dei casi, nel tuo corpo “non c’è niente che non va”, non devi rassegnarti a soffrire ogni mese (o ad assumere farmaci per evitarlo).

Contrastare i dolori mestruali è importante ovviamente e in primo luogo per la tua qualità di vita, ma è anche un investimento per il futuro. Si è visto infatti che, quando sperimentiamo dolore in modo ricorrente, nel nostro cervello possono verificarsi cambiamenti funzionali che lo rendono più sensibile al dolore, aumentando la suscettibilità a soffrire poi di altre sindromi dolorose croniche come la fibromialgia.

Ma se vogliamo evitare i farmaci antinfiammatori e i loro effetti collaterali, cosa fare?

In questa serie di articoli esploriamo integratori e rimedi naturali utili per contrastare i dolori mestruali, concentrandoci su quelli scientificamente provati. Scoprirai che alcuni possono essere efficaci quanto e più dei farmaci!

Introduzione: in che modo possiamo contrastare i dolori mestruali?

Come abbiamo visto in un articolo precedente, i dolori mestruali sono dovuti alle prostaglandine e in particolare alla prostaglandina PGE2, una sostanza che crea infiammazione e contrazioni dell’utero. Un certo livello di prostaglandine è necessario affinché si verifichi la mestruazione, ma nelle donne che soffrono di dismenorrea le prostaglandine raggiungono livelli esagerati, e così gli spasmi diventano molto forti e dolorosi.

Per comprendere in che modo possiamo contrastare i dolori mestruali, occorre entrare in qualche dettaglio sul meccanismo che porta alla produzione delle prostaglandine.

La molecola di partenza è l’acido arachidonico, un grasso che si trova all’interno delle membrane che racchiudono ogni cellula del nostro corpo. L’acido arachidonico viene anzitutto scorporato dalle membrane cellulari, poi grazie all’azione di un enzima chiave – la ciclossigenasi 2 – viene trasformato in prostaglandina PGG2. Da questa, grazie all’azione di altri enzimi, si formano prima la PGH2 e infine la prostaglandina che qui ci interessa, la PGE2. Gli enzimi necessari alla sintesi della PGE2 vengono prodotti dalle cellule stesse a seguito dell’attivazione di un “interruttore” cellulare chiamato fattore NF-kB.

Trattandosi di un evento infiammatorio, un primo modo per contrastare i dolori mestruali è naturalmente utilizzare rimedi dall’azione antinfiammatoria. Gli antinfiammatori intervengono in uno (o più) passaggi del processo che porta alla sintesi della PGE2, riducendo i livelli di questa prostaglandina. Questo è anche il meccanismo d’azione di medicinali come l’ibuprofene, il ketoprofene, il naprossene (farmaci antinfiammatori non steroidei), che inibiscono l’enzima ciclossigenasi.

Altri rimedi utili per contrastare i dolori mestruali sono gli antiossidanti, cioè quelle sostanze che aiutano il corpo a neutralizzare i radicali liberi. I radicali liberi infatti amplificano l’infiammazione, ad esempio accelerando il rilascio di acido arachidonico dalle membrane cellulari. A questo proposito, si è visto che le donne che soffrono di dismenorrea hanno livelli di stress ossidativo (lo stress creato dai radicali liberi) superiori rispetto a chi non ne soffre.

Un meccanismo totalmente diverso per contrastare i dolori mestruali è intervenire direttamente sui muscoli dell’utero, rilassandoli: si parla di azione miorilassante. In questo caso non andiamo ad abbassare il livello di prostaglandine ma interveniamo a valle sulle loro conseguenze.

C’è poi la possibilità di utilizzare analgesici (antidolorifici). Molte sostanze dall’azione analgesica hanno anche proprietà antinfiammatorie, ma un analgesico puro si differenzia da un antinfiammatorio perché non riduce l’infiammazione, bensì blocca i segnali di dolore che l’infiammazione trasmette al cervello.

Contrastare i dolori mestruali: i rimedi naturali scientificamente provati

Vediamo ora una lista di rimedi naturali utili in caso di dismenorrea, iniziando con vitamine e minerali. La lista continua nel prossimo articolo della serie.

