UTILITÀ DEL CALCIO NELLA SINDROME PREMESTRUALE

Secondo gli studi scientifici, il calcio è uno degli integratori più efficaci per contrastare la sindrome premestruale.

La sindrome premestruale è una condizione clinica complessa, sulle cui esatte cause esistono molte ipotesi, molti dibattiti, ma ancora poche certezze. Di sicuro per le donne che ne soffrono (e sono moltissime) rappresenta un grosso problema, che può avere un impatto serio sulla qualità di vita, sulle relazioni, sulla sfera lavorativa.

La sindrome premestruale è strettamente legata alla fase luteale del ciclo mestruale – quella cioè che segue l’ovulazione – e regredisce prontamente con l’inizio del flusso  mestruale. Stiamo parlando, in un ciclo ideale di 28 giorni, delle due settimane che precedono le mestruazioni: una donna può quindi passare la metà di ogni mese sotto l’effetto di questa sindrome!

I sintomi si manifestano tipicamente in quattro aree critiche:

  • Sfera emotiva: basso tono dell’umore, tendenza al pianto, ansia, irritabilità e accessi di rabbia, sbalzi d’umore.
  • Ritenzione idrica: gonfiore addominale ma anche generalizzato (ad es. alle gambe), tensione e dolore al seno.
  • Sintomi comportamentali: stanchezza e mancanza di energia, insonnia, difficoltà di concentrazione, desideri alimentari compulsivi (specialmente di dolci).
  • Dolore: crampi addominali, mal di testa, dolori muscolari generalizzati.

La sindrome premestruale è talmente comune che molte donne pensano sia “normale” e inevitabile. Al contrario: si può fare moltissimo per contrastarla. Anche con rimedi naturali. E tra i rimedi naturali utili in caso di sindrome premestruale, un ruolo di primo piano lo riveste il calcio.

Il legame tra calcio e sindrome premestruale

Il calcio non è solo il componente principale delle nostre ossa, ma contribuisce a regolare l’equilibrio di tutte le cellule e i tessuti. Ecco perché le conseguenze di una sua carenza sono particolarmente estese.

Per quel che concerne la sindrome premestruale, una importante funzione del calcio è quella di permettere il rilascio dei neurotrasmettitori, ossia le molecole utilizzate dai neuroni per comunicare tra loro. Uno squilibrio nei neurotrasmettitori (e in particolare la serotonina, l’ormone del buon umore) può spiegare i sintomi emotivi e psicologici della sindrome premestruale, ma anche quelli legati all’apparato gastrointestinale e al sonno, perché la serotonina regola anche queste funzioni.

Inoltre bassi livelli di calcio, soprattutto se accoppiati a una carenza di magnesio e di vitamina D, possono provocare debolezza muscolare, spasmi e dolori diffusi.

Quindi la sindrome premestruale è dovuta ad una carenza di calcio?

Ovviamente le cose non sono così semplici. L’ipotesi è che le donne che soffrono di sindrome premestruale abbiamo una carenza di calcio latente, cioè livelli di calcio leggermente bassi ma non tali da creare sintomi. I cambiamenti ormonali che si verificano nella seconda metà del ciclo mestruale renderebbero in qualche modo manifesta questa carenza, scatenando la sintomatologia.

Questa ipotesi trova riscontro in alcuni studi in cui, nelle donne con sindrome premestruale analizzate, si sono trovati livelli di calcio nel sangue più bassi rispetto alle donne che non soffrivano della sindrome.

Un altro dato molto interessante (e poco noto) che va nella stessa direzione è che esiste una documentata correlazione tra sindrome premestruale e osteoporosi. Uno studio ha trovato che, in età più avanzata, le donne che da giovani soffrivano di sindrome premestruale presentano un rischio quasi doppio di sviluppare osteoporosi. Secondo un altro studio, già in età fertile chi soffre della sindrome ha una densità ossea inferiore. Questi dati supportano l’idea che sindrome premestruale e osteoporosi condividano come origine biologica un disturbo nel metabolismo del calcio.

sindrome premestruale e calcio

Efficacia del calcio nel trattamento della sindrome premestruale

Diversi studi clinici hanno analizzato l’efficacia del calcio per trattare la sindrome premestruale, a partire dagli anni ’80 fino al più recente che è del 2017. E tutti tranne uno hanno mostrato effetti positivi: un risultato veramente ottimo per un rimedio non farmacologico!

Il calcio si è dimostrato efficace su tutti i principali sintomi (umore, dolore, ritenzione idrica e desideri alimentari), in media riducendone l’intensità di circa la metà. Questo significa che alcune persone possono ottenere risultati migliori e altre peggiori, ma anche che probabilmente il calcio, per quanto utile, da solo non è in grado di eliminare completamente la sindrome premestruale. Il che non ci stupisce considerando la complessità di questa condizione.

Per quanto riguarda i dosaggi, gli studi più datati utilizzavano 1.000-1.200 mg di calcio carbonato al giorno, mentre quelli più recenti hanno riscontrato ottimi risultati anche con solo 500 mg. Un fatto importante da tenere a mente è che i miglioramenti non sono immediati, ma si verificano progressivamente consolidandosi entro il terzo mese di integrazione continuativa.

Nella pratica può essere una buona idea iniziare con il dosaggio più basso (500 mg al giorno) e, se dopo due mesi non ci sono miglioramenti, raddoppiarla.

Un altro suggerimento è di integrare insieme al calcio anche il magnesio, che ne supporta le funzioni e, anche da solo, è un ottimo rimedio contro la sindrome premestruale. Indicativamente si può utilizzare un dosaggio di magnesio pari alla metà di quello del calcio, ed è consigliabile assumere i due minerali in due momenti diversi della giornata perché competono per l’assorbimento intestinale.

Gli integratori di Magnesio non sono tutti uguali.
MAGNESIO NUTRIBILANCIATO contiene 4 diverse fonti di Magnesio: CITRATO, PIDOLATO, GLUCONATO e BISGLICINATO. Tutti organici, tutti ad elevata biodisponibilità, ma con diverse specificità. Questo conferisce a MAGNESIO NUTRIBILANCIATO la massima efficacia in una varietà di disturbi, come sindrome premestruale, stanchezza, crampi muscolari, dolori mestruali, mal di testa, nervosismo, insonnia.

Infine è una buona idea controllare, tramite un semplice esame del sangue, i livelli di vitamina D, e integrarla se risulta bassa. Questa vitamina è indispensabile per assorbire il calcio, e la sua carenza è estremamente comune nella popolazione.

FITOD3 SOFTGEL è un integratore di vitamina D3 dalle caratteristiche straordinarie:

  • alto dosaggio: 2.000 UI per perla
  • fonte vegetale: lichene islandico
  • in olio extravergine di oliva
  • con tecnologia Vegetal Softgel: gelatina di origine vegetale adatta a vegetariani e vegani
  • senza glutine
  • naturalmente privo di lattosio.

Fonti scientifiche

Thys-Jacobs, S. (2000). Micronutrients and the premenstrual syndrome: the case for calcium. Journal of the American College of Nutrition19(2), 220-227. https://doi.org/10.1080/07315724.2000.10718920

Arab, A., Rafie, N., Askari, G., & Taghiabadi, M. (2020). Beneficial role of calcium in premenstrual syndrome: a systematic review of current literature. International journal of preventive medicine11(1), 156. https://doi.org/10.4103/ijpvm.IJPVM_243_19

Ti è piaciuto questo articolo? Allora fallo leggere anche ai tuoi amici!
Condividilo sui social e metti un “mi piace” al nostro profilo!

Condividi Articolo