MICROBIOTA ORALE, UN TASSELLO IMPORTANTE (MA SOTTOVALUTATO) DELLA TUA SALUTE

La scoperta del microbiota orale risale al 1670, quando il naturalista olandese Anton van Leeuwenhoek prelevò un campione della propria placca dentale, la mise sotto un microscopio di sua invenzione e vi trovò una complessa zoologia di “animaletti” (li definisce proprio così nei suoi scritti: in quegli anni la nozione stessa di batteri era agli albori).

È stata fatta molta strada da allora. Oggi sappiamo che la nostra bocca è popolata da comunità batteriche incredibilmente ricche e complesse, capaci di influenza la salute non solo orale ma di tutto l’organismo. In questo articolo entriamo nell’affascinante mondo del microbiota orale.

Microbiota orale? A ognuno il suo

Fino ad oggi nella cavità orale degli esseri umani sono state individuate migliaia di diverse specie batteriche, oltre a molti funghi, virus e protozoi. I batteri in assoluto più abbondanti sono gli streptococchi, di cui esistono molte specie differenti, e poi generi dai nomi esotici come VeillonellaNeisseriaActinomyces, Fusobacterium, Corynebacterium, Rothia ed altri. Mentre per quel che riguarda i funghi il genere dominante è di norma Candida oppure Malassezia.

Le specie più abbondanti, che costituiscono il grosso del microbiota orale, sono le stesse per tutti. Ma le loro proporzioni e gli specifici ceppi cambiano da individuo a individuo, così come esistono specie rare che si riscontrano solo in poche persone. Tutto questo fa sì che il microbiota di ognuno di noi sia assolutamente unico, una sorta di impronta digitale.

Inoltre il microbiota non è lo stesso in tutte le parti della bocca. All’interno del cavo orale sono stati individuati parecchi micro habitat, caratterizzati da differenze anatomiche e diversi livelli di ossigeno e di sostanze nutritive: denti, lingua, guance, gengive, palato, tonsille. Ciascuna di queste nicchie è popolata dalla sua peculiare comunità batterica, formata da microrganismi che si sono specializzati per vivere proprio lì.

In ognuno di questi siti i batteri formano biofilm altamente organizzati in cui differenti specie coesistono e collaborano, svolgendo funzioni diverse ma integrate, a beneficio dell’intera comunità.

Microbiota orale e salute

Il microbiota ha un ruolo fondamentale nella salute orale, e, quando è alterato, rappresenta la causa principale delle due più comuni patologie orali: la carie e la parodontite.

La carie è associata a una disbiosi della placca dentale, in cui prendono il sopravvento i batteri capaci di produrre acidi, come Streptococcus mutans ma non solo. Se il pH diventa troppo acido, lo smalto del dente comincia a sciogliersi e viene meno la sua funzione protettiva, per cui i batteri riescono ad attaccare le strutture sottostanti, provocandone la distruzione.

La parodontite inizia con una semplice infiammazione delle gengive (gengivite) dovuta all’accumulo di placca, la quale altro non è che un biofilm batterico che si forma sulla superficie dei denti. Tutti sviluppiamo gengivite se lasciamo che placca e tartaro si accumulino, ma non in tutti questa condizione progredisce fino alla parodontite, cioè un’infezione dei tessuti sotto-gengivali da parte di specifici batteri orali, che può arrivare a erodere le radici dei denti. La diversa evoluzione della gengivite dipende sia da differenze individuali nell’intensità dell’infiammazione, sia dalla composizione del microbiota orale.

microbiota orale

Se comprendere che il microbiota orale condiziona la salute della bocca e dei denti è piuttosto intuitivo, la sua influenza su altri organi può risultare sorprendente. Eppure non c’è più alcun dubbio. Un numero crescente di studi scientifici evidenziano che i batteri responsabili della parodontite, come Porphyromonas gingivalis e Fusobacterium nucleatum, hanno un ruolo nello sviluppo di malattie disparate come morbo di Alzheimer, diabete, patologie cardiovascolari, morbo di Crohn, artrite reumatoide, steatosi epatica.

Ciò che accade è che l’intensa infiammazione tipica della parodontite crea dei microscopici varchi nell’epitelio gengivale attraverso cui i batteri orali riescono a entrare nel sangue. A questo punto possono raggiungere potenzialmente qualsiasi parte del corpo, dando il via a processi patogeni sia in modo diretto che indirettamente, a causa delle risposte immunitarie anomale che suscitano.

Prendersi cura del microbiota orale

A questo punto dovrebbe essere chiaro che mantenere in buon equilibrio il microbiota orale è un passaggio fondamentale per la salute non solo della bocca e dei denti, ma dell’organismo intero.

Come fare?

  • La prima regola è quella che da sempre ci raccomandano i dentisti: una buona igiene orale! Spazzolare i denti più volte al giorno, utilizzare regolarmente il filo interdentale, pulire la superficie della lingua, specialmente sul fondo, con il bordo di un cucchiaino. E non saltare l’appuntamento con il dentista per la pulizia professionale.

  • Scegliere un dentifricio il più possibile naturale. Sostanze come ad esempio il sodium lauryl sulfate (un tensioattivo, in sigla SLS) e la clorexidina (disinfettante) possono alterare il microbiota orale, mentre elementi naturali come propoli, tea tree oil, estratto di tè aiutano a mantenere o ripristinare il suo equilibrio.

  • Non fumare. Il fumo causa disbiosi del microbiota orale.

  • Seguire una dieta sana.

  • Gestire lo stress. Può sembrare bizzarro, ma tra i fattori che facilitano la comparsa di parodontite c’è anche lo stress psicologico!

  • Assumere probiotici.

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Fonti scientifiche:

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Pałka, Ł., Nowakowska-Toporowska, A., & Dalewski, B. (2022, April). Is chlorhexidine in dentistry an ally or a foe? A narrative review. In Healthcare (Vol. 10, No. 5, p. 764). MDPI.

Piekarz, T., Mertas, A., Wiatrak, K., Rój, R., Kownacki, P., Śmieszek-Wilczewska, J., … & Morawiec, T. (2017). The influence of toothpaste containing Australian Melaleuca alternifolia oil and ethanolic extract of polish propolis on oral hygiene and microbiome in patients requiring conservative procedures. Molecules22(11), 1957.

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