Nota tecnica: Per interpretare i risultati degli studi scientifici è utile sapere che, di solito, il dolore mestruale viene misurato chiedendo alle pazienti di dargli un punteggio su una scala da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore severo/invalidante), e spesso l’efficacia del rimedio oggetto di studio – chiamiamolo X – viene confrontata con quella di un placebo. A causa dell’effetto placebo, anche il trattamento farmacologicamente inattivo può dare un certo beneficio. Per questo è interessante valutare quanto X fa diminuire il dolore sia rispetto a prima del trattamento (in termini tecnici si dice rispetto al “baseline”), sia rispetto al placebo. Il primo valore ci dà un’idea dell’efficacia che può aspettarsi una paziente che assume X, il secondo ci dice quanto di quell’efficacia dipende effettivamente da X e non dall’effetto placebo. Spesso l’efficacia rispetto al baseline è superiore a quella rispetto al placebo. Un altro aspetto da tenere in considerazione è che l’efficacia è sempre la media su tutte le pazienti che hanno partecipato allo studio: questo significa che alcune persone hanno sperimentato un effetto maggiore, altre un effetto minore. Gli studi quindi non sono in grado di dirci quanto un certo rimedio sarà efficace per te nello specifico.

Zinco
rimedi naturali per contrastare dolori mestruali zinco

Probabilmente lo zinco non è il primo rimedio che ci viene in mente per contrastare i dolori mestruali, eppure è uno di quelli maggiormente supportati da dati scientifici. La sua efficacia è stata messa alla prova in diversi studi, e tutti hanno ottenuto risultati positivi.

A seconda del dosaggio, possiamo aspettarci una riduzione del dolore di 3-5 punti rispetto al baseline e di 2-4 punti rispetto al placebo. Di norma si assume solo per pochi giorni al mese, a cavallo tra premestruo e mestruazioni. Da tenere presente che (come accade di regola anche per gli altri rimedi naturali) l’efficacia aumenta col passare dei mesi: gli studi mostrano che con il dosaggio più alto (150 mg al giorno) c’è già un’ottima riduzione del dolore al secondo mese di utilizzo, mentre con quello più basso (7 mg) si possono ottenere risultati paragonabili ma occorre aspettare 6 mesi.

Gli esperti ritengono che lo zinco allevi i dolori mestruali grazie alle sue proprietà antiossidanti (ben conosciute) e antinfiammatorie. Alcuni dati ottenuti da studi su animali suggeriscono infatti che, in carenza di zinco, l’enzima ciclossigenasi 2 venga prodotto in quantità esagerate, mentre in provetta si è visto che questo minerale inibisce il fattore NF-kB e quindi attenua la cascata infiammatoria.

Vitamina B1 (Tiamina)

Anche la vitamina B1 ha mostrato una buona capacità di contrastare i dolori mestruali: in uno studio ha dimezzato l’intensità del dolore, in un altro l’ha ridotta di quasi 5 punti rispetto al placebo, in un altro ancora l’ha eliminato completamente nella metà delle partecipanti. Particolarmente interessante uno studio in cui al primo mese di utilizzo ha avuto la stessa efficacia dell’ibuprofene, e al secondo mese ha superato il farmaco. Per completezza dobbiamo citare anche uno studio in controtendenza, in cui ha diminuito l’intensità del dolore solo di 1 punto.

Il dosaggio normalmente utilizzato negli studi è di 100 mg al giorno per alcuni giorni, cominciando all’arrivo delle mestruazioni o qualche giorno prima.

Se l’efficacia della vitamina B1 è ben dimostrata, il suo meccanismo d’azione è invece in buona parte sconosciuto. Sappiamo che questa molecola svolge numerose funzioni essenziali all’interno del corpo, soprattutto legate alla produzione di energia da parte delle cellule ma anche alla contrazione muscolare e alla propagazione degli impulsi nervosi; ma in che modo riesca specificamente a contrastare i dolori mestruali è ancora un mistero.

Magnesio

Tradizionalmente l’efficacia del magnesio contro i dolori mestruali viene spiegata con le sue proprietà miorilassanti e vasodilatatrici. Questo minerale aiuta infatti a rilassare la muscolatura e ad aumentare l’irrorazione sanguigna dei tessuti: in questo modo contrasta i crampi, che sono dovuti ad una contrazione muscolare tanto intensa da bloccare l’afflusso di sangue al muscolo.

Ma non è tutto. Studi più recenti infatti stanno rivelando che il magnesio esercita anche effetti antinfiammatori, spiegando così perché la sua assunzione è in grado di ridurre il livello di prostaglandine presenti nel sangue mestruale.

Stai cercando il Magnesio che fa per te?

NutraLabs ti propone MAGNESIO NUTRIBILANCIATO!

Gli integratori di Magnesio non sono tutti uguali.

MAGNESIO NUTRIBILANCIATO contiene 4 diverse fonti di Magnesio: CITRATO, PIDOLATO, GLUCONATO e BISGLICINATO. Tutti organici, tutti ad elevata biodisponibilità, ma con diverse specificità.

La sua formulazione equilibrata conferisce a MAGNESIO NUTRIBILANCIATO la massima efficacia in caso di:

  • spossatezza, stanchezza fisica o mentale
  • tensione muscolare, crampi
  • dolori mestruali
  • mal di testa
  • nervosismo, sbalzi d’umore, insonnia
  • sindrome premestruale.

Cosa aspetti?
Acquista MAGNESIO NUTRIBILANCIATO nel nostro shop online a un PREZZO ECCEZIONALE!

Calcio e Vitamina D
rimedi naturali per contrastare dolori mestruali calcio vitD

Come il magnesio, anche il calcio gioca un ruolo chiave nella contrazione dei muscoli e nella trasmissione degli impulsi nervosi. Una sua carenza favorisce un’eccessiva contrattilità muscolare e lo sviluppo di crampi, e si è visto che nelle donne che hanno bassi livelli di calcio (è sufficiente una carenza anche molto lieve) i dolori mestruali sono più probabili.

Se il calcio è scarso, la colpa è probabilmente di una carenza di vitamina D. La vitamina D è inestricabilmente legata a questo minerale poiché ne regola l’assorbimento: in sua assenza riusciamo ad assorbire solo il 10-15% del calcio presente negli alimenti, e il rischio di carenza è elevato. Anche bassi livelli di vitamina D sono associati a dolori mestruali più severi.

Inoltre, al di là del metabolismo del calcio, negli ultimi anni la Vitamina D ha ricevuto moltissima attenzione per i suoi molteplici effetti sul sistema immunitario, compresa l’infiammazione. Si è visto per esempio che è in grado di spegnere l’interruttore NF-kB e inibire la sintesi di prostaglandine PGE2.

Infine sembra che la vitamina D possa avere anche proprietà analgesiche indipendenti da quelle antinfiammatorie.

Gli studi clinici confermano che calcio e vitamina D, insieme o separati, aiutano a contrastare i dolori mestruali. L’effetto osservato non è molto pronunciato (si parla di una riduzione del dolore di 1-3 punti rispetto al placebo), ma considerando quanto la carenza di vitamina D sia diffusa è sicuramente una buona idea di controllare i livelli di questi due nutrienti e integrarli se necessario.

Hai bisogno di un apporto extra di Vitamina D?

NutraLabs ti propone FITOD3 SOFTGEL!

FITOD3 SOFTGEL è un integratore di vitamina D3 dalle caratteristiche straordinarie:

  • alto dosaggio: 2.000 UI per perla
  • fonte vegetale: lichene islandico
  • in olio extravergine di oliva
  • con tecnologia Vegetal Softgel: gelatina di origine vegetale adatta a vegetariani e vegani
  • senza glutine
  • naturalmente privo di lattosio.

Prova FITOD3 SOFTGEL!
Lo trovi in esclusiva sul nostro sito, a un PREZZO ECCEZIONALE!

Continua a leggere:
Rimedi naturali per contrastare i dolori mestruali – Seconda parte
(disponibile a breve)

Fonti scientifiche

Szmidt, M. K., Granda, D., Sicinska, E., & Kaluza, J. (2020). Primary dysmenorrhea in relation to oxidative stress and antioxidant status: a systematic review of case-control studies. Antioxidants9(10), 994. https://doi.org/10.3390/antiox9100994

Hsu, T. J., Hsieh, R. H., Huang, C. H., Chen, C. S., Lin, W. Y., Huang, Y. C., … & Ho, D. R. (2024). Efficacy of zinc supplementation in the management of primary dysmenorrhea: A systematic review and meta-analysis. Nutrients16(23), 4116. https://doi.org/10.3390/nu16234116

Fong, L. Y., Zhang, L., Jiang, Y., & Farber, J. L. (2005). Dietary zinc modulation of COX-2 expression and lingual and esophageal carcinogenesis in rats. Journal of the National Cancer Institute97(1), 40-50. https://doi.org/10.1093/jnci/dji006

Prasad, A. S. (2008). Clinical, immunological, anti-inflammatory and antioxidant roles of zinc. Experimental gerontology43(5), 370-377. https://doi.org/10.1016/j.exger.2007.10.013

Zafari, M., Aghamohammady, A., & Tofighi, M. (2011). Comparing the effect of vitamin B1 (vit. B1) and ibuberofen on the treatment of primary dysmenorhea. Afr. J. Pharm. Pharmacol5(7), 874-878.  https://academicjournals.org/article/article1380796129_Zafari.pdf

Hosseinlou, A., Alinejad, V., Alinejad, M., & Aghakhani, N. (2014). Effects of fish oil capsules and vitamin B1 tablets on duration and severity of dysmenorrhea in students of high school in Urmia-Iran. Global journal of health science6(7), 124. https://doi.org/10.5539/gjhs.v6n7p124

Pattanittum, P., Kunyanone, N., Brown, J., Sangkomkamhang, U. S., Barnes, J., Seyfoddin, V., & Marjoribanks, J. (2016). Dietary supplements for dysmenorrhoea. Cochrane Database of Systematic Reviews, (3). https://doi.org/10.1002/14651858.CD002124.pub2

Nayeban, S., Jafarnejad, F., Nayeban, S., & Sefidgaran, A. (2014). A Comparison of the Effects of Vitamin E and Vitamin B1 on the Severity and Duration of Pain in Primary Dysmenorrhea. Journal of Midwifery and Reproductive Health2(2), 143-146. https://jmrh.mums.ac.ir/?_action=articleInfo&article=2397

Brown, N., Martin, D., Waldron, M., Bruinvels, G., Farrant, L., & Fairchild, R. (2023). Nutritional practices to manage menstrual cycle related symptoms: a systematic review. Nutrition research reviews, 1-24. https://doi.org/10.1017/S0954422423000227

Nezamivand-Chegini, S., Abedi, P., Honarmandpour, A., Namjouyan, F., Yaralizadeh, M., & Ghanbari, S. (2022). The Effect of Magnesium Sulfate on Pain Intensity and Menstrual Blood Loss in Students With Primary Dysmenorrhea: A Randomized Controlled Trial. Journal of Inflammatory Diseases26(3), 115-122. https://brieflands.com/journals/jid/articles/156316.pdf

Gök, S., & Gök, B. (2022). Investigation of laboratory and clinical features of primary dysmenorrhea: comparison of magnesium and Oral contraceptives in treatment. Cureus14(11), e32028. https://doi.org/10.7759/cureus.32028

Proctor, M. L., & Murphy, P. A. (2001). Herbal and dietary therapies for primary and secondary dysmenorrhoea. The Cochrane database of systematic reviews, (3), CD002124-CD002124. https://doi.org/10.1002/14651858.cd002124

Veronese, N., Pizzol, D., Smith, L., Dominguez, L. J., & Barbagallo, M. (2022). Effect of magnesium supplementation on inflammatory parameters: a meta-analysis of randomized controlled trials. Nutrients14(3), 679. https://www.mdpi.com/2072-6643/14/3/679

Brown, N., Martin, D., Waldron, M., Bruinvels, G., Farrant, L., & Fairchild, R. (2023). Nutritional practices to manage menstrual cycle related symptoms: a systematic review. Nutrition research reviews, 1-24. https://doi.org/10.1017/S0954422423000227

Donayeva, A., Amanzholkyzy, A., Abdelazim, I., Saparbayev, S., Nurgaliyeva, R., Kaldybayeva, A., … & Samaha, I. (2023). The effects of vitamin D and calcium on primary dysmenorrhea: a systematic review. Journal of medicine and life16(11), 1597. https://doi.org/10.25122/jml-2023-0248

Zhou, I. W., Zhang, A. L., Tsang, M. S. M., & Xue, C. C. (2025). Vitamin D for primary dysmenorrhea and endometriosis-related pain–A systematic review of registered RCTs. Plos one20(4), e0321393. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0321393

Miyashita, M., Koga, K., Izumi, G., Sue, F., Makabe, T., Taguchi, A., … & Osuga, Y. (2016). Effects of 1, 25-dihydroxy vitamin D3 on endometriosis. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism101(6), 2371-2379. https://doi.org/10.1210/jc.2016-1515

Habib, A. M., Nagi, K., Thillaiappan, N. B., Sukumaran, V., & Akhtar, S. (2020). Vitamin D and its potential interplay with pain signaling pathways. Frontiers in immunology11, 820. https://doi.org/10.3389/fimmu.2020.00820

Ti è piaciuto questo articolo? Allora fallo leggere anche ai tuoi amici!
Condividilo sui social e metti un “mi piace” al nostro profilo!

Condividi Articolo