FERTILITA’, RICONOSCI I GIORNI MIGLIORI

Il ciclo mestruale di una donna è quell’intervallo di tempo che passa tra il primo giorno di una mestruazione e il primo giorno della mestruazione successiva. Tale intervallo ha una durata di circa 28 giorni. Ma anche cicli mestruali della durata fino a 24 o 32 giorni vengono considerati del tutto normali.
Quello delle mestruazioni rappresenta il periodo di minor fertilità della donna durante questo ciclo. Le mestruazioni possono durare in media da due a sei giorni.

Il periodo fertile, cioè quello nel quale può avvenire il concepimento, ruota intorno al momento dell’ovulazione, cioè solitamente dal quattordicesimo giorno dopo la comparsa delle mestruazioni.
Ma bisogna tenere conto del fatto che non tutti i cicli mestruali hanno la stessa durata e a variare è proprio la prima fase, quella che và dalle ultime mestruazioni all’ovulazione.

Capita spesso che, superati i trent’anni, si cominci a consultare diversi specialisti con crescente preoccupazione per il fatto che “il figlio non arriva”.
A volte il problema è reale ed è dovuto a diverse problematiche della donna o dell’uomo; altre volte invece, basta tenere conto di alcuni accorgimenti e prestare attenzione a delle caratteristiche che mutano durante il ciclo, utilizzando i diversi metodi che abbiamo a disposizione.

Come riconoscere i giorni fertili?

Osservazione Muco (o metodo Billings) — si basa sulla rilevazione quotidiana di uno dei sintomi fondamentali della fertilità femminile: il muco prodotto dal collo dell’utero.
La donna può riconoscere con facilità la presenza e i cambiamenti del muco anche solo mediante una semplice rilevazione visiva. Le caratteristiche relative al muco sono specifiche e peculiari per ogni singola donna. È la donna stessa che deve imparare a riconoscere i cambiamenti durante il suo ciclo; dovrà quindi registrare quotidianamente le osservazioni fatte nel corso della giornata su apposita scheda.

Temperatura basale — La temperatura della donna dopo il riposo notturno presenta differenze a seconda delle diverse fasi del ciclo: una temperatura più bassa prima dell’ovulazione, ed una temperatura più alta dopo l’ovulazione. Il progesterone, ormone prodotto dall’ovaio al momento dell’ovulazione, fa aumentare la temperatura di qualche decimo di grado. L’aumento della temperatura è segno dunque di una ovulazione imminente o già avvenuta.
Misurando tutti i giorni del ciclo la temperatura al risveglio , si noterà che verso la metà del ciclo, si alza e resterà alta fino alla mestruazione successiva. Registrando i valori della temperatura misurata quotidianamente su un apposito grafico è possibile individuare l’inizio e la fine del periodo fertile.

Per chi sta ricercando una gravidanza, quindi, è importante prestare attenzione e prendere nota ogni giorno dei cambiamenti e dei segnali che ci manda il nostro corpo.

Varie problematiche vaginali possono compromettere la gravidanza.
Ciò può avvenire sia direttamente, a causa per esempio della chlamydia che è un’infezione che, se non adeguatamente trattata può provocare sterilità da occlusione tubarica; sia indirettamente, ad esempio per CANDIDOSI che pur non provocando sterilità, compromette i rapporti a causa dei sintomi fortemente fastidiosi e recidivanti.
Le problematiche vaginali non vanno mai sottovalutate!

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