“LATTE VEGETALE”: QUALE SCEGLIERE?

Il latte vegetale, o meglio, le alternative vegetali al latte di mucca si stanno diffondendo sempre di più fra i consumatori.

Iniziamo col dire che non è corretto parlare di “latte vegetale”, in quanto non ottenuto da mungitura; sarebbe più corretto chiamarla bevanda vegetale.

PERCHE’ ESCLUDERE IL LATTE DI MUCCA DALL’ALIMENTAZIONE?

Rinunciare al latte di mucca può essere una scelta dettata da motivazioni diverse, di carattere salutistico o etico-ideologico.

Le principali restano comunque:

  • Intolleranza al lattosio
  • Colesterolo alto
  • Allergia alle proteine del latte
  • Scelta etico-ideologica

Nei primi due casi, l’impiego di latte animale scremato e delattosato, potrebbe far fronte a queste situazioni. Lo stesso non si può dire nel caso di un’allergia alle proteine del latte.

Capita poi che, nelle ricette della grande distribuzione, siano spesso aggiunti i nutrienti tipici del latte, come il calcio e le vitamine D e B12, che altrimenti sarebbero contenuti in quantità modeste.

“LATTE VEGETALE”, QUALE SCEGLIERE?

queste bevande vegetali si possono ricavare dai legumi, ma anche dai cereali e dalle noci.

latte vegetale proprietà

LATTE DI SOIA

E’ sicuramente il più diffuso: il buon contenuto di proteine, abbinato a un apporto calorico contenuto, ne fanno un latte vegetale nutriente ma leggero. Consigliato a chi soffre di colesterolo alto.
Il latte di soia è spesso consumato da chi vuole prevenire i problemi cardiovascolari, grazie al suo contenuto di acidi grassi insaturi e isoflavoni e perché risulta più salutare per cuore e arterie.
Ha un indice glicemico basso ed è più facilmente digeribile rispetto al latte vaccino.

LATTE DI RISO

Negli ultimi anni, anche questo latte vegetale si sta diffondendo sempre di più.
Ottenuto dalla macerazione dei chicchi di riso, è il latte vegetale meno calorico, avendo un contenuto di grassi davvero minimo. La digeribilità è sicuramente uno dei punti di forza del latte di riso. Non contiene glutine, e per questo è adatto anche ai celiaci.
Contiene invece triptofano, sostanza conosciuta per le sue proprietà rilassanti e utili per dormire meglio.
Rispetto al latte di soia è più povero di proteine, ma ha un valore glicemico più alto che però gli conferisce un sapore dolce e generalmente molto apprezzato.
Risulta però povero di vitamine e minerali (calcio, D e B12), a meno che questi nutrienti non vengano aggiunti.

LATTE DI AVENA

Come il latte di riso, è leggero e digeribile e normalmente ha una bassa allergenicità, mentre l’indice glicemico risulta più basso.
Spesso pubblicizzato come ricco di betaglucani, sostanze che aiutano a ridurre il colesterolo, svolgendo una funzione depurativa e protettiva. In realtà è bene fare attenzione al fatto che nella produzione di questa bevanda, capita che gran parte dei betaglucani vada perduta. Lo stesso discorso vale per le fibre.
Ha il sapore tipico dell’avena, dal quale è ricavato, che può non piacere a tutti.

LATTE DI MANDORLA

Si tratta di un latte vegetale digeribile e molto completo sul piano nutrizionale, ricavato dall’infusione e dalla spremitura in acqua delle mandorle tritate.
Il contenuto di grassi insaturi, antiossidanti e minerali, unito all’assenza di colesterolo, ne fanno un’ottima bevanda per il cuore e per il cervello.
Contiene più calcio rispetto alle altre bevande vegetali.

LATTE DI NOCI

Sul piano nutrizionale è abbastanza simile al latte di mandorla, anche se è meno diffuso e in genere bisogna cercarlo nei negozi specializzati.
Ricco di acidi grassi insaturi, omega 3, vitamina E, polifenoli e minerali, sostanze preziose per il sistema cardiovascolare e per una buona memoria.

LATTE DI COCCO

Si ricava dal cocco pestato e spremuto e non va confuso col liquido che si trova all’interno della noce. Ha un contenuto proteico non inferiore al latte vaccino e in generale è molto nutriente.
È il latte vegetale più ricco di fibre. Ha un sapore gradevole e per questo è spesso impiegato nella preparazione dei dolci.
Contiene però molti grassi e calorie.

